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22:02 17 Settembre 2019
Congresso Mondiale della Famiglia Verona - Marcia

Salvini: la crisi più grande per l’Italia – le culle vuote

© Sputnik . Eliseo Bertolasi
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Si è concluso il Congresso Mondiale delle Famiglie tenutosi a Verona dal 29, 30 e 31 marzo. L’obiettivo delle tre giornate di Verona: trovare forme di cooperazione tra istituzioni, organizzazioni sociali e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e basilare della società.

Matteo Salvini al Congresso Mondiale della Famiglia a Verona
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Matteo Salvini al Congresso Mondiale della Famiglia a Verona

Non sono mancate le polemiche, esagerate, probabilmente, considerando che si parlava di famiglia, un tema tanto normale, quanto naturale che dovrebbe solo rasserenare.

Importante la compagine del governo presente al Congresso: il vice-Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Nel suo atteso intervento Salvini ha specificato immediatamente che:

“Se a qualcuno dà fastidio la parola mamma e papà il problema è suo, non nostro”, anzi più d’una volta ha ribadito l’assurdità del fatto che per poter parlare di “mamma e papà” si debba far ricorso alle forze dell’ordine per premunirsi da chi, invece, non tollera sentir pronunciare questi termini.

Riguardo a coloro che intorno alla questione creano clamore ha aggiunto:

— M’incuriosiscono queste presunte femministe, parlano di diritti delle donne e sono le prime a far finta di non vedere qual è il primo, unico, grande, reale pericolo nel 2019 per i diritti, le conquiste sociali, la libertà di lavorare, di parlare, di studiare, di vestirsi come si vuole.. che non è il Congresso Mondiale delle Famiglie, ma è l’estremismo islamico e la sub-cultura islamica per cui la donna vale meno di zero, deve mettere il burqa, non deve uscire di casa, non si deve mettere la minigonna e se si veste troppo all’occidentale, se pensa all’occidentale, se si diverte all’occidentale, giù mazzate, non dai pericolosi estremisti del Congresso delle Famiglie ma da qualcuno che deve arrivare e vogliamo i porti aperti, perché c’è spazio per tutti. A casa mia non c’è né spazio, né cittadinanza per una sub-cultura nel nome della quale il tuo dio dice che la donna vale meno dell’uomo, perché, a casa mia, la donna ha gli stessi diritti e doveri dell’uomo.

Salvini, in tutto il suo intervento, più di una volta al centro del discorso ha posto i bambini e la necessità d’incrementare la loro natalità e di proteggerla. Ha raccontato di un’iniziativa, in passato, che lo ha visto come protagonista:

— In un giorno del 2012 io diedi il mio piccolo, insieme a tanti, contributo per aprire il Centro Aiuto alla Vita dell’ospedale Buzzi di Milano, grazie al quale sono nati mille bambini che altrimenti non sarebbero nati, perché mille donne hanno potuto scegliere. A me interessa che ci sia libertà di scelta. Mille donne che per problemi economici o culturali avrebbero fatto scelte diverse, invece, grazie a quel pool di eroi e a quei 20 mq. dell’Ospedale dei Bambini di Milano hanno fatto la scelta più bella del mondo: mettere al mondo un bimbo.

I bimbi, dunque, come indicatore di un Paese sano che guarda in avanti, Salvini ha sottolineato che:

— La crisi più pesante che stiamo affrontando per l’Italia non è lo spread, il deficit, PIL, sono le culle vuote. Io da vice-Presidente del Consiglio di questo Paese voglio essere giudicato alla fine dei miei 5 anni sul fatto che gli italiani torneranno ad avere certezza, lavoro e torneranno a mettere al mondo dei figli, perché un Paese che non fa figli è un Paese che muore. La famiglia deve essere al centro culturale ed economico delle scelte di un Paese.

Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia presente tra i relatori ha espresso a Sputnik Italia le sue impressioni sull’evento:

— Una bella iniziativa per parlare di diritti. Diritti che non vengono garantiti, soprattutto diritti per le donne. Il diritto per una donna di non dover scegliere tra lavorare o essere madre, di poter scegliere di diventare madre senza per questo dover morir di fame, il diritto di una donna a non dover abortire perché senza alternative...

Domenica 31, alla fine dei lavori del Congresso, con partenza dall’Arena, per il centro di Verona ha sfilato la “Marcia per la famiglia”. Difficile quantificare il numero dei partecipanti, le stime parlano di diecimila persone, forse di più: gente di tutte le età, soprattutto tante mamme, papà e bambini..

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Dimitri Coìn vice capogruppo della Lega alla Camera, membro della Commissione Interparlamentare Italia-Russia, presente alla marcia ha rilasciato un commento a Sputnik Italia:

— È un evento che mi ha colpito favorevolmente. Al centro dell’attenzione sociale viene messa la famiglia, che in questi ultimi anni si stava mettendo ai margini. La famiglia ritorna ad essere considerata come mattone fondante della società. Io addirittura sarei per la revisione dell’art. 1 della Costituzione, dove anziché dire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata “sul lavoro”, io scriverei l’Italia è una Repubblica democratica fondata “sulla famiglia”. Il lavoro è importante, è utile, serve.. ma nel corso della storia hanno lavorato pure gli schiavi, per cui una società di schiavi non è nelle mie prospettive, invece, una società fondata sulla famiglia assolutamente si.

Dimitri Coin al Congresso Mondiale della Famiglia Verona
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Dimitri Coin al Congresso Mondiale della Famiglia Verona

Sempre direttamente a Sputnik Italia Roberto Zelger, consigliere comunale di Verona, tra gli organizzatori del Congresso, a fine evento ha espresso la sua soddisfazione:

— Ho visto tantissimo entusiasmo!.. Il mio compito era cercare il consenso delle amministrazioni: comunali, provinciali, il Ministero della Famiglia.. Devo ringraziare la Questura che ha fatto un ottimo lavoro di protezione. Tutto è andato liscio e nel migliore dei modi.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Bambini, Verona, Famiglia
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