16:15 14 Dicembre 2019
Il ministro degli Esteri russo in visita in San Marino

Perché San Marino punta sulla Russia?

© CC BY-SA 2.0 / MFA Russia / Visit to San Marino
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Come si sviluppano i rapporti tra la Russia e San-Marino a distanza di tre mesi? Con quali impressioni si sono rientrati gli imprenditori sammarinesi dal Forum Economico di San Pietroburgo?

Il 21 marzo 2019 il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si è recato in visita ufficiale nella Repubblica di San Marino. È la prima volta nella storia delle relazioni bilaterali tra la Russia e San Marino che un ministro degli esteri russo visitò la repubblica del Titano. Ad accogliere il capo della diplomazia russa è stato Nicola Renzi, il Segretario di Stato di San Marino per gli Affari esteri, gli Affari politici e la Giustizia.

Il momento centrale della visita è stata sicuramente la firma di un Memorandum d’intesa fra i due Ministeri, cui si intende dare rapida attuazione.

Come si sviluppano i rapporti tra la Russia e San-Marino a distanza di tre mesi? Con quali impressioni si sono rientrati gli imprenditori sammarinesi dal Forum Economico di San Pietroburgo?

Alessandro Bevitori
© Foto : fornita da Alessandro Bevitori
Alessandro Bevitori

Per maggiori dettagli Sputnik Italia ha raggiunto Alessandro Bevitori, presidente della Commissione degli Affari Esteri di San Marino e segretario del partito di maggioranza del governo SSD (Sinistra Socialista Democratica).

- Come valuta i rapporti bilaterali tra la Federazione Russa e San-Marino a distanza di tre mesi dopo la visita “storica” del Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e la firma del Memorandum d’Intesa?

- La mia valutazione non può essere che positiva. Questo Memorandum ha consentito di poter ulteriormente intensificare i nostri rapporti che sicuramente sono già buoni. Però alla luce del Memorandum si è potuto in qualche maniera focalizzare ancora di più alcune tematiche su cui sviluppare le nostre relazioni. Stiamo reciprocamente lavorando per sfruttare tutte le opportunità incluse nell’ambito del Memorandum.

- Quali passi concreti sono stati fatti per incrementare le esportazioni di prodotti agroalimentari sammarinesi in Russia? C’è stata una svolta?

- Da parte della Federazione Russa abbiamo ricevuto grandi disponibilità per snellire e semplificare l’iter autorizzativo. Vorrei sottolineare che il sistema autorizzativo della Federazione Russa è un sistema particolarmente efficace ed efficiente. Quello su cui per la verità dobbiamo lavorare di più è sul nostro versante interno. È sicuramente necessario adeguare le nostre autorità competenti affinché siano più celeri e più vicine alle esigenze delle imprese.

- Potrebbe fare l'esempio indicando le aziende sammarinesi che hanno intenzione di puntare sulla Russia e creare un rapporto di collaborazione, nonostante tutti questi ostacoli? 

- Ci sono sicuramente diverse realtà sammarinesi interessate al mercato russo. Ovviamente, per le nostre aziende la Federazione Russa, che è il più grande paese del mondo, rappresenta una grandissima possibilità di crescita e di sviluppo. Comunque, preferisco in questo momento di non fare i nomi specifici, però di sicuro ci sono molte aziende, che operano in settore agroalimentare e che intravedono una straordinaria opportunità.


Parola all’imprenditore Ugo Bonifazi, Presidente del “Centrale di latte di San Marino”, azienda che si occupa della tutela della produzione agricola locale e della promozione della territorialità e della tipicità di tutta la filiera lattiero casearia:

“Dopo l’embargo che c’è stato con l’Europa e con l’Italia di conseguenza, San-Marino potrebbe sicuramente diventare un partner economico importante della Russia. Gli accordi sono stati appena firmati, però sono sicuro che gli sviluppi ci saranno. I prodotti sammarinesi sono di altissima qualità e sono i prodotti tipici. So che questo tipo di prodotto è molto ricercato in Russia. Infatti noi siamo stati già contattati dai diversi commercianti che vorrebbero collaborare. Appena avremo tutte le autorizzazioni per esportare, ci metteremo senz’altro subito in contatto con loro più definitivamente e sottoscrivemmo gli accordi per portare il nostro prodotto di eccellenza in Russia”.


