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09:45 12 Novembre 2019
NATO e Tafazzi

NATO: 70 anni di spese folli per compiacere ai padroni e ‘difenderci’ dagli amici

Elab.grafica da screenshot (Mai dire Gol 1995)
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Vi siete mai chiesti quanto ci costi la NATO e come avremmo meglio potuto spendere tutti quei soldi? Certo, una difesa è necessaria. Nessun Paese al mondo che voglia definirsi veramente ‘sovrano’ segna zero alla voce ‘spese militari’. Ma proprio questo è il punto – vale la pena spendere 20 mld all’anno per un esercito agli ordini di qualcun’altro?

Perchè noi dobbiamo spendere dieci volte quello che spendono Paesi come Svizzera, Svezia o Finlandia che nella NATO non sono e si trovano in posizione e contesto geopolitico simile al nostro? Certo, perchè la spesa va in base al PIL, non va considerata in senso assoluto – un 1,3% applicato al PIL italiano corrisponde a parecchio di più di un 1,3% sul PIL svedese (dati 2009). Quindi in proporzione loro spendono come noi. Ottima obiezione, però loro spendono per un esercito proprio, noi spendiamo per un esercito di fatto agli ordini di chi? Se per quello allora la Russia spende quasi il 4% del proprio PIL, mai comunque come gli USA che già nel 2014 erano al 4,3% e continuano sempre in incremento. Però la Russia ha non solo un esercito sovrano, ha un esercito capace di aiutare a preservare la sovranità persino degli alleati. S’è visto in Siria. Se spendere tutti quei soldi per avere in casa basi altrui, allora tanto vale fare come l’Islanda. Loro spendono solo lo 0,1% per la difesa e delegano tutto direttamente alla NATO con la base di Keflavik.

Noi invece spendiamo quello che si spende per avere un esercito normale e sovrano senza di fatto che il nostro esercito sia né l’uno né l’altro. Il nostro esercito non è normale perchè ha come presupposto iniziale il Trattato di Parigi firmato nel 1947 con le potenze alleate vincitrici della guerra. In questo noi ci impegnavamo ad accettare fortissime limitazioni che ci hanno sempre impedito di sceglierci autonomamente le dotazioni. La partecipazione alla NATO ha poi mano a mano fatto decadere molte limitazioni ma ancora oggi noi non possediamo vere e proprie portaerei (la Cavour e la Garibaldi sono solo incrociatori portaeromobili), sommergibili nucleari, sistemi di lancio nostri. In compenso però sul nostro territorio sono presenti addirittura una settantina di testate nucleari che però non sono nostre, sono americane e le gestiscono loro. Siamo venuti a saperlo da indagini giornalistiche, si tratta addirittura di informazioni top-secret. Cioè noi non possiamo per convenzione detenere ordigni nucleari, però gli americani sul nostro territorio sì, il popolo questo non lo avrebbe dovuto neppure sapere e i governi continuare a fare finta di nulla. Questa è la situazione. Cosa ancora più grave è che l’intero sistema di difesa non è concepito sulla base delle NOSTRE esigenze di ‘difesa’ reali, neppure sulle esigenze NATO intesa come difesa comune europea, l’intero sistema è concepito ad uso e consumo solo degli USA. Non abbiamo fortificazioni, sistemi antimissile che coprano il territorio, postazioni di sbarramento sui passi o gli approdi, bunker, niente. Siamo solo una base di lancio, stoccaggio, logistica, rifornimento per gli americani. In caso di guerra sul serio serviamo solo per i lanci e poi farci polverizzare. Le difese vere non ce le faranno mettere mai proprio perchè serviamo facilmente occupabili. Ci servirebbe una difesa da potenziali nemici che potrebbero arrivare solo da sud e invece partecipiamo a missioni a nord-est per difenderci dagli amici, dovremmo contrastare l’ISIS e invece ci dichiariamo nemici della Siria che è l’unico Paese al mondo che i tagliagola li combatte sul serio e sul terreno, pensiamo ai costosissimi F35 e poi non abbiamo neppure la sovranità di difenderci dalle ONG che vogliono decidere loro come si sbarca a casa nostra. Non parliamo delle missioni ‘umanitarie’ in Iraq o Afganistan che ci sono costate anche a livello di vite umane e che non sono mai state votate dal popolo. Non dico nulla poi su Ustica e il Cermis, mi prudono le mani sulla tastiera ma faccio lo sforzo di trattenermi. Il costo delle migliaia di ettari di pineta secolare mediterranea sacrificati per Camp Derby? Lasciamo perdere. Se provi a dirne una di troppo e voler fare il sovranista, inteso ‘alla Sigonella’ e non a chiacchiere, allora fai la fine di Craxi, Moro o Mattei. Per un ‘servizio’ del genere dobbiamo pure pagare fior di soldoni e dire Signor Sì, SiSsignore! Poi Trump ci viene a dire che spendiamo poco per la ‘protezione’ americana e che dobbiamo aumentare la spesa altrimenti, se mai ci dovesse capitare qualcosa di brutto brutto, loro non si sentiranno responsabili. Solo a me ricorda una scena da ‘Il Padrino’? Siamo messi così, altro che sovranismo elettorale alla Steve Bannon.

