01:27 10 Dicembre 2019
Nube di fumo all'Etna, il 24 dicembre 2018.

Festival Mare Liberum, Catania capitale internazionale della geopolitica

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Catania per due giorni sarà la capitale internazionale della geopolitica. Il Festival di geopolitica MareLiberum, organizzato dall'associazione I Diplomatici e la rivista EastWest, ha scelto il capoluogo etneo come location della sua terza edizione. Il tema di quest'anno è Smart City e Global Governance.

A confrontarsi sui più importanti argomenti di geopolitica, come flussi migratori e populismi, pace e multilateralismo, sfide economiche e tecnologiche, saranno ospiti eccezionali come Joshka Fischer, ex vice cancelliere del governo Schroeder, protagonista del processo di integrazione europea e padre dei verdi, Mahmoud Gebril Elwarfally, primo ministro libico nel 2011 per otto mesi, durante la rivoluzione contro Gheddafy e l'attacco Nato, Boris Tadic, ex primo ministro serbo per otto anni, Imen Ben Mohamed, politica tunisina e candidata alle prossime elezioni che si terranno in autunno. E ancora Angelino Alfano, ex ministro degli Affari Esteri e precedentemente degli Interni, il rettore dell'Università di Catania Francesco Basile e il sindaco Salvo Pogliese.

Al Festival di geopolitica MareLiberum
© Sputnik . Clara Statello
Al Festival di geopolitica MareLiberum

Un momento di formazione per i giovani, "per offrire gli strumenti per comprendere la realtà e analizzarla", dice il presidente de I Diplomatici Claudio Corbino, che ha aperto i lavori stamattina davanti a 500 studenti universitari e medi. "Nella capacità di confrontarci anche con chi esprime opinione radicalmente diverse, sta il concetto di libertà e democrazia". Per questa ragione è stata proposta la proiezione di un'intervista a Steve Bannon, l'ideologo dei movimenti populisti, sui temi nazionalismo, migranti, Europa e Cina, realizzata da Corbino e Giuseppe Scognamiglio, direttore di Eastwest e presente al tavolo.

Corbino invita a una riflessione sullo stato della democrazia in Italia, con riferimento ai risultati delle europee e all'emergenza fascismo.

"Il Paese è solidamente democratico, le istituzioni sono perfettamente funzionanti, guidate da un grande Presidente che è Sergio Mattarella. Evocare fascismo e nazismo è profondamente sbagliato e ingiusto. Il fascismo è una cosa orribile e irripetibile, come le guerre e l'olocausto. Sarebbe fuorviante proporre un dibattito tra buoni e cattivi, espressione di un rinnovato sentimento di odio. Non è questo che sta accadendo e se raccontassimo di un paese in crisi democratica faremmo un torto alle istituzioni esistenti e alle ragioni di questo dibattito. Una sofferenza democratica si ha quando un qualunque potere tenta di valicare i propri limiti. Un rischio insito in ogni potere. Siate vigili con coloro che esercitano il potere, a prescindere dal colore politico. Questa è la democrazia e il sale della libertà. L'arte e la cultura possono offrire un punto di vista diverso, da leggere attraverso il caleidoscopio che l' arte fornisce. Innamorarsi di nuovo e tornare a indignarsi. L'indignazione è uno strumento per cambiare il presente".

Nell'intervista Bannon rilancia lo stato nazione basato su liberi cittadini, "il miglior modo di organizzare il mondo perché dà ai cittadini la possibilità di organizzare se stessi liberamente."

La Ue e la Cina, con il progetto della Via della Seta, starebbero trasformando gli stati in unità amministrative. "I populisti cercano di rafforzare ciò che si chiama sistema di Westfalia e di rimettere tutti gli sforzi di nuovo sullo stato nazione". Spiega la differenza tra populismo di destra, rappresentato da lui, Trump, Bolsonaro, etc, e di sinistra, Corbin e Bernie Sanders: La differenza è che noi crediamo nella decostruzione dello stato amministrativo. La ragione per cui abbiamo rifiutato il termine fascismo è che non veneriamo lo stato. Noi crediamo nella nazione".

"Bannon non ha idea di cosa sia l'Europa" secondo Fischer. L'Europa è stato teatro di due guerre terribili e "nazionalismo in Europa vuol dire guerra, è la via sbagliata. Non c'è altra alternativa all'Europa". Un'Europa forte è vista sia da Fischer che da Tadic, da opporre all'emergente dualismo tra USA e Cina e rispondere alle sfide che il nostro tempo ci impone, principalmente quelle tecnologiche e la rivoluzione digitale.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Geopolitica, geopolitica, Catania, Italia
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