08:16 27 Giugno 2019

Salvini a Milano riunisce i sovranisti europei

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Evgeny Utkin
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18 maggio, ore 15. Piazza Duomo, gremita di gente da tutta l’Italia, dalla Sicilia a Trieste. Bambini, mamme, donne incinte, disabili, persone di colore. Tutti aspettano la “gran riunione di sovranisti” provenienti da 11 paesi europei, dalla Bulgaria all’Estonia, dalla Danimarca alla Germania, dall’ Olanda all’ Austria.

Dalla Francia Marine Le Pen, che nutre una grande amicizia con Matteo Salvini, leader della Lega. La gente è interessata a sentire tutti leader dei partiti “sovranisti” europei, ma ovviamente, vogliono vedere e sentire il loro “capitano” (così lo chiamano gli amici), Matteo Salvini.

Inizia a piovere, ma la gente non scappa, anzi, ne arriva ancora di più. La piazza è piena. Salvini annuncia che ci sono centomila persone riunite sotto le bandiere della Lega a Milano. Le bandiere “Prima l’Italia!”, della Lega, della Serenissima, ritratti di Salvini e di Le Pen, striscioni come “Dio ti ama!” rivolti a Salvini.

Sul grande palco le canzoni di Vasco Rossi, posteroni da 10 metri “L’Italia rialza la testa”- “Stop! Burocrati, Banchieri, Buonisti, Barconi”. Quando appare Salvini per un attimo, la piazza esplode. Presenti molti esponenti della Lega, tra cui i governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio.

  • Il vicepresidente dell'Assemblea nazionale bulgara Veselin Mareshki
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  • Il deputato al parlamento slovacco Boris Kollar
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  • Il vicepresidente della Camera dei Deputati ceca Tomio Okamura
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  • Il deputato al parlamento estone Jaak Madison
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  • Il membro del Parlamento europeo Gerolf Annemans
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  • Il membro del Parlamento europeo Andres Vistisen
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  • Il deputato al Parlamento finlandese Laura Huhtasaari
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  • Il membro del Parlamento europeo George Meuthen
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  • Il membro del Parlamento europeo Harald Vilimski
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  • Il deputato al Parlamento olandese Geert Wilders
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  • Marine Le Pen
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  • Matteo Salvini
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Il vicepresidente dell'Assemblea nazionale bulgara Veselin Mareshki

Iniziano a venire sul palco i leader europei. Il primo, Veselin Mareshki, leader del partito bulgaro Volya, parla in italiano. “Patrioti d’Italia” rivolgendosi alla piazza, e la piazza risponde con applausi. Anche lo slovacco Boris Collar, leader del partito Sme Rodina parla in italiano. E così tanti. Se no, in inglese, ma con un’ottima traduzione in italiano. 

Tutti lodano Matteo Salvini, come Geert Wilders, parlamentare olandese e leader del partito Pvv:

“Non possiamo fidarci delle elite politiche di Bruxelles, vogliono imporci le loro leggi, portarci via la nostra sicurezza, vogliono inondare le nostre nazioni con sempre più immigrati e non possiamo permetterglielo. Matteo sa come dire basta e l’Europa ha bisogno di più Salvini”.

Per ultima ha preso la parola sul palco Marine Le Pen, leader del partito francese Rassemblement National (Rn), che ha parlato di un “momento storico”: ”Il momento in cui uniti daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, della speranza e della riconquista”. 

“Diciamo no a questa immigrazione che sommerge i nostri Paesi e che mette in pericolo i nostri valori di civiltà. Vogliamo vivere in Italia come italiani, in Francia da francesi. Il nostro progetto è di una cooperazione fra Stati, che rispetti l’identità dei popoli. Il momento è venuto”, – ha continuato Le Pen.

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Matteo Salvini e Marine Le Pen

Sale Salvini, tanto atteso dalla gente. E attacca subito l’Europa dei burocrati: “È un momento storico talmente importante per liberare il continente dall’occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l’Europa della finanza e dell’immigrazione incontrollata”.

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Comizio di Matteo Salvini a Milano

Ricordando gli accusi, rivolti ai suoi sostenitori, Salvini dice: “Qui non ci sono estremisti, razzisti, fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti, tra chi parla di futuro e di lavoro e chi fa i processi al passato: hanno paura del passato perché non hanno un’idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro”.“Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”.

Appaiono su palco i poster con “15 %”. Quindi Mateo Salvini promette: “Se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15% di tasse. Non una lira di più”. E cita tutti i santi, incluso Cirillo e Metodio che pregano per lui. Infatti, si alza lo striscione “Dio ti ama!”.

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Matteo Salvini

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E poi sotto la pioggia, tanti abbracci con la gente e molti selfie. Nell’ epoca dei social, un selfie con la persona vale quasi come un voto. E di selfie Salvini ne ha fatti parecchie centinaia, forse migliaia. La gente, bagnata ma soddisfatta, torna a casa. “Abbiamo visto un vero leader, abbiamo fatto la foto con lui”.

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Tags:
Raggruppamento Nazionale (RN), Marine Le Pen, Europa, Milano, Lega, Matteo Salvini
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