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10:45 17 Settembre 2019

Rossotti contro Rossotti: a Perlo si sfidano mamma e figlia

CC BY 2.0 / febs
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Una situazione molto curiosa e atipica per una famiglia italiana. Il 26 maggio Simona Rossotti sfiderà sua madre Graziella Franco per la carica di sindaco del piccolo comune di Perlo di 126 abitanti in provincia di Cuneo.

Simona Rossotti, 38 anni, imprenditrice, era stata eletta sindaco la prima volta appena maggiorenne nel 2004. E' stata poi assessore al turismo in Provincia a Cuneo e in Comune a Como; si presenta con una formazione civica “Oggi e domani per Perlo”. E mamma Graziella, imprenditrice agricola, sarà a capo della lista “Uniti per la montagna". Il padre Franco invece è candidato consigliere nella lista della mamma.

Perché Simona e Graziella hanno deciso di andare muro contro muro? Quali sono le origini di questa rivalità in famiglia? Per avere una spiegazione Sputnik Italia si è rivolto a Simona Rossotti, imprenditrice e candidata sindaco per Perlo.

© Foto : Simona Rossotti
Simona Rossotti con i genitori

— Simona, come mai hai deciso di andare “contro” la mamma? A che cosa è dovuto questo derby in famiglia?

— Alla vigilia di Pasqua ho capito che non sarebbero riusciti a candidare delle liste e sarebbe arrivato un Commissario prefettizio. Ho parlato con colui che è stato il mio vicesindaco nei precedenti mandato Mauro Patrone e abbiamo convenuto sul fatto che dovevamo agire. Così abbiamo coinvolto tutti, fatto una riunione e deciso la strategia di azione. Mia madre Graziella è stata consigliere comunale per 10 anni e assessore per 5 per volontariato e ha da sempre a cuore il Comune di Perlo, la persona giusta per essere candidata. Assieme con tutti diamo un forte segnale su come sia importante occuparsi del proprio paese e darsi da fare per gli altri.

— Potresti spiegare l’esigenza di creazione di due liste?

— Se non si fosse raggiunto il 50 per cento più uno dei votanti con una sola lista candidata si sarebbe dovuti tornare alle urne. Pertanto abbiamo scelto di costruire due liste che rappresentano tutto il Comune e ci permettono di raggiungere il risultato. Vista la fitta presenza di votanti residenti all’estero (che non sempre vanno a votare), il rischio di Commissariamento sarebbe stato troppo elevato.

— Come hanno reagito gli abitanti di Perlo alla vostra decisione di correre separatamente per le elezioni?

— Con un sorriso e la collaborazione di tutti. Le liste le abbiamo costruite tutti assieme. La finalità è comune a tutti noi: fare in modo che il Comune di Perlo possa avere un’amministrazione rappresentativa di tutti per realizzare iniziative d’interesse comune del territorio e della gente.

— E come è andata la campagna elettorale in un comune così piccolo?

— Quasi tutte le famiglie hanno un rappresentante in lista perché in un piccolo Comune la cosa più importante è creare dialogo e costruire assieme il presente e il futuro della comunità. La campagna elettorale è un momento di incontro per ascoltare i bisogni e programmare gli interventi sul territorio. 

— Come il tuo programma è diverso da quello di tua mamma?

— Sono due programmi simili e allo stesso tempo complementari. Le priorità sono comuni e vanno tutte nell’interesse del paese e della propria popolazione. I Comuni con meno di 500 abitanti, come il nostro, hanno bisogno di strumenti operativi semplificati che gli consentano di amministrare con maggiore elasticità e raggiungere gli obiettivi.

— Per chi voterai? E tuo papà? Sarà una scelta difficile per lui?

— Voterò per mia madre. E mio papà, che è candidato con mia madre Graziella, credo voterà per me. Mio padre Franco da sempre mi ha insegnato l’onestà e il senso dello Stato. Anche lui ha fatto l’assessore comunale per volontariato e ha a cuore il nostro piccolo Comune verso il quale da sempre mi ha spinta a occuparmene.

— È vero che il lavoro di Sindaco di Perlo non è retribuito? Perché?

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky

— Il Comune di Perlo è piccolo e ha un piccolo bilancio. Io sono diventata assessore per la prima volta quando avevo 18 anni. A 23 anni sono diventata Sindaco e ho mantenuto l’incarico per 10 anni. In tutta la mia attività amministrativa a Perlo non ho mai percepito indennità perché l’ho sempre ritenuta un’azione di volontariato a favore del territorio di dove sono nata. Perlo per me equivale alla mia famiglia, è il luogo che più amo e per il quale sono disponibile a continuare a lavorare con impegno e dedizione.

— Molti ti chiamano “Super Simo” e sicuramente, guardando al tuo background, si può dire con una certa sicurezza che hai tutte le capacità necessarie per aiutare a Perlo a superare tutti i problemi. Se fossi eletta sindaca su quale cosa ti impegneresti subito dopo il voto?

— Grazie molte. L’impegno, la determinazione e la tenacia fanno parte del mio approccio alla vita. Sono disponibile a fare per le cose in cui credo e anche in questa occasione darò il massimo assieme a tutta la squadra di persone che accompagna il mio cammino sia nella mia lista: Benzo Lorenzo, Massera Nadia, Mazzucco Silvana, Patrone Mauro, Rossotti Bruno, Rossotti Massimo, Rossotti Riccardo (lista Oggi e Domani per Perlo) che in quella di mia madre Graziella Franco: Benzo Federica, Patrone Andrea, Mattiauda Sandra, Meistro Iose, Patrone Simone, Patrone Roberto, Rossotti Franco (lista Uniti per la Montagna).

— In bocca al lupo, Simona!

— Gli abitanti di Perlo sono soprannominati “i lupi”. Quindi Viva il lupo e grazie!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Intervista, Italia
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