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21:39 22 Ottobre 2019
Una ragazza tiene una pistola

La difesa diventa sempre più legittima?

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Fortemente voluto dalla Lega ma anche sostenuto dalle opposizioni di centrodestra, il disegno di legge sulla legittima difesa è legge: l’Aula del Senato lo ha infatti approvato in via definitiva con 201 sì, 38 no e 6 astenuti.

L'articolo 1 della legge va a modificare l'articolo 52 del codice penale che disciplina la "Difesa legittima". Con il nuovo testo si riconosce "sempre" la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa "se taluno legittimamente presente nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi", "usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione". L'articolo 2 della riforma va a modificare l'articolo 55 del codice penale che disciplina "l'eccesso colposo". Con il nuovo testo si esclude la punibilità di chi si è difeso in “stati di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto". Altra modifica all'attuale normativa sulla legittima difesa viene introdotta con l'articolo 3, che prevede la possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena per chi ha commesso un furto in appartamento solo dopo che ha integralmente pagato l'importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

La nuova legge tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi? È un provvedimento davvero necessario? È come verrà applicata questa normativa nei confronti delle forze dell’ordine? Per parlarne Sputnik Italia si è rivolto all’Avvocato penalista Alberto Tucci.

- Avvocato, quando adesso, con l’approvazione di questa nuova legge, si può parlare della legittima difesa? Quali sono le principali novità?

- In primis occorre sottolineare che l’istituto della legittima difesa è sempre stato ben presente nel nostro codice; a mio giudizio non ci sono sostanziali novità rispetto al vecchio testo; ed infatti - proprio tra le pochissime novità più che altro concettuali - viene inserito l’avverbio “sempre” per spiegare che la proporzionalità tra offesa e difesa “sussiste sempre” se l’aggressione avviene in casa o sul luogo di lavoro; altra novità è la definizione di “difesa sempre legittima” nel caso qualcuno stia respingendo un’intrusione con violenza o minaccia.

- Ci si potrà difendere dentro casa da un’aggressione senza conseguenze penali? Quali conseguenze se eccederò i limiti della difesa agendo in stato di turbamento? 

- E’ fondamentale precisare che qualunque sia la reazione un procedimento penale verrà iscritto a carico di chi si è difeso poiché SOLO e SOLTANTO un magistrato DEVE valutare la proporzionalità tra offesa e difesa e l’eventuale eccesso colposo adoperato nel difendersi da un’aggressione mediante violenza o minaccia. Esattamente come il vecchio testo prevedeva. Ecco perché – ritengo - come tanti operatori del diritto il dato della mancanza di rilevanti innovazioni normative.

- E cosa succederà se ladro verrà ucciso da una persona che indossa una divisa?

- Ribadisco, sarà sempre il giudice che dovrà valutare caso per caso! Aggiungo altresì che spesso un procedimento aperto nei confronti di chi si difende (c.d. “vittima”) si conclude con una archiviazione. 

- Come viene disciplinata la legittima difesa negli altri paesi europei? Cosa dice la loro esperienza? È un provvedimento davvero necessario oggigiorno in Europa?

- In Europa le leggi in materia sono sostanzialmente molto simili fra loro. Il ragionevole principio di proporzionalità tra offesa e difesa) è sempre alla base di ogni testo (al netto di ogni singolo caso e comunque SEMPRE valutato da una Autorità Giudiziaria). Solo negli Stati Uniti le normative di riferimento sono differenti; negli States – infatti - si garantisce il diritto dei cittadini di possedere armi con la conseguenza accertata in moltissimi casi di cronaca di vere e proprie stragi di tanti civili innocenti e di pochi aggressori violenti.

- Comunque, la legge sulla legittima difesa è stata un vero e proprio cavallo della battaglia della Lega. Secondo il sondaggio condotto da Quorum/YouTrend, il 66,3% degli intervistati sostengono nuova norma e chiaramente, gli elettori della Lega (91,4%) sono favorevolissimi alla nuova legge sulla legittima difesa. Sembra che gli italiani hanno veramente bisogno di una misura del genere?

- A mio giudizio - come spesso accade - ogni partito politico ha un suo “cavallo di battaglia” e molto spesso si utilizzano argomentazioni populistiche per compiacere l’opinione pubblica; in questo caso l’argomento si è rivelato molto sensibile per molti cittadini italiani alla luce dei vari episodi gravi accaduti negli ultimi tempi.

- Alcuni Suoi colleghi, avvocati penalisti ritengono che questa nuova misura possa aprire le porte ad un vero e proprio far west, con persone che, in qualche modo, finiranno per farsi giustizia da sole. Condivide le loro preoccupazioni? È una legge dannosa che crea insicurezza oppure sbagliato considerarla come una licenza di uccidere?

- Concordo con le analisi dei colleghi penalisti; sta passando il messaggio (sbagliatissimo!) che chiunque possa munirsi di ogni tipo di arma e uccidere senza conseguenze se si subisce un’aggressione; ma non è così; come dicevo prima, sarà sempre un giudice a valutare caso per caso e, aggiungo, che in nessuna parte della nuova normativa si autorizza una “giustizia fai da te”.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Legittima difesa, Opposizione, Lega, voto, Senato, governo, Italia
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