10:35 23 Ottobre 2020
Opinioni
URL abbreviato
Di
4514
Seguici su

Lampedusa, ultima frontiera d'Italia e d'Europa, è stata per anni punto d'arrivo dei migranti che partivano dal continente africano. Un'isola che ha vissuto diverse crisi migratorie, soprattutto durante le primavere arabe, ma che da tempo non è più al centro dell'attenzione mediatica.

Eppure le imbarcazioni continuano ad arrivare, denuncia il sindaco Salvatore Martello, conosciuto come Totò, uomo di sinistra, ex esponente del PD ma che ha lasciato il partito, per incompatibilità con la linea, ed è diventato primo cittadino di Lampedusa nel giugno del 2017, con la lista "SUSEMUNI", che in italiano vuol dire "ALZIAMOCI". Arrivano, solo che tutti si sono dimenticati di Lampedusa e dei suoi 5000 abitanti, che convivono con una condizione singolare, quella di essere terra d'approdo e territorio militarizzato, avamposto NATO. 

Ma all'improvviso l'isola torna sotto i riflettori, con l'arrivo delle navi delle ONG. L'ultima in ordine di arrivo è la Sea Watch, sbarcata a Lampedusa lo scorso 19 maggio e posta immediatamente sotto sequestro. A fare scalpore è anche l'inatteso trionfo alle urne della Lega, in quella che era considerata capitale dell'accoglienza.

Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa
© Foto : Pagina Facebook
Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa

Ci sarà una qualche connessione tra la condizione di frontiera d'Europa, militarizzazione e la vittoria di Salvini sull'isola? Totò Martello ci dice di no e chi spiega perché questa è un'idea distorta della realtà di Lampedusa.

– Lampedusa vive la singolare condizione di porta della Sicilia, d'Italia e d'Europa. Quali sono i costi, i rischi e gli eventuali benefici per gli abitanti dell'isola?

– Il problema fondamentale è che non è cambiato nulla in tutti questi anni, compreso oggi. Accoglienza faceva Lampedusa prima e accoglienza continua a fare Lampedusa oggi. Questo è il primo punto. Secondo punto: in che situazione la gente si è incavolata? Semplice, quando siamo stati lasciati soli! Prima nel 2009, quando è arrivata una marea di migranti che il governo voleva lasciare qui a Lampeadusa per diverso tempo, poi nel 2011, durante la primavera araba, e infine nel settembre del 2017, quando sono sbarcati dei tunisini che creavano solo problemi di ordine pubblico. Al di fuori di questi episodi, Lampedusa ha vissuto la sua vita normalmente. Anche adesso. Gli sbarchi continuano ad esserci, ci sono stati nel 2018 e ci sono nel 2019. on una sola differenza: che le persone che arrivano a Lampedusa con gli sbarchi sono diminuite di numero.

Il migrante sopravvissuto a Lampedusa
© REUTERS / Antonio Parrinello

-Quindi gli sbarchi continuano regolarmente. Qual è la dimensione esatta del fenomeno?

– Sinora sono arrivati 400 persone con le cosiddette barchette fantasma, che sono quelle che arrivano direttamente dentro il porto di Lampedusa, e poi 165 o 167 con le ONG. Solo per questi ultimi accendono i riflettori di televisioni e stampa.

– Perché, secondo lei, la situazione di Lampedusa richiama la stampa solo quando sbarcano le navi delle ONG?

– Perché mediaticamente è più attrattiva, no?

– Crede possano esserci anche ragioni politiche?

– Se ci sono delle ragioni politiche noi a Lampedusa non le conosciamo, nessuno ce le ha fatte conoscere.

– Il decreto Salvini sta funzionando?

– Beh se gli sbarchi continuano e continuano ad arrivare persone, vuol dire che funziona in parte. Forse funzionerà per altre cose, ma a Lampedusa il problema dei migranti è quasi identico a com'era negli anni passati.

– State ricevendo degli aiuti dall'Italia o dall'Europa come territorio di primo approdo?

– No, Lampedusa non sta ricevendo niente anzi, tutto quello che veniva dato a Lampedusa con l'attuale governo è stato cancellato.

– Qual è l'attuale capacità di accoglienza dell'isola, è in grado di sostenere il volume degli sbarchi?

– Fino ad oggi, che sono arrivate al massimo cento persone contemporaneamente, sì. L'hotspot può contenere circa 96 persone, mentre il resto è chiuso perché si stanno facendo i lavori di completamento dell'immobile, dopo che era stato distrutto da un incendio nel 2018.

– Qual è l'impatto sull'economia dell'isola?

– Nessuno in particolare. C'è qualche ripercussione sulla pesca. Quando arrivano i migranti senza barconi, vuol dire che le barche sono state affondate nel Mediterraneo, dove i nostri marinai vanno a pescare. Così le reti e le attrezzature dei pescatori si incagliano nei relitti e si rompono. Nessuno ripaga i pescatori di questi costi.

TI POTREBBE INTERESSARE: Proteste dei pescatori: non possiamo più lavorare, in Italia si mangia ormai solo pesce straniero

– Lampedusa è anche una frontiera militare dell'Europa e della Nato. Recentemente era stato anche inaugurato un nuovo radar sull'isola. C'è un aumento dell'attività militare sull'isola?


– Per quanto riguarda il radar, non sono stati creati radar ex novo. E' cambiata la tecnologia e  i radar che c'erano sono stati sostituiti da nuovi radar. Sulla militarizzazione, invece, non ritengo ci sia un aumento, anzi. Ci sono gli stessi militari che c'erano prima che mi insediassi io, anzi forse adesso ce ne sono di meno, perché le vedette prima erano di più. Non ci sono più neanche navi militari, quelle che sorvegliavano il mediterraneo durante l'operazione militare Sofia, che adesso infatti viene fatta con gli aerei militari.

– Parliamo delle ultime elezioni europee. A cosa è dovuto il successo della Lega nell'isola?

– Se seicento voti possono considerarsi un grande successo...Il dato di Lampedusa viene utilizzato per far pensare agli italiani che l'intera isola ha votato Lega. Quando invece è andato a votare solo il 24% degli elettori, quindi su 5000 abitanti ha preso solo 600 voti.

– E perché un'astensione tanto alta?

– E' dovuta al fatto che il governo italiano ha cancellato completamente l'isola di Lampedusa, lasciandoci i problemi che loro hanno creato e che la popolazione sta continuando a subire.

– Come andrebbe migliorata la politica dell'accoglienza?

– Questo si dovrebbe chiedere al ministro degli interni. Nel secondo provvedimento sicurezza si parlava di multare i salvataggi, fare una multa di 5000 euro a ogni pescatore che salva un migrante. Questo la dice lunga....

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Crisi dei migranti, Italia, Lega, Lampedusa
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook