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20:58 20 Settembre 2019

Sì al salario minimo, no al MUOS, importanti i rapporti con Russia - europarlamentare M5S Giarrusso

CC BY-SA 4.0 / Kaspo / Dino Giarrusso intervistato durante il Festival del giornalismo nel 2018 (cropped photo)
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Alle scorse elezioni europee del 26 maggio, il Movimento Cinquestelle ha ottenuto un buon risultato al sud, e in particolare nelle circoscrizioni di Sicilia e Sardegna. Dino Giarrusso è stato uno dei candidati forti, che ha trainato il movimento verso questo risultato.

Nato a Catania, classe 1974, laurea in scienze della Comunicazione a Siena, è conosciuto al grande pubblico come ex Jena, ma è anche giornalista, autore televisivo, sceneggiatore e persino aiuto regista di Ettore Scola, Dino Risi e Ricky Tognazzi. Poi la svolta in politica, due candidature con il movimento e adesso l'elezione al Parlamento Europeo. In questi giorni è stato al centro di una"battaglia social" per aver corretto un congiuntivo all'ex premier Matteo Renzi. Sputnik Italia lo ha intervistato in occasione di una iniziativa della Piattaforma Russeau a Catania. 

- Un commento sulle europee: c'è una disaffezione nei confronti del movimento e perché questo exploit della Lega?

- Le europee sono un tipo di elezioni particolari, diverse dalle nazionali, diverse dalle comunali, diverse dalle regionali. Non bisognerebbe mai confrontare elezioni diverse perché si gioca con regole diverse. In alcune elezioni sono importanti le coalizioni, in altre no, in alcune sono importanti i candidati. Nelle europee per esempio sono tanto importanti.

Sono certo che, visto che mi hai chiesto dell'exploit della Lega, che senza la "poco onesta" candidatura di Salvini in tutte le circoscrizioni - Salvini che non farà il parlamentare europeo, ma continuerà a fare il ministro – la Lega avrebbe avuto un risultato molto minore, in Sicilia certamente.

Rispetto al risultato del Movimento Cinque Stelle, il movimento ha fatto bene in Sicilia, in Campagnia, in Puglia. Diciamo che ha fatto bene da Roma in giù e non ha fatto per niente bene da Roma in su, soprattutto in alcune regioni come il Trentino Alto-Adige, in Veneto, dove siamo andati sotto il 10%. Quindi bisogna cercare di capire cosa ha funzionato qui e cosa non ha funzionato altrove. Credo che qui aver avuto due candidati forti, che hanno avuto un risultato personale importante, abbia aiutato. Ma qui ha aiutato anche il fatto di avere un rapporto con i territori ancora sano. Benché ci siano alcuni scontenti, c'è un rapporto vivo, vivace. In altre regioni questo rapporto si è un po' perso.

Io penso che il Movimento Cinque Stelle siano gli attivisti, i cittadini. Dove si è perso questo rapporto si sono fatti risultati minori.

Lega e M5S, perché sono condannati a convivere

- Si parla anche di salario minimo. Ci sono delle forze politiche che non vogliono farlo, perché? Riuscirete a farlo?

- Il salario minimo è una norma di civiltà. Il lavoratore ha una dignità, anche questa è prevista dalla Costituzione.

E' incredibile che alcune forze politiche si dicano vicine ai cittadini, si dicano progressiste, si dicono di sinistra sono, siano contro il salario minimo, è vergognoso. E' giusto ridurre la forbice tra ricchi e meno ricchi. Spesso ci sono dei lavoratori poveri. Uno stato non può prevedere che un lavoratore, che dedica otto/nove ore della propria giornata, della propria vita, al lavoro, non abbia di che sostentare la propria famiglia. Questo è una aberrazione, questa è barbarie. Quindi spero che si approvi in tempo breve, sia il salario minimo in Italia, sia il salario minimo europeo.Per evitare che poi si subisca la concorrenza di aziende estere che pagano due euro un lavoratore.

- C'è il rischio che il governo possa cadere?

- Mi auguro che non cada, credo che non convenga a nessuno. Non conviene agli italiani e non conviene certamente a nessuna delle forze politiche in campo, compresa l'opposizione, che anzi ha il terrore di nuove elezioni. Se questo avverrà ci sarà qualcuno che dovrà assumersi le proprie responsabilità. E credo che i cittadini sapranno bene chi ringraziare per le riforme fatte e chi punire per aver fatto cadere un governo che sta lavorando bene.

- Il Movimento Cinque Stelle come si pone nei confronti dell'UE? E' pro o contro?