- San Marino non aderisce al regime sanzionatorio deciso da vari paesi occidentali nei confronti della Russia, ponendosi come ipotetico ponte con l'Europa anche per i prodotti agroalimentari. A Suo avviso, il Titano sta svolgendo questo ruolo con successo?

- La posizione della Repubblica di San-Marino è storica in merito all’applicazione delle sanzioni come strumento che viene utilizzato per le violazioni. In particolare la posizione di questo governo, che va in continuità con la storia, respinge e non condivide l’impostazione delle misure restrittive. Perché tutto ciò che va a colpire e impattare direttamente sulla gente e sui popoli, noi riteniamo che sia uno strumento sbagliato. Gli scontri, i conflitti e altre problematiche, a nostro avviso, si risolvano solamente attraverso la diplomazia e un dialogo.

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- Molti osservatori sammarinesi si aspettano in cambio investimenti russi sul territorio, visto che il San-Marino negli ultimi anni con una classe politica rinnovata e giovane, sta pagando una forte crisi economica che ha visto il dimezzamento del numero delle banche e delle imprese. Si sta muovendo qualcosa in questa direzione?

- In questo momento a San-Marino in corso una conversione del nostro sistema economico. Stiamo rivedendo la nostra economia che prima era sicuramente bassata sul sistema bancario-finanziario. E adesso stiamo sviluppando altri ambiti dell’economia. Di sicuro in questo momento ci sono forti interessamenti da parte degli investitori esteri, fra questi ci sono anche gli investitori russi. Abbiamo diversi investitori russi che si stanno avvicinando a San-Marino. Le posso dire che c’è un particolare interesse verso la Sanmarino innovation – è una struttura sui cui non crediamo tanto e che riguarda tutto il comparto in riferimento alle nuove tecnologie.

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- Quest’anno la delegazione di imprenditori sammarinesi ha partecipato al Forum economico di San Pietroburgo. Con quale resultato e quali impressioni sono tornati a casa?

- La delegazione è stata capitanata dal Segretario di stato per le finanze Eva Guidi. Ho avuto modo di parlare con il nostro Segretario di stato che è rimasta entusiasta e sicuramente molto colpita dal Forum economico di San Pietroburgo perché è stata una bellissima occasione per il confronto con le persone di altissimo livello a partire dal Presedente cinese, che era fra gli ospiti, alle società più importanti al mondo. Come mi è confermato il Segretario Guidi, ci saranno sicuramente degli ottimi sviluppi e si sono state avanzate delle relazioni che potranno diventare una grandissima opportunità per il nostro paese”.

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- L’anno scorso il Titano e la Federazione Russa hanno festeggiato il 25-esimo anniversario dell’elevazione delle relazioni a livello diplomatico. Ci sono novità riguardo l’apertura della sede diplomatica della Federazione Russa a San-Marino?

- Questa nomina chiaramente spetta a Mosca. Per noi sarebbe un grandissimo onore il fatto che la Federazione Russa possa aprire una sede diplomatica a San-Marino. Secondo le informazioni che sono in mio possesso, so che il Ministero degli esteri sta lavorando per concretizzare e consegnare delle lettere credenziali per l’apertura di un consolato qui nella Repubblica di San-Marino. Mi limito a dire che questo passo per noi sarebbe un motivo di grande orgoglio e l’ulteriore conferma dei nostri ottimi rapporti.

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I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Investimenti esteri, Ministero degli Esteri, ministro degli Esteri, Ministro degli Esteri, esteri, Sergej Lavrov, Russia, San Marino
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