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15:05 23 Ottobre 2019
Ingresso dello stabilimento di Lipetsk

A Lipetsk nuova realtà industriale dall’Italia: apre la ditta Fondital

© Foto : fornita da Fondital
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Nella zona economica speciale di “Lipetsk”, un’azienda italiana, la Fondital, ha da poco inaugurato uno stabilimento. La Fondital, ubicata in Val Sabbia in provincia di Brescia, fa parte di Silmar Group, una moderna realtà industriale composta da aziende leader in diversi settori: riscaldamento, fusione di alluminio, condizionamento, sicurezza e arredamento.

L’azienda bresciana, tra i principali produttori mondiali di radiatori in alluminio pressofuso, nel corso degli anni grazie alla lungimiranza imprenditoriale del fondatore Silvestro Niboli ha ampliato la gamma dei propri prodotti fino a comprendere, nel 1995, la linea caldaie. In Russia con l’apertura del nuovo stabilimento produce ora radiatori in alluminio e caldaie murali di alta qualità.

Orlando Niboli, presidente e CEO di Fondital, ha raccontato a Sputnik Italia le tappe più importanti di questo brillante risultato:

- Da quanto tempo siete presenti sul mercato russo? Com’è nata l’idea di affacciarsi su questo mercato?

Orlando Niboli, presidente e CEO di Fondital
© Foto : fornita da Fondital
Orlando Niboli, presidente e CEO di Fondital

- Il mercato Russo rappresenta da sempre un contesto con una notevole rilevanza. Fin dagli anni ‘90 Fondital si è aperta alla Russia: nel 1992 è stato venduto “Calidor”, uno dei primi radiatori in alluminio pressofuso importato in Russia. Da allora i rapporti si sono intensificati sempre più, nel 2007 venne riconosciuto a mio padre Silvestro Niboli, in occasione della fiera ISH di Francoforte, il titolo di “Cittadino onorario della Federazione Russa” per lo sviluppo dell’economia in territorio ex-sovietico. Nel 2009 c’è stata l’apertura di Fondital Service a Mosca, altro evento saliente, e nel 2010 il primo magazzino Fondital in Russia. Due anni più tardi invece viene importato e sdoganato il primo lotto di caldaie introducendo anche questa linea nel mercato, nel 2015 Fondital entra nella “white list” come Operatore Economico Autorizzato (AEO). Tutt’ora la Russia si sta confermando senza dubbio come una realtà con interessanti prospettive di crescita e sviluppo.

- C’è una ragione particolare nel fatto che geograficamente, avete individuato la città di Lipetsk per la costruzione dello stabilimento?

- Dopo aver deciso di estendere la produzione in Russia è stata iniziata un’accurata ricerca per individuare la zona ideale per la costruzione del sito. Svariati sono stati gli elementi che hanno portato alla scelta di Lipetsk, come la posizione strategica dal punto di vista logistico, grazie alla centralità e vicinanza dell’autostrada M4 “Don” Mosca-Rostov-sul-Don, ma non solo. Rilevanti sono state le condizioni ottimali riscontrate per l’investimento, grazie al supporto e alla grande esperienza professionale dei funzionari e responsabili di vari enti e autorità locali. Essenziale è stata anche la componente industriale, forte della tradizione locale, in particolare nel settore metalmeccanico e del personale formato dagli istituti tecnici e centri universitari della regione.

