00:21 18 Novembre 2019

Sassoli presidente Parlamento Europeo, disfatta dei sovranisti

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La poltrona dell’uscente presidente del Parlamento Europeo Tajani rimane italiana: ora tocca a David Sassoli, ex giornalista e politico del Partito Democratico. Che cosa cambierà in Unione Europea con la nomina del neopresidente Sassoli?

Fra i partiti italiani solo il partito democratico ha votato David Sassoli, che con 345 voti è diventato presidente del Parlamento Europeo. Il messaggio lanciato da Sassoli appena eletto è che all’Europa serve “recuperare lo spirito dei padri fondatori”. Il neopresidente ha sottolineato la necessità di riformare il Trattato di Dublino e ha manifestato la più totale apertura alle ong.

Immediata la reazione del vicepremier Matteo Salvini in una diretta facebook: “Sassoli presidente non rispettoso del voto degli italiani”. Marco Zanni, eurodeputato della Lega e capogruppo di “Identità e democrazia” (gruppo del quale fa parte la Lega) non usa mezzi termini nel suo post facebook:

“Con le elezioni delle cariche di ieri a Strasburgo abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso messo in scena da Ppe, socialisti e liberali. Il cordone sanitario sbandierato da David Sassoli, che da ieri è presidente dell’Eurocamera, si è compiuto. Quelli che ci accusano di essere fascisti, hanno dimostrato di essere gli unici a mettere in pratica metodi da regime autoritario. Ostracizzando i partiti che hanno ricevuto milioni di voti, in barba ai più basilari principi della democrazia che dovrebbe essere l’unica guida di chi siede fra i banchi del Parlamento europeo. Disprezzando la volontà di tutti gli elettori che a maggio hanno chiesto a questa Europa di cambiare. Se pensano di intimorirci con le loro logiche da basso impero si sbagliano!

Noi, come Lega e ID, il rispetto per i cittadini lo dimostreremo coi fatti, opponendoci con ancora più forza alle dinamiche che vogliono impedirci di fare a Bruxelles quello che ci hanno chiesto i cittadini. Chi oggi con queste azioni ha deciso di prendere per mano l’Europa portandola sull’orlo del baratro, renderà conto agli elettori delle sue azioni”.

Ebbene, che cosa cambierà in Europa con l’elezione di Sassoli? Sputnik Italia ha raggiunto per un commento l’economista e scrittrice Ilaria Bifarini.

- Che cosa cambierà per l'Italia e più in generale per l'Europa con l'elezione di David Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo?

© Foto : Fornita da Ilaria Bifarini
Ilaria Bifarini

- Dopo il rafforzamento dell’asse franco tedesco e neoliberista in Commissione europea e nella BCE, l’elezione di Sassoli è il completamento della disfatta dei sovranisti in UE. Di fatto cambierà ben poco rispetto a prima, e proprio qui sta la delusione, o meglio la disillusione, di tutti quegli elettori che con il voto alle europee avevano sperato in una possibilità di cambiamento. Il discorso di insediamento del neo presidente a favore delle ONG, proprio in concomitanza dell’assoluzione di Carola Rackete e del braccio di ferro perso dal nostro Paese, rappresenta uno smacco per Salvini.

- Presidente del Parlamento Europeo Sassoli, vice presidente Castaldo dei 5 stelle. I sovranisti restano senza cariche negli organi di governo comunitari. Possiamo parlare di uno schiaffo ai sovranisti e a Salvini?

- Decisamente sì. È paradossale come al sempre maggiore consenso da parte della Lega in Italia corrisponda una mancanza di rappresentatività in Europa. C’è uno scollamento evidente tra la politica interna e dell’UE. Di fatto è la conferma che i sovranisti non hanno alcuna possibilità di “cambiare l’Europa da dentro” come proclamato: siamo giunti a un bivio, o si va a una rottura netta oppure siamo destinati a soccombere ai diktat dell’Unione Europea. D’altronde è una contraddizione nei termini: non si può essere sovranisti avendo ceduto la titolarità delle proprie scelte economiche e anche politiche. La democrazia di fatto è stata ormai svuotata del proprio contenuto. L’Italexit resta l’unica soluzione, altrimenti meglio aderire diligentemente alle regole “comuni”, che come abbiamo visto sono più severe per alcuni e più indulgenti per altri.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Parlamento Europeo, PPE, PD, David Sassoli, Europa, UE, Italia
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