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13:34 22 Luglio 2019

I carri armati T-55 reggono anche all’esplosione di una testa nucleare

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy
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Dmitry Kornev
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Proprio un paio di giorni fa è comparso in rete il filmato dello scontro di carri armati T-55 e gruppi di combattenti in Libia.

E sebbene per uno dei partecipanti il duello sia finito male, è interessante notare che un carro armato creato più di 50 anni fa partecipi ancora attivamente a operazioni militari e sia efficace nella lotta contro altri carri armati e altri mezzi blindati.

Tasso massimo di sopravvivenza dell’equipaggio

Il T-55 fu creato nel 1957 dallo studio di fabbricazione n°183 (oggi Uralvagonzavod) sulla base del T-54B come primo carro armato equipaggiato per effettuare operazioni militari in condizioni di guerra nucleare. Per la prima volta in Unione Sovietica sul carro armato fu installato un sistema di protezione antinucleare che si attiva in automatico se viene innescato il rilevatore di raggi X emessi in seguito all’esplosione di una testata nucleare.

L’installazione di questo sistema sul carro nonché la blindatura e gli appositi rivestimenti interni garantivano un alto tasso di sopravvivenza dell’equipaggio in caso di contaminazione nucleare della zona e permetteva anche di condurre operazioni militari nella zona contaminata dalle radiazioni dopo l’esplosione. Si può dire che il T-55 fu il carro armato più completo dal punto di vista tecnico degli anni ’40 e ’50.

© Sputnik . Mikhail Voskresensky
Il carro armato T-55

Carro armato longevo

Il T-55 entrò negli armamenti nel 1958 e si cominciò a produrlo in serie sin da subito in tre diversi stabilimenti. Il mezzo venne prodotto in URSS fino alla fine degli anni ’70, il che è un record per un mezzo di serie di quel tempo. Si ritiene che in tutto in URSS furono prodotti più di 20.000 carri armati T-55 di vari modelli. Inoltre, la produzione dei T-55 venne effettuata anche all’estero: Polonia, Cecoslovacchia, Romania.

Questo mezzo poteva concorrere con successo con qualsiasi carro armato degli anni ’50 e ’60, ma con la comparsa di carri più moderni a partire dalla seconda metà degli anni ’60 come i T-62 e i T-64 dovette cedere il suo primato. Tuttavia, il carro armato venne ammodernato fino alla metà degli anni ’80 e fu uno dei primi ad ottenere un sistema di corazza reattiva e di protezione attiva.

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Cos’è la corazza reattiva?

La corazza reattiva è presente oggi su tutti i carri armati sotto forma di piccoli vani e placche contenenti un’apposita sostanza esplosiva che detona in caso di scontro con un missile o una testata e riduce la carica distruttiva di questi ultimi sulla blindatura del carro. Il sistema di protezione attiva, invece, è una difesa antimissilistica speciale dotata di munizioni che colpiscono i missili in avvicinamento rilevati tramite un apposito sistema di radiolocalizzazione.

Sia in Russia sia in Corea del Nord

Sulla base del T-55 furono create diverse tipologie di mezzi ausiliari: carri armati gettaponte e posamine, veicoli corazzati da recupero e sgombero, trattori stradali e veicoli di combattimento della fanteria. Nel 2010 il T-55 fu rimosso dagli armamenti dell’Esercito russo, ma più di 2000 T-55 si trovano ancora nei depositi delle Forze armate russe. Questi carri armati potrebbero essere resi operativi a sufficienza per essere usati in caso di necessità.

I T-55 sono stati commerciati in diversi anni in più di 70 Paesi del mondo: si tratta di esportazioni dall’Unione Sovietica, di importazioni da Paesi che producevano i T-55 con la licenza e di riesportazioni da quei Paesi che erano già in possesso dei T-55. Chiaramente i maggiori Paesi fruitori dei T-55 furono i Paesi socialisti e quelli amici come Siria, Libia, Corea del Nord, Cambogia ed Etiopia.