Ma ragioniamo per assurdo e giochiamo un po’ con i numeri. Le ultime stime per spesa militare parlano di 25 miliardi ma non tutti sono d’accordo sulla cifra per cui teniamoci per difetto e arrotondiamo a 20 per non rischiare di essere criticati di ragionare per eccessi e iperboli. Ebbene, ma quanti soldi sono realmente? Se ne avessimo disponibilità cosa potremmo farne?

TAV

Bhè fate conto che Toninelli è stato a lungo contestato per essere andato a dire in giro che la TAV era un progetto assurdo perchè troppo caro e tutti hanno contestato le sue stime, ritenute troppo gonfiate. Indovinate quanto costerebbe la TAV secondo queste stime massime e ritenute gonfiate? 20 miliardi appunto. Cioè nella peggiore delle ipotesi, considerando il costo massimo possibile, di TAV ce ne potresti finanziare una all’anno.

REDDITO DI CITTADINANZA

Quanto costerà il reddito di cittadinanza 2019 alle casse statali? All’inizio si parlava di 9 miliardi, poi scesi a 7 per via delle pressioni di Bruxelles. Cioè ce ne facevi quasi 3!

QUOTA 100

6,7 miliardi previsti per dare attuazione alla riforma nel 2019. Un terzo esatto

LEGGE DI BILANCIO 2019

L’intera manovra del Governo per quest’anno vale 37 miliardi e dentro c’è compreso – pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax, sterilizzazione aumenti IVA e pace fiscale.

EVENTI SISMICI E CALAMITA’

L’associazione nazionale dei costruttori edili calcola in 3,5 miliardi il costa annuale medio della mancata prevenzione dei rischi derivanti da calamità naturali e messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati. Essendo interessati appunto alle messe in sicurezza è prevedibile che l’ANCE non tenda a minimizzare i costi medi annuali dovuti alle calamità naturali in Italia. 3,5 è quasi solamente un sesto di 20.

PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

A parte i costi già sostenuti per i vari progetti mai realizzati che già sarebbero valsi un ponte vero, l’ultima stima per un mostro da 3 chilometri di campata centrale, torri da 400 metri, 6 corsie stradali e due binari parlavano di 8,5 miliardi. Anche se ce ne spendi il doppio tra il dire e il fare e tra il fare e i latrocini vari, comunque ci stai dentro comodo. Di ponti di Crimea comunque te ce ne venivano 5.

Ma come li avrebbe utilizzati un sovranista vero tutti quei soldi? Non lo so voi, io, per dire (c’è bisogno di spiegare che sono sovranista?), li avrei comunque utilizzati per la difesa. Tutti quanti, fino all’ultimo centesimo. Una difesa vera però, fatta da italiani per l’Italia e nell’interesse degli italiani.  Nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione italiana. I nostri sovranisti da campagna elettorale però la vedono in modo diverso – i nostri ‘nazional chic’ vi parleranno di vincoli di bilancio e autonomia da Bruxelles dimenticando che a Bruxelles non c’è solo la sede del Consiglio, Commissione e Parlamento europeo, c’è anche il quartier generale della NATO. I ‘radical chic’ invece vi diranno che sovranismo è uguale a nazionalismo. Tranquilli non se ne esce. La nostra generazione serve solo a provare ad aprire gli occhi alla prossima. E neppure questo è detto che ci riesca.

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