- Non è che si può essere contro l'Unione Europea. E' come se qualcuno che non è d'accordo con le leggi che ha fatto lo stato italiano è contro l'Italia. Assolutamente sbagliato. Si può essere "eurocritici". Io sono molto critico nei confronti dell'Unione Europea, perché ha fatto delle norme che hanno impoverito la Sicilia, i pescatori siciliani, gli agricoltori siciliani, molti lavoratori, molti lavoratori di tutto il meridione d'Italia e non soltanto in settori chiave come la pesca e l'agricoltura.

Una Unione Europea che tutela l'ambiente mi piace, una Unione Europea che tutela i più deboli mi piace. Se l'UE avesse fatto il cambio tra le monete nazionali e l'Euro in maniera equa, noi non saremmo stati impoveriti. Ma il cambio a 2000 lire circa -1937,26 lire – con l'euro ha impoverito l'Italia. Quella è un'Unione Europea che non mi piace. Non significa che l'Unione Europea è da buttare via, significa che va governata diversamente. E io spero di poter risarcire l'Italia da quei danni che quel modo di governare l'UE gli ha arrecato. In generale l'economia italiana è stata molto impoverita dalle scelte fatte in sede europea. Se noi lavoriamo bene potrà essere arricchita.

- A proposito della Sicilia, il Movimento Cinque Stelle aveva promesso lo smantellamento del MUOS, cosa che non è stata fatta, anzi ci sono in corso opere di consolidamento volute dal ministero della difesa. Lo smantelliamo o no questo MUOS?

- Io personalmente mi auguro di sì. Non solo perché è una battaglia dei cinque stelle, ma perché secondo me è una battaglia di civiltà e di sovranità territoriale. Sono stati fatti in passato degli accordi purtroppo cogenti, quindi si deve lavorare affinché possa essere smantellato.

- In tal senso cosa ha fatto il Movimento Cinque Stelle?

- Io so che il Movimento Cinque Stelle sta lavorando a questo, però le ripeto, fa una domanda a un neoeletto parlamentare europeo, quando questa è una materia della quale si deve occupare il parlamento italiano. Quindi se lei mi chiede nella commissione apposita cosa stiamo facendo, non posso sapere tutto quello che fanno 340 parlamentari in Italia. Sono certo che si sta lavorando bene, ma purtroppo su questo punto che non riguarda le mie competenze non lo so.
- Il 4 luglio ci sarà la visita di Putin in Italia. Che aspettative avete e come vi relazionate con la Russia?

- Secondo me qualunque paese in cui vengono rispettati i diritti umani va rispettato. La Russia è una grande potenza economica, naturalmente deve essere una democrazia compiuta, non soltanto di facciata. Quindi mi auguro che questo paese, come tutti i paesi del mondo, abbia una gestione democratica. Non amo i paesi in cui c'è un personaggio che può diventare de facto un dittatore. Non voglio dire che questo stia accadendo nella Russia di Putin, però sicuramente abbiamo l'obbligo di ricordare a tutti che il mondo civilizzato nel terzo millennio non può permettersi nemmeno un solo paese che viva con sistemi vicini a una democrazia incompiuta, cioé una democrazia di facciata che non corrisponde ad una democrazia de facto. Mi auguro che questo venga rispettato anche dalla Russia, guidata per tanti anni da Vladimir Putin. Poi come personaggio credo che abbia fatto anche delle cose positive, ma certamente per quello che riguarda la gestione interna della democrazia in quel paese, mi auguro si facciano dei passi avanti.

- Ma rispetto alla visita?

- Rispetto alla visita, non credo che una visita cambi i rapporti tra due paesi, è importantissimo tenere rapporti con tutte le forze democratiche del mondo. Alcuni ci accusano filo Putin, hanno scritto delle fake news, delle grosse bestialità dicendoci che ci sono dei troll putiniani che hanno fatto campagna elettorale per il movimento.

In Italia se c'è un problema è quello dell'informazione, dell'informazione mainstreaming in particolare. Però io credo che la visita di Putin non è che cambierà dal giorno alla notte i rapporti con la Russia. E' un partner, uno dei tanti importanti partner internazionali. Bisogna fare attenzione, sia come stato italiano che come Unione Europea, all'equilibrio. Personaggi come Putin e come Trump, che sono molto forti all'interno delle loro democrazie, che sono diverse per carità, ma hanno entrambe un personaggio forte alla guida, devono essere "monitorate". Sono democrazie sovrane, fanno assolutamente quello che vogliono, ci mancherebbe altro, ma è importante che i rapporti diplomatici ricordino che noi vogliamo una democrazia de facto.

E' importante con i personaggi più forti a livello internazionale, mantenere rapporti vivi. Non mi piace quando nei rapporti internazionali c'è la freddezza. La freddezza può portare a distanze, può portare a rapporti non positivi, anche commerciali, fra grandi potenze. Mi auguro quindi che questa visita sia positiva.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Relazioni Russia-Italia, Europarlamento, MUOS, MUOS, Sicilia, Italia, M5S, salario
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