22:51 15 Giugno 2019
Monete euro e la bandiera italiana

Claudio Borghi: “la Flat Tax è semplice - pagare di meno per pagare tutti”

© REUTERS / Stefano Rellandini
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Eliseo Bertolasi
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Il governo ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019 che ripercorre i risultati conseguiti nei primi dieci mesi di sua attività e indica le linee guida della politica di bilancio e di riforma che si prevede d’attuare in Italia nel prossimo triennio.

Tale obiettivo, come citato dallo stesso DEF, nonostante “un contesto economico congiunturale profondamente cambiato e più complesso, caratterizzato da un marcato rallentamento della crescita europea..”.

L’onorevole Claudio Borghi, presidente della V Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione, dal 2014 responsabile economico del partito Lega, nell'intervista di Sputnik Italia ha commentato il documento appena approvato:  

Claudio Borghi
© Foto : Claudio Borghi, Facebook
Claudio Borghi

- Al DEF spesso viene attribuita più importanza di quella che ha in realtà. Vorrei ricordare che il DEF in larga parte è un documento previsivo a lungo termine e che, come tale, rispecchia le incertezze delle previsioni sul lungo termine. Sarebbe bello se fossimo in grado di dare un livello di affidabilità alto alle previsioni di lungo termine, ma così non è. Se noi andiamo a vedere le differenze tra quanto scritto sui passati DEF e i numeri reali, vediamo che si discostano nettamente. Per cui non mi sono mai appassionato più di tanto al DEF. È inemendabile dal Parlamento, questo qualcuno lo dimentica, è un documento sostanzialmente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, non è un documento di maggioranza, né del Parlamento e nemmeno dei deputati. Essendo inemendabile, semplicemente, il Parlamento ne prende atto e lo recepisce con risoluzione; per cui non credo sia opportuno considerare come “Vangelo” le previsioni economiche che vi sono scritte, certamente fatte al meglio delle possibilità del Ministero, ma che purtroppo, come anche i più grandi istituti di scienza economica mondiale dimostrano, in realtà, le previsioni sul lungo termine sono ballerine.

- Nel Documento è recepita la Flat Tax. Quali sono i vantaggi di questa tassa?

© AP Photo / Andrew Medichini
- I russi indubbiamente conoscono bene l’argomento. Prodotta in Russia nel 2001, da allora, mi risulta abbia dato dei buoni risultati sia in termini di apprezzamento da parte della popolazione, che da parte del gettito. Il dato importante da chiarire, che rappresenta il grosso vantaggio della Flat Tax, è che questa tassa è semplice. Il fatto di essere semplice e ci comporta che è anche “conveniente”, è l’unico modo per realizzare quel dato che tutti dicono ma che nessuno ha mai provato a fare, vale a dire: “pagare di meno per pagare tutti”. Rendere molto semplice l’adempimento fiscale è “conveniente” poiché è l’unica maniera che si ha per rendere anche molto più semplici i controlli. Nel momento stesso in cui faccio una tassa che si presenta: bassa, conveniente e facile, diventa facile anche da controllare, pertanto sarà più facile punire anche chi nonostante tutto dovesse continuare a evadere; così facendo, lo sottolineo: si realizza la possibilità di “pagare di meno per pagare tutti”. L’errore che sempre è stato fatto nel sistema fiscale italiano è la “feroce” lotta all’evasione in base alla logica che: se convinco tutti a pagare con una feroce lotta all’evasione, allora poi potrò abbassare le tasse. In realtà, la lotta all’evasione comporta un aumento all’inverosimile del gettito con le tasse pagate, ma non sia abbassano mai le aliquote, quindi non c’è mai quel premio che è stato promesso e che invece ci si dovrebbe aspettare.

Riguardo all’evasione fiscale, è vero che la lotta all’evasione può essere condotta “ferocemente”, ma ad ogni aumento di tasse si rende “conveniente” l’evasione; è vero invece il contrario, non si deve rendere “conveniente” l’evasione”.

- E per le aliquote IVA cosa ne pensa?

- Noi abbiamo sempre detto che siamo contrari al suo aumento per un motivo semplice. In questo momento noi abbiamo un problema da risolvere di domanda interna, quindi di aumento dei consumi, necessario per rimettere in pista tante imprese, artigiani, piccoli produttori che in Italia dai tempi dell’inizio della crisi non si sono mai più ripresi, in termini di fatturato. Aumentare l’IVA va esattamente in direzione contraria, dato che l’aumento dell’IVA deprime i consumi. 

- Professore, quale beneficio porterà il DEF-2019 sul bilancio delle famiglie italiane?

- Noi ogni anno rispetto a quanto previsto contiamo di rimettere un po’ più di denaro nelle tasche dei cittadini. Questa cosa, non sembra, ma sta già facendo vedere i suoi effetti. Gli effetti si notano nella differenza tra l’Italia e altri paesi. Se tutti vanno male, noi non possiamo pensare di andare benissimo, quindi se c’è un rallentamento internazionale, anche noi rallentiamo, ma vediamo, già adesso, che in realtà noi abbiamo rallentato meno rispetto ad altri paesi, che invece sembravano essere i primi della classe, mi riferisco ai più importanti paesi europei. Da quando è entrata in vigore la nostra legge di bilancio, vale a dire da quest’anno, con alcuni provvedimenti dei quali, magari, si parla meno, ma che sono già in vigore, come ad esempio la Flat Tax allargata alle partite IVA e similari.. il risultato è rappresentato dal fatto, che gli indicatori di cui noi disponiamo, che sono il gettito IVA, la produzione industriale ec.. adesso vedremo anche quale sarà il dato del PIL sul primo trimestre, indicano già una ripresa.    

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Bilancio, governo, Italia, politica, Economia, Finanze, flat tax, Claudio Borghi
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