Il carro armato T-55

Un carro armato sovietico giunto fino negli USA

In separata sede va evidenziato un altro Paese ad aver impiegato i T-55, ovvero Israele. Qui i carri di questo modello non furono commercializzati per ovvie ragioni, ma durante la guerra israelo-palestinese del 1967 gli israeliani distrussero e saccheggiarono 82 T-55 egiziani. In seguito, durante la Guerra del Kippur (1973) come trofeo di guerra furono saccheggiate altre decine di carri armati. Questi T-55 furono integrati negli armamenti dell’esercito israeliano dove rimasero fino agli anni 2000.

Inoltre, sotto forma di riesportazioni alcuni T-55 finirono anche negli USA dopo il 1991 per via della riunificazione della Germania. Negli USA la società Cadillac Gage Tectron elaborò un progetto per l’ammodernamento profondo dei T-55 Jaguar.

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Essendo un carro armato fondamentale per così tanti Paesi, il T-55 partecipò a numerosi conflitti e guerre. I T-55 sovietici presero parte alla Crisi di Berlino del 1961, all’ingresso delle truppe in Cecoslovacchia nel 1968 e costituirono buona parte delle forze blindate del limitato contingente sovietico in Afghanistan tra il 1979 e il 1989.

Vittoria sui cinesi, sconfitta amica

Storicamente il maggior fruitore dei mezzi blindati sovietici sin dagli anni ’60 fu l’India: i primi T-55 l’India li ricevette nel 1966 e questi furono impiegati nella Guerra indo-pakistana del 1971. In questo conflitto i T-55 si scontrarono con i T-54 pakistani e i loro analoghi cinesi Tipo 59 e li distrussero.

Un altro grande conflitto che vide la partecipazione dei T-55 fu la guerra Iran-Iraq durante la quale i carri armati iraniani T-55 si scontrarono con i più moderni carri iracheni T-72 e furono sconfitti da questi ultimi. Probabilmente per la prima volta si scontrarono in battaglia carri armati sovietici di generazioni diverse.

Senza bagno, ma sicuro

Nella storia contemporanea i T-55 rimangono negli armamenti di più di 50 Paesi. Chiaramente nella maggior parte dei casi si tratta di mezzi che hanno subito riqualificazioni e ammodernamenti del sistema di comunicazione, della blindatura e degli armamenti a bordo. E ovviamente il T-55 continua a prendere parte attiva a tutti i conflitti del Terzo mondo ed è uno dei mezzi blindati sovietici più longevi. Da oltre 60 anni negli eserciti di tutto il mondo, ma questo non lo ferma.

Il segreto del successo del T-55 è che si tratta di un mezzo molto sicuro e di facile utilizzo il quale può essere impiegato in qualsiasi fascia climatica, dall’estremo Nord alle giungle dell’Indocina. Chiaramente il T-55 non presenta innovazioni all’avanguardia come un bagno che verrà installato su Armata, ma si tratta comunque di un veicolo elaborato e tecnologico con un motore affidabile e un sistema di armamenti di qualità. Questo ha garantito il successo e la notorietà del T-55. Non a caso viene talvolta definito il carro armato soldato.

Il carro armato perfetto per la guida in stato di ebbrezza

Il T-55 piace anche ad alcuni cittadini polacchi che solitamente non nutrono grande stima per i mezzi militari sovietici. Di recente in rete sono finite immagini che raffigurano un T-55 per le strade della cittadina polacca di Pajęczno. Come hanno scritto i media polacchi, un amante dei blindati sovietici era ubriaco. Con lui sul veicolo si trovava un altro passeggero al quale il guidatore del carro armato aveva deciso di mostrare la città di notte in quell’inusuale maniera.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Unione Sovietica, operazione militare, Russia, Carri armati, carro armato
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