22:02 10 Dicembre 2019
Mariano Bella

Mariano Bella: Non puoi stare in Europa e non rispettare le regole europee

© Sputnik . Evgeny Utkin
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Una ricerca “L’euro compie vent’anni” è stata presentata Al Forum Confcommercio, tenutosi a Villa D’Este a Cernobbio il 22-23 marzo.

Il rapporto mette qualche numero di riflessione per l’Italia negli ultimi 20 anni. Ad esempio, mentre il Pil dell’Unione Europea cresceva in media dell’1.4 % nel 1999-2018, il Pil dell’UEM (zona euro) dell’ 1,1 %, l’Italia cresceva solo dello 0,1 % (peggio di tutti gli altri paesi), cosi se consideriamo il Pil nel 1999 a 100, il Pil reale per abitante nel 2018 è il seguente: Est e Baltici – 202.2, paesi non UEM 163.2, Germania 128.3, UE 127.6, Nord Europa 127.2, UK 124.9, Spagna 122.8, UEM 120.8 (meno dell’ Europa senza euro), Francia 116.4 e finalmente Italia 101.2. Anche il tasso di occupazione italiano è basso, 63 % rispetto all’UE del 73 % (Germania 80 %). Altra anomalia italiana è la bassa credibilità pubblica internazionale, traducibile in fatti. Mentre il rating italiano per S&P è BBB, lo spread è 221, quello portoghese è BBB-, ma lo spread è 144. L’Italia ha un rating migliore, ma paga più tasse sul suo debito.

Alla fine della presentazione Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio ha parlato con Sputnik Italia.

Mariano Bella e Evgeny Utkin
© Sputnik . Evgeny Utkin
Mariano Bella e Evgeny Utkin

— Cosa pensa dell’accordo Italia-Cina siglato in questi giorni, del quale ovviamente non avete parlato nel rapporto?

— Io sono perplesso. Perche vede, io sono mondialista, quindi va benissimo sfruttare tutte le opportunità, ma mi domando perchè la Cina arriva con 300 imprenditori a Roma e non va a Bruxelles, alla Commissione Europea? E qui torniamo al discorso del multilateralismo e bilateralismo. I memorandum bilaterali smontano l’Europa. Se la Cina fa un Memorandum di intesa con i singoli paesi crea un vulnus all’Europa, anzi ce l’autoinfliggiamo noi. E’ l’Europa l’interlocutore. Noi esportiamo 12 miliardi in Cina e ne importano 28 e credere che i cinesi vengono da noi per importare di più per riequilibrare i bilanci, non ci crede neanche un bambino di due anni. Ma c’è poco da fare, è capitalismo. Uno stato in cui le libertà personali di diritto non vengono riconosciute, crea qualche perplessità, in termini di apertura. Perché l’euro e l’Europa rappresentano un’area dove non c’è la pena di morte, c’è la Corte di Giustizia europea, dove ci sono dei valori fondativi ai quali non si può rinunciare. Quindi fare del capitalismo bilaterale con un soggetto come la Cina secondo me non è corretto. Dobbiamo passare dall’Europa.

— Ma l’Europa è troppo lenta, indecisa, o dipende dall’opinione di altri. Poi ci vuole un consenso di tutti i membri…

Lara Comi, vicepresidente del Gruppo Ppe all'Europarlamento
© Sputnik . Evgeny Utkin
— Ma non decide, perche i singoli stati rompono le scatole. L’Ungheria ha cambiato la Costituzione in modo da contraddire i valori d’Europa. La Corte Costituzionale che va nominata dal governo e non è a vita ma cambia con il cambio governo. Questo è inaccettabile. L’Ungheria non può prendere i fondi comunitari se fa certe cose. Si dice: “Figlia mia, esci dall’Europa in un anno!”. L’Italia si lamenta troppo, non va bene. La Polonia si lamenta troppo, non vuole prendere i migranti. Ok, esci dall’Europa e non prendi aiuti comunitari, e decidi cosa vuoi fare. Non puoi stare in Europa e non rispettare le regole europee. L’Europa deve funzionare così. Altrimenti la distruzione dell’Europa sarà prima nei fatti che nel diritto.

— Ok, ma lei che è europeista, dice, “se volete, uscite dall’Europa”.

— No, non “se volete”, se non vi comportate bene, per un anno non prendete i fondi europei. Guardiamo ad esempio i polacchi, senza questi 6 miliardi di euro, non ce la fanno. Ti devi mettere d’accordo con te stesso. Fine. Se no, ognuno fa quello che vuole e addio al miglioramento dell’umanità.

— Torniamo all’Italia. Voi avete notato un’anomalia. L’Italia, con un rating più alto di altri paesi, ad esempio del Portogallo, ha un spread molto più alto di loro, quindi paga tasse più alte del debito. Perche è così?

— Dico cosa è scritto nel rapporto, “credibilità pubblica internazionale”. Ma queste sono agenzie di rating, il turbo capitalismo. Basandosi su questo, dovrei stare sulla retta di regressione, che mi fornisce la media molto sotto lo spread attuale. Questo non si può che spiegare in termini di credibilità. Il rating delle agenzie turbo capitaliste include già tutti le variabili di tipo economico che determinano la capacità di restituzione del debito, quindi il rendimento e quindi lo spread rispetto al titolo benchmark. Qui abbiamo la differenza, e una differenza molto consistente. Comunque io l’ho posto come punto interrogativo. Se uno se lo vuole domandare, se lo domanda, se uno non se lo vuole domandare, andiamo avanti così . E’ persistente, purtroppo. E cosi da almeno 3-4 anni o di più.

— Quindi, se è così da un pò di tempo, non dipende dal governo.

— Ma guardi, c’è molta continuità tra questi governi e quelli precedenti. Stiamo parlando sempre di redditi di ridistribuzione e di enfasi sulla disuguaglianza, e che l’Europa è sempre cattiva…

— Allora il reddito di cittadinanza è un strumento poco efficiente, per non far lavorare la gente?

— Non lo so, secondo me, per non lavorare. La mia opinione è negativa.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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reddito di cittadinanza, euro, Cina, Germania, Italia, UE
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