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00:05 19 Luglio 2019
Francesca Filippi

A 69 anni in bici attraverso tutta la Russia, la mitica avventura di Francesca

© Foto : fornita da Francesca Filippi
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Tatiana Santi
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Percorrere la Russia da un capo all’altro in bicicletta, pedalando per 9 mila chilometri da Mosca a Vladivostok. Questa è la mitica avventura dell’italiana Francesca Filippi, che a 69 anni attraverserà su due ruote il Paese più esteso al mondo. In sella e via, alla scoperta della grande Russia!

Partita a fine maggio da Mosca la romana Francesca Filippi è diretta verso Vladivostok, in mezzo 9 mila chilometri di scoperte, emozioni, incontri, gemellaggi, fatica e qualche difficoltà di percorso. Ogni giorno sulla sua pagina facebook Francesca tiene aggiornati i suoi seguaci pubblicando foto e video della sua incredibile impresa.

“Le persone sono meravigliose, pronte a darti tutto quello che hanno e anche di più solo per il piacere di sapere d’esserti stato utile”, questa è una delle sensazioni nate durante il viaggio di Francesca, che ha raccontato a Sputnik Italia la sua meravigliosa avventura.

Francesca Filippi
© Foto : fornita da Francesca Filippi
Francesca Filippi

- Francesca, com’è nata l’idea di attraversare la Russia in bici?

- Nel 2017 pedalai dal ghiacciaio più a Sud d'Europa (Abruzzo, Gran sasso) a quello più a nord fino a Capo Nord in Norvegia, gemellando i due ghiacciai; 4500 km. Al ritorno da Capo Nord ero così soddisfatta del risultato ottenuto con il gemellaggio di due ghiacciai che sentivo fortemente un'incentivazione ad ideare qualche cosa per continuare a far conoscere ancora di più il parco del Gran Sasso e Monti della Laga in Europa e nel mondo.

Viaggiare in bicicletta permette di abbreviare le distanze fra le persone con cui mi trovo a colloquiare abbandonando ogni proprio contesto socio-culturale che possa dividerci. In un mondo in cui tutto è frenetico e caotico amo la bicicletta perché è un mezzo semplice, e permette di rispettare la natura ed entrare in profonda sintonia con essa.

Il 12 maggio del 2018 scrivo il primo post sul forum russia-italia.com in cui chiedo info e presento il mio progetto alla comunità. Ovviamente cercano di farmi desistere perché, diciamolo, la Russia non è proprio una nazione da girare in bicicletta. Roberto Randò e Marco Bacchiocchi del forum diventano miei consiglieri, essendo grandi conoscitori del mondo russo; da quel momento il forum è per me una fonte di notizie e di contatti.

- A quel punto che cosa succede?

- Ho organizzato un gemellaggio tra il parco del Gran Sasso e Monti della Laga e il parco Nazionale di Stolby a Krasnoyarsk, oltre ad altri gemellaggi con ristoranti e aziende, tra cui un gemellaggio tra l'università di Teramo e quella di Krasnoyarsk. Inoltre sono riuscita a partire dall'Italia con la sicurezza che alcune persone durante il tragitto mi aspetteranno e mi ospiteranno (a Mosca, Ufa, Novosibirsk, Miass, Chelyabinsk e Krasnoyarsk). 

Francesca Filippi a Mosca
© Foto : fornita da Francesca Filippi
Francesca Filippi a Mosca

- Quali sono le maggiori difficoltà che incontra lungo il percorso?

- Io ho paura di una cosa: i fulmini. Solo questo mi spaventa veramente, e qualche giorno fa entrando nella regione di Chelyabinsk mi sono rifugiata in una tavola calda proprio perché c’erano parecchi fulmini.

Un altro problema che non mi permette d’avere un’andatura costante è la corsia d’emergenza di molte strade in sterrato, in alcuni casi addirittura con grosse buche; soprattutto la M7 mi ha fatto andare molto a rilento per questo motivo. Ovviamente non posso camminare sulla carreggiata delle auto. Anche la grande quantità di Tir ha un peso importante sulla stanchezza psicologica che accumulo durante la giornata, il rumore è continuo e incessante, ma sono molto rispettosi e non ho mai avuto nessun problema finora.

Questo quello riscontrato fino ad ora, m’aspetto qualche problema in più dopo gli Urali con le distanze tra le varie città che vanno ad essere più grandi. Ma ho una tenda e sono pronta a campeggiare se ce ne sarà bisogno.

Francesca Filippi ad Ufa
© Foto : fornita da Francesca Filippi
Francesca Filippi ad Ufa

- Come reagiscono alla sua impresa i russi incontrati lungo il viaggio?

- Ovviamente c’è curiosità; non so se è più per il fatto che sono donna o per la mia età o per il tipo di viaggio che sto facendo. Ma la bicicletta, come detto nell’altra domanda, riesce ad avvicinare ed incuriosire le persone, ed anche con le mie poche parole di russo e l’inglese riesco a farmi capire e capire quello che mi dicono.

Addirittura sono stata fermata da una macchina con marito, moglie e figlia; avevano letto del mio viaggio su Facebook e quando hanno visto che ero proprio io hanno fatto inversione e hanno voluto conoscermi scattando cento foto e facendomi tante domande.

  • Francesca Filippi con il sindaco di Arsk
    Francesca Filippi con il sindaco di Arsk
    © Foto : fornita da Francesca Filippi
  • Francesca Filippi a Nizny Novgorod
    Francesca Filippi a Nizny Novgorod
    © Foto : fornita da Francesca Filippi
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© Foto : fornita da Francesca Filippi
Francesca Filippi con il sindaco di Arsk

- Qual è la sua impressione della gente russa? Che cosa l’ha colpita maggiormente finora?

- Un mio amico quando sono partita mi ha detto ‘ti ci vorrà uno o due giorni, ma poi capirai perché io amo tanto la Russia’. Le persone sono meravigliose, pronte a darti tutto quello che hanno e anche di più solo per il piacere di sapere d’esserti stato utile. Penso alla signora del mercato del pesce che mi ha regalato un panino, a Galia che mi ha portato in giro per Cheboksary, al sindaco di Arsk che mi ha accolto a braccia aperte, a Renan di Kazan, a Ruslan che mi ha ospitato ad Ufa o anche alla compagnia di attori di Ufa che sapendo che ero senza pile stilo me ne hanno regalate di nuove. La generosità dei russi è sorprendente, dei valori che al mondo d’oggi non è da tutti avere.

- C’è chi pensa alla pensione come ad un periodo da passare sul divano in tutta comodità. Lei invece percorre in bici il Paese più esteso del mondo... che cosa significa per lei pedalare? Essere sempre in movimento?

- Io abito a Teramo dal 2004 provenendo da Roma. Ed è qui che ho cominciato a pedalare. Prima piccole distanze, poi piano piano e chilometro dopo chilometro riuscivo a macinarne anche 100-150 al giorno. I miei viaggi erano sempre con la bicicletta; dopo aver esplorato l’Italia da capo a piedi, pedalato da Pechino alla Grande Muraglia, in Irlanda, Lithuania, India, Austria, Ungheria, Istria e Croazia…comincio a pensare di raggiungere gli orizzonti estremi europei e così è nato il viaggio a Capo Nord.

Mi piace comunicare, mi piace osservare, e la bicicletta è un mezzo che permette di percorrere distanza di 150 km al giorno senza affaticarsi troppo e al tempo stesso d’entrare a stretto contatto con tutto ciò che mi circonda, dal paesaggio alle persone. Sto conoscendo tantissima gente russa e ammirando posti difficili da osservare in condizioni normali. Ma la bicicletta mi permette di fare questo.

Ringrazio tutti quelli che stanno seguendo la mia pagina su Facebook e spero continuiate a farlo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Vladivostok, Mosca, bicicletta, italiano, italiano, italiani, Italia, Viaggio, viaggio, Russia
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