02:04 17 Novembre 2019
Ursula Von der Leyen

Eletta von der Leyen, l’Europa cambierà rotta? Parola ai sovranisti

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L’elezione del nuovo presidente della Commissione dell’Unione Europea, la tedesca Ursula von der Leyen, fa schizzare alle stelle la tensione all’interno del governo giallo-verde. Mentre a Palazzo Chigi si litiga quale rotta prenderà l’Ue? Parola ai sovranisti.

“Tradendo il voto degli italiani che volevano il cambiamento, i grillini hanno votato il Presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza”, questa la reazione su Facebook del vice premier Matteo Salvini all’elezione di Ursula von der Leyen.

In un primo momento favorevole, la Lega il giorno del voto ha ritenuto il discorso della von der Leyen “troppo sbilanciato a sinistra” e non ha dato il proprio appoggio al candidato tedesco. I voti dei 5 stelle sono risultati invece decisivi per l’elezione dell’ex ministro della Difesa della Germania. Con Ursula von der Leyen sembra vincere di nuovo l’europeismo. Sarà possibile cambiare l’Europa da dentro? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista esclusiva Marco Zanni, capogruppo leghista di Identità e democrazia.

— Onorevole Marco Zanni, come costruirete la vostra politica nei confronti della neo eletta Ursula von der Leyen: cercherete dei compromessi o porterete avanti una ferrea opposizione?

— Sicuramente ci opporremo a tutte le scelte di questa Commissione che replicheranno quelle del precedente esecutivo. Se cambia un nome o una faccia ma la sostanza resta sempre la stessa, non possiamo certo far finta di niente. Siamo in Europa per rappresentare le richieste precise che i cittadini ci hanno fatto quando hanno deciso di darci la loro fiducia alle scorse elezioni. Risponderemo solo a loro, e non alle logiche di chi insegue le poltrone o si lancia in compromessi. Un assaggio di questo approccio lo abbiamo dato in occasione del voto del Parlamento europeo alla VdL, negandole il nostro appoggio.

— La nomina della von der Leyen è stata salutata come la vittoria degli europeisti. L'Unione Europea cambierà realmente rotta come sperato dai sovranisti?

— Se queste sono le premesse, dubito che l’Ue possa garantire ai cittadini una virata verso qualcosa di nuovo. La cosa certa è che noi ci saremo e non lasceremo il campo libero a chi pensa di poter gestire le politiche europee senza dover rendere conto di quello che fa agli elettori. 

— Chi potrebbe essere vostro alleato? I verdi?

— I Verdi sono sicuramente molto distanti dalla nostra linea politica.

— Identità e Democrazia su che cosa punterà nella propria politica in seno all'Unione Europea?

— Punteremo sui tre pilastri che sono alla base del programma del nostro gruppo politico: la crescita dell’economia europea, l’attenzione alle questioni riguardanti la sicurezza interna e un approccio diverso rispetto al tema della gestione dei fenomeni migratori, che sia finalmente condiviso. L’obiettivo è restituire agli Stati membri dignità e competenze.

— Quali rapporti con la Russia avete intenzione di costruire? 

— Con la Russia abbiamo sempre avuto un approccio pragmatico e valuteremo la possibilità di intensificare un dialogo nel reciproco interesse.

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I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Ursula von der Leyen, Commissione Europea
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