08:34 26 Giugno 2019

Il ballerino Sergei Polunin “sotto processo” per le sue idee

© Sputnik . Екатерина Чеснокова
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Tatiana Santi
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“Omofobo e sessista” titolano i giornali. Omosessuali e femministe contro il grandissimo ballerino Sergei Polunin e il circolo gay chiede addirittura di annullare il balletto Romeo+Giulietta che lo vede protagonista ad agosto all’Arena di Verona. Polunin così viene messo “sotto processo” per le sue idee.

Il 26 agosto all’Arena di Verona è prevista la prima mondiale di Romeo+Giulietta dove Sergei Polunin danzerà accanto ad Alina Cojocaru per la coreografia di Johan Kobbor. Enfant terrible, il cattivo ragazzo della danza classica, sono solo alcuni degli epiteti rivolti a Sergei Polunin, ballerino russo, artista di altissimo livello stimato nel mondo intero. Un personaggio particolare che alla sua giovane età, 29 anni, ha già alle spalle un passato da star al Royal Ballet di Londra, un film girato sulla sua vita, Dancer di Steven Cantor, balletti in cui si esibisce come primo ballerino nei migliori teatri del globo.

Sergei Polunin è anche famoso per le sue aperte dichiarazioni sui social contro corrente, affermazioni che stonano con la narrazione mainstream: i maschi devono essere maschi, le donne donne. È uno dei messaggi lanciati dal ballerino che hanno fatto infuriare i movimenti Lgbt, i quali chiedono al sindaco di Verona di annullare la prima mondiale. L’Opera di Parigi aveva già annullato in precedenza la partecipazione di Polunin nel Lago dei Cigni a febbraio, spiegando che i comportamenti del ballerino sono incompatibili con i valori della direzione.

Un ballerino non dovrebbe essere giudicato per come balla? Aimè, come accade sempre più spesso gli artisti vengono processati per le opinioni che esprimono a prescindere dal loro lavoro artistico. Sputnik Italia ha raggiunto per un commento sulla vicenda veronese Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, che chiude la propria rassegna proprio con la prima mondiale “Romeo+Giulietta” e il sindaco della città scaligera Federico Sboarina.

— Alcide Marchioro, qual è l'importanza per il vostro festival del balletto Romeo+Giulietta che vede come protagonista il ballerino Serghei Polunin?

— Ci fa molto piacere avere l’opportunità di ospitarlo, è una prima mondiale, un evento di rilievo, ed è un progetto innovativo e coraggioso in un contesto speciale come l’Arena.

— Cosa ne pensa delle polemiche attorno alla partecipazione di Polunin nate a Verona da parte di movimenti gay e femministi che attaccano il ballerino etichettandolo come "omofobo e sessista"? Un ballerino non dovrebbe essere giudicato per come balla e non per le sue opinioni?

— Conosco molto poco Polunin, per quel poco mi è parso una persona cortese e sensibile, sinceramente interessato a sostenere giovani danzatori. Mi sembra riduttivo etichettare una persona per delle frasi, per quanto inopportune. Detto questo sono sorpreso che associazioni impegnate nella meritoria promozione dei diritti civili si preoccupino di censurare e vietare. Voler impedire un’espressione artistica per indegnità morale mi sembra una pretesa preoccupante, i precedenti non sono incoraggianti.

— Tali polemiche non influenzeranno l'ordinario svolgimento del festival?

— No, in nessun modo, tra l’altro abbiamo seguito poco la vicenda, gli articoli letti mi sono parsi anche piuttosto ripetitivi.

— Nel febbraio scorso il Teatro dell'Opera di Parigi ha cancellato la partecipazione di Polunin nel Lago dei Cigni per alcune sue affermazioni. Non ritiene esagerato il gesto del teatro francese?

— So poco di cosa è successo, non ho elementi per valutare, probabilmente è stata urtata la sensibilità di qualcuno.

Sputnik Italia ha raggiunto il sindaco di Verona Federico Sboarina per un commento sulle polemiche attorno a Sergei Polunin nate nella città di Romeo e Giulietta che ha recentemente ospitato il Congresso Internazionale delle famiglie, evento duramente attaccato dalla maggior parte dei media italiani:

"Non entro nel merito delle polemiche sorte attorno a Polunin. Un artista si giudica per la sua arte e per i suoi spettacoli, due aspetti che oggi fanno di lui una delle etoile del momento. Non a caso il suo spettacolo è inserito nell’importante cartellone estivo dell’associazione culturale Idem, che ogni anno diventa sempre più importante con riscontri di pubblico significativi. 

Nel caso del convegno della famiglia organizzato a Verona ci sono state solo strumentalizzazioni, se non addirittura fake news molti giorni prima del convegno. Il tentativo era forse quello di oscurare il messaggio positivo a sostegno delle famiglie che invece era lo scopo dell’iniziativa".

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
sessismo, LGBT, Processo, balletto, Caso, Italia
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