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10:57 19 Luglio 2019
Migranti al confine

Un muro al confine est e il giallo sui soldi russi alla Lega: vero o falso?

© Sputnik . Alejandro Martinez Velez
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Marina Tantushyan
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I maggiori giornali italiani hanno recentemente pubblicato una notizia molto “accattivante” sostenendo che il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga vorrebbe costruire un muro di 243 chilometri per presidiare il confine della regione.

 “Certo che se l’Europa non tutela i suoi confini noi saremo costretti a fermare l’ondata migratoria che avanza attraverso altri Paesi dell’Ue con tutti i mezzi. Non possiamo mettere poliziotti a ogni metro, anche se le misure di vigilanza, grazie al nuovo piano del Viminale, stanno dando i loro frutti. Sarà «un muro o altro», ma dobbiamo respingere un fenomeno che attenta alla tranquillità dei nostri concittadini, alla nostra sicurezza», questo quanto avrebbe dichiarato il presidente secondo Il Fatto Quotidiano.

Il muro tra Italia e Slovenia verrà davvero costruito o si tratta dell’ennesima fake-news? Per maggiori informazioni Sputnik Italia ha raggiunto direttamente il governatore del Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga.

Massimiliano Fedriga
© AP Photo / Gregorio Borgia
Massimiliano Fedriga

– Presidente Fedriga, in un'intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Lei ha parlato dell'idea di erigere un muro di 243 km lungo il confine est dell'Italia in funzione barriera anti-migranti. A Suo avviso questo progetto potrebbe prendere corpo nei prossimi mesi o anni? Ha avuto modo di parlarne con il vice-premier Matteo Salvini?

– Non ho mai parlato di muro. L’intervista al Fatto Quotidiano è una libera interpretazione poetica del giornalista. In realtà io ho spiegato che il confine con la Slovenia non è di 243 km ma di 232 km. Ho detto anche che il nostro scopo è di far si che tutti i paesi coinvolti nella “rotta balcanica” controllino i loro confini. Se non lo faranno, inevitabilmente continuerà ad aumentare l’ingresso irregolare.

– La cosiddetta "rotta balcanica", da qualche tempo, è tornata di moda e ad essere al centro di una ripresa dei flussi migratori che, attraverso la Bosnia Herzegovina, la Croazia e la Slovenia, permettono a molti individui di giungere in Friuli Venezia Giulia. Che mezzi Lei come il governatore sarebbe disponibile utilizzare per contrastare l’entrata di irregolari­?

– Siamo disponibili a mettere in atto tutti gli strumenti necessari, fra cui l’utilizzo di nuove tecnologie per individuare immigrati irregolari, la sospensione di Schengen e ipotizziamo anche dei barrieramenti (ovviamente limitati nello spazio) sulle aree più sensibili semplicemente per incanalare gli ingressi in punti specifici in cui possiamo controllare. Di questo ho parlato, non di un muro di 243 km che non corrisponde neanche alla lunghezza del confine.

Io mi auguro comunque di non sospendere il Schengen e di non mettere barriere, perché tutti fanno il loro dovere. Il problema è che in questo momento non sta venendo rispettato il trattato di Schengen che prevede non soltanto la libera circolazione ma anche che i paesi di confine controllino quei confini stessi che non appartengono più soltanto a loro ma all’Unione europea.

– Qualche giorno fa è partito il pattugliamento misto al confine italo-sloveno, annunciato dal ministro Matteo Salvini. Come valuterebbe i primi resultati? Lei è soddisfatto di questa collaborazione?

– Mi sembra che le cose stiano funzionando bene anche in relazione al fatto che proprio tre giorni fa la Slovenia ha mandato ulteriori rinforzi per controllare il confine sloveno-croato. Questo è molto importante. Siamo riusciti ad attivare una grande collaborazione per i controlli bilaterali sia con il confine croato, sia con il confine sloveno. Infatti, con l'aumento dei controlli al confine con la Slovenia nell'ultimo anno i numeri dell'accoglienza in Friuli-Venezia Giulia sono diminuiti di più del 20% perché con gli sloveni riusciamo a riammettere i migranti lì identificati entro 24 ore, senza dover passare tutte le procedure particolarmente complicate.

– Lega ha appena depositato un emendamento al Dl Sicurezza Bis per aumentare le multe alle navi che non rispettano i divieti introdotti dal testo. Le nuove sanzioni salirebbero a cifre tra 150 mila euro e un milione. Quelle attuali, previste dal decreto, sono tra 10mila e 50 mila euro. A Suo avviso, l’introduzione di questa misura potrebbe aiutare ad evitare nel futuro i casi come quello di Sea Watch? Come si fa poi a stabilire se qualcuno su una nave è irregolare o meno?

– Si tratta di un emendamento importantissimo. Penso che una multa di 1 milione di euro è una sanzione sostanziosa che potrebbe disincentivare questa pratica contro gli ordinamenti degli stati nazionali portata avanti da alcune organizzazioni non-governative. Per cui, a mio avviso, l’aumento delle multe è auspicabile.

Per quanto invece riguarda identificazione, vorrei ricordare che esistono i paesi, come, per esempio, la Tunisia, dove sono garantite i diritti a tutte queste persone. Non è a caso in Tunisia operano l’UNHCR e l’IOM. Quindi, non vedo i problemi di tal senso.

– Tornando alla sopramenzionata “libera interpretazione giornalistica”, il sito americano Buzzfeed ha pubblicato testo di audio segreto di un incontro su presunti finanziamenti Russia-Lega. Come commenterebbe questa notizia che è stata replicata dai maggiori giornali italiani?

– E’ una stupidaggine, basta vedere i conti della Lega – non c’è un euro che non arriva dai versamenti volontari dei nostri iscritti. Quindi, stiamo parlando del nulla.

I giornali utilizzano ogni mezzo per cercare di attaccare la Lega. Basti pensare della vicenda dei cosiddetti 49 milioni di euro “rubati” dalla Lega. È una balla colossale. Quello che viene contestato alla Lega è qualche centinaio di migliaia di euro, che sono stati utilizzati male non dalla Lega, ma da alcuni soggetti che al tempo ricoprivano incarichi per gestire i finanziamenti della Lega. Ma tutto il resto è stato speso regolarmente, non è stato preso un euro. Purtroppo si tratta dello stravolgimento della realtà che molta stampa utilizza per parlare male della Lega. Ci provano da anni, fortunatamente la gente non crede a queste fake-news.

– A Suo avviso, esiste un rimedio contro le notizie false che ultimamente hanno invaso quasi tutto lo spazio mediatico?

– Non cerchiamo nel nostro piccolo di raccontare la verità, dopodiché è chiaro che noi non controlliamo i giornali che evidentemente non fanno informazione e che continueranno a fare quello che vogliono. Purtroppo il mondo dell’informazione in Italia è di questo livello. A mio avviso, sarebbe importante in primo luogo tutelare la libertà del lettore che viene attaccato da tutte queste menzogne.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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