Widgets Magazine
19:57 22 Agosto 2019

Maire Tecnimont costruirà una fabbrica di metanolo in Russia

© Sputnik . Evgeny Biyatov
Opinioni
URL abbreviato
Riccardo Pessarossi
1150

Dopo le parole, i fatti. Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo si è aperto con il Business Dialogue Russia-Italia e si chiude con la firma di importanti accordi che vedono protagonista Maire Tecnimont, una delle imprese capofila della presenza italiana in Russia.

La prima intesa coinvolge Gazprombank, con cui Maire Tecnimont ha firmato un memorandum riguardante i finanziamenti per la realizzazione di progetti nei settori energetico e petrolchimico. Gazprombank potrà finanziare progetti di clienti di Maire Tecnimont, in particolare, con l’obiettivo di sviluppare la struttura industriale russa e progetti di cooperazione con società industriali in cui Gazprombank abbia una partecipazione.

La seconda firma è tripla, e vede Maire Tecnimont affiancare il Gruppo SAFMAR, holding russa che controlla grandi società attive nella produzione di petrolio e nella raffinazione, e New Gavan, società proprietaria del terminale marittimo “Novaya Gavan”, per lo sviluppo di un impianto green-field per la produzione di metanolo nel porto di Ust Luga.

In questa intervista realizzata subito dopo l’incontro con i vertici di SAFMAR, il presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato, commenta i risultati raggiunti dalla sua azienda allo SPIEF 2018.

  • La firma dell’accordo tra il Presidente di SAFMAR Group, Mikhail Gutseriev, il Presidente di New Gavan, Denis Sherbakov (a sinistra) ed il presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato (a destra)
    © Sputnik . Riccardo Pessarossi
  • La firma dell’accordo tra il Presidente di SAFMAR Group, Mikhail Gutseriev, il Presidente di New Gavan, Denis Sherbakov (a sinistra) ed il presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato (a destra)
    © Sputnik . Riccardo Pessarossi
  • La firma dell’accordo tra il Presidente di SAFMAR Group, Mikhail Gutseriev, il Presidente di New Gavan, Denis Sherbakov (a sinistra) ed il presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato (a destra)
    © Sputnik . Riccardo Pessarossi
1 / 3
© Sputnik . Riccardo Pessarossi
La firma dell’accordo tra il Presidente di SAFMAR Group, Mikhail Gutseriev, il Presidente di New Gavan, Denis Sherbakov (a sinistra) ed il presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato (a destra)

- Com’è avvenuto il match tra SAFMAR e Maire Tecnimont?

- Noi siamo una grande azienda che in questo settore è molto conosciuta quindi mediamente veniamo chiamati quando il cliente deve decidere di fare un investimento, o lanciare nuove produzioni: noi gli diamo da subito dei suggerimenti, delle scelte tecnologiche, di design. Questo è nel nostro DNA. E’ un pò come quando qualcuno sta male e va dal medico.

- Durante la cerimonia di firma del protocollo d’intesa con SAFMAR lei ha fatto un’altro paragone, dicendo che tutti gli ingredienti sono sul tavolo, ora bisogna preparare il piatto. Avete già un’idea delle tempistiche di realizzazione di questo impianto?

- Quello che dicevo, chiamandoli “ingredienti”, riguarda la presenza di tutti i fattori chiave: infrastrutture, logistica, un imprenditore che ha intenzione di investire. C’è un’azienda come la nostra che ha la capacità, le tecnologie, la presenza geografica per realizzare un impianto di queste dimensioni. Oggi a mio avviso ci sono tutte le condizioni: molto dipenderà dagli studi da fare e da altri fattori, come le autorizzazioni locali, ma questi sono progetti in cui quando si inizia, se si parte con questi presupposti, ci si può porre il termine di “up to” 12 mesi.

- Questo accordo testimonia la tendenza nuova delle imprese italiane a fornire supporto alle imprese russe in settori nuovi, come quello dell’energia verde. Si tratta di un passo in avanti nei rapporti economici tra i due paesi?

- La transizione energetica è un dato di fatto. Il processo è iniziato ed è in corso e questo accordo si inquadra in questa direzione. Noi come Maire Tecnimont al nostro interno abbiamo creato una nuova società, che si chiama NextChem e va in questa direzione. Il nostro intendimento è andare dai nostri clienti, nei mercati dove conosciamo, dove lavoriamo ed offrire loro quello che abbiamo fatto, anche in questo settore.


Dettaglio del progetto

  • Luogo: porto di Ust Luga, tra i più grandi del Mare Baltico, situato 110 km a ovest di San Pietroburgo.
  • Capacità produttiva: 5.000 tonnellate al giorno.
  • Valore del progetto:  > 1 miliardo di euro
  • Tempo di realizzazione: entro il 2024 
    © Sputnik . Aleksey Danichev
    Veduta delle stazioni di carico e scarico del complesso portuale di Ust-Luga

- La vostra azienda, e non è la prima volta, qui al forum di San Pietroburgo è molto attiva. Con quale bilancio ripartite?

- Il bilancio di questo forum è positivo. Noi siamo presenti allo SPIEF perchè è uno dei forum per noi più importanti al mondo, soprattutto per questa parte del mondo, in cui è fondamentale. E’ ben organizzato, c’è una presenza di tutti i top manager delle aziende, gli imprenditori, il governo. Si respira una bella atmosfera. Noi ci mettiamo del nostro, siamo anche noi “passionari” e molto impegnati in quello che facciamo. Ogni volta che veniamo qua e torniamo siamo fiduciosi di aver fatto qualcosa in più e di aver messo un mattoncino in più che ci consentirà di proseguire questa relazione con la Russia che per Maire Tecnimont è importante e storica. Le cose però non succedono da sole. Bisogna continuare a lavorare, essere attivi e proattivi.

- In quest’ottica, sarete presenti anche al prossimo Forum economico internazionale di Vladivostok?

- Si. Siamo già stati l’anno scorso e saremo presenti anche quest’anno.


Maire Tecnimont è presente in Russia fin dal 1930, con più di 80 impianti petrolchimici, di oil & gas, e di fertilizzanti. L’azienda è a capo di un gruppo industriale leader in ambito internazionale nella trasformazione delle risorse naturali (ingegneria impiantistica nel downstream oil & gas, con competenze tecnologiche ed esecutive). Con la propria controllata NextChem opera nel campo della chimica verde e delle tecnologie a supporto della transizione energetica. Il Gruppo Maire Tecnimont è presente in circa 45 paesi, conta circa 50 società operative e un organico di circa 6.300 dipendenti, oltre a circa 3.000 professionisti della divisione elettro-strumentale.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Economia, Italia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik