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19:33 22 Agosto 2019
Matteo Salvini

Salvini: vogliamo un’Europa pacifica, laboriosa e sicura

© Sputnik . Eliseo Bertolasi
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Eliseo Bertolasi
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Il vice-premier italiano Matteo Salvini, nella mattinata del 8 aprile, a Milano, all’Hotel Gallia, ha promosso un incontro che ha dato vita a un nuovo soggetto politico in grado di catalizzare le forze sovraniste europee in vista delle elezioni di fine maggio.

L’evento, dal titolo esplicativo: “Verso l’Europa del buonsenso! I popoli rialzano la testa”, ha visto la partecipazioni di Jorg Meuthen (Alternative fur Deutschland), Olli Kotro (Finn Party) e Andres Vistisen (Dansk Folkeparti).

Matteo Salvini a Milano
© Sputnik . Eliseo Bertolasi
Matteo Salvini a Milano

Un appuntamento per tutte quelle forze politiche europee che oggi condividono una visione di Europa che si discosti dal centralismo di Bruxelles e che torni, invece, ad ascoltare la voce dei popoli.

Uno sguardo in avanti, quindi, che rappresenta un’autentica ventata di rinnovamento e di ottimismo per il futuro dell’Europa.

Più di una volta Matteo Salvini nel suo intervento ha rimarcato questa idea, per usare letteralmente le sue parole, questo “sogno”, “nuova linfa, nuovo sangue, nuova speranza verso il futuro”:

“Stiamo lavorando per un nuovo sogno europeo. Oggi per molti cittadini e molti popoli l’Unione Europea rappresenta un incubo, non un sogno. Noi stiamo lavorando per riportare al centro: il lavoro, la famiglia, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, il futuro dei giovani. Lo facciamo con movimenti che sono alternativi a chi ha comandato in Europa in questi decenni. Ovviamente, l’accordo tra democristiani e socialisti ci ha portato in questa situazione di povertà, d’incertezza, di litigio e d’insicurezza. Quindi è un alleanza che guarda al futuro.

Da oggi questa famiglia punta ad allargarsi, a coinvolgere anche movimenti con cui non abbiamo mai collaborato. Abbiamo differenze: ci fondiamo sulle identità, sulle tradizioni, sulle storie, sulle lingue. Io personalmente, il sogno europeo, lo faccio partire dai trattati costitutivi: dal trattato di Maastricht, ad esempio, che parlava di piena occupazione, di benessere economico e sociale, di rispetto delle identità. Tutti obiettivi traditi dalle burocrazie europee in questi anni. Dal sogno europeo di cui parlava papa Giovanni Paolo II che riconosceva le diverse entità, le diverse culture, le diverse nazioni. Non penso si possa accusare San Giovanni Paolo II di essere un sovranista, un nazionalista, un estremista, un populista. L’Europa ha senso se riconosce le identità, le storie, le culture. Se l’Unione Europea è il pensiero unico fondato sul business, sulla finanza e sulla mera considerazione economica non è un sogno, ma è l’incubo che stiamo vivendo”.

L’obiettivo, ambizioso, dei partecipanti al raduno, come specificato dallo stesso Salvini è di arrivare a costituire:

“Il gruppo più numeroso, più importante, più deciso, più rivolto al futuro del prossimo parlamento europeo. Non facciamo le cose per perdere o per partecipare, il nostro obiettivo è vincere e cambiare le regole dell’Europa”.

Nei desideri del vice-premier italiano anche un’Europa senza conflitti:

“Noi ci diamo un obiettivo grande: salvare l’Europa, proteggere l’Europa e dare un futuro ai nostri figli, in un Europa di Pace, perché l’attuale Unione Europea sta riportando il conflitto all’interno dell’Europa. Guardiamo la Grecia, la Francia guardiamo l’instabilità di tanti governi. Noi vogliamo un’Europa pacifica, laboriosa e sicura”.

Sicurezza dei confini, lotta al terrorismo e rilancio dell’economia, sono i punti sui quali Salvini ha posto le basi programmatiche coi suoi alleati:

“Badiamo a quello che ci chiedono gli italiani e ci chiedono 500 milioni di cittadini europei, che come priorità hanno la difesa della loro sicurezza, la protezione dei loro confini, la protezione delle loro figlie, della loro storia, cultura, e della loro identità. Possiamo essere il continente più ricco al mondo, ma se viviamo sotto eterna minaccia dell’estremismo e del terrorismo, la ricchezza senza sicurezza non va da nessuna parte”.

Toccando il tema della difesa dei confini europei il vice-premier italiano si è soffermato sulla più che mai attuale questione dei migranti:

“L’obbiettivo non è redistribuire gli immigrati clandestinamente arrivati in Europa, l’obiettivo è proteggere i confini esterni europei perché fino a che redistribuiamo, la trazione ci sarà, il business andrà avanti e i morti continueranno ad esserci. C’è un progetto d’estensione dell’iniziativa Frontex con l’assunzione di 10.000 uomini che devono presidiare le frontiere. Ecco, una commissione in Europa governata dalla nostra “nuova famiglia”, ovviamente saprebbe bene come utilizzare questi uomini e questi mezzi: salvando, soccorrendo tutti, ma riaccompagnando tutti nei luoghi di partenza per stroncare il business, il traffico di esseri umani. Su questo non vedo problemi tra Italia, Germania, Ungheria e Visegrad, Danimarca..”.

Non solo sicurezza, in agenda, ma anche l’economia; rispondendo ai giornalisti Salvini ha indicato la sua ricetta per dare impulso all’economia europea:

Difendere il Made in Europe, il Made in Italy il Made in Deutschland, il Made in Finland.. Difendere la produzione europea rivedendo alcuni trattati commerciali che hanno causato danni enormi all’industria, all’agricoltura, alla pesca europea.. Aiutando i consumatori a scegliere e gli imprenditori ad essere tutelati dalla contraffazione dalla concorrenza sleale”.

Salvini non ha esitato a denunciare il danno economico provocato dal supporto che l’Unione Europea sta fornendo alla Turchia:

“Per noi la Turchia non è, e mai sarà, Europa. Non so cos’altro occorra aspettare dal punto di vista della violazione dei diritti umani. C’è una Commissione Europea strana! Che fa sanzioni al governo ungherese, al governo polacco, al governo austriaco, al governo italiano.. e da anni regala miliardi di euro a una potenza straniera che usa questi soldi per far concorrenza alle nostre imprese. È stato sospeso il percorso d’adesione (della Turchia ndr). Non va sospeso! Va cancellato! Va definitivamente interrotto! Perché cosa centri la Turchia con l’Unione Europea, me lo devono spiegare i popolari e i socialisti! Noi su questo abbiamo le idee molto chiare”.

Tornando a parlare delle sanzioni alla Russia Salvini ha ribadito la loro inutilità col proposito: “che saranno oggetto di discussione” con tutti i nuovi membri del gruppo.

Con l’evento milanese appena terminato si apre una nuova prospettiva per le prossime elezioni europee. La rete di alleanze che il vice-premier italiano sta pazientemente tessendo potrebbe realmente concretizzarsi con la vittoria delle forze sovraniste. Una vittoria che cambierebbe significativamente gli orientamenti dell’attuale Unione Europea aprendo a nuovi scenari di politica interna ed estera. Lo stesso Salvini ripetutamente ha parlato di “nascita di un sogno”, con queste premesse, questo sogno ha tutte le aspettative per realizzarsi.

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Tags:
Sanzioni alla Russia, Difesa, Made in Italy, Economia, Elezioni europee 2019, Matteo Salvini, UE, Italia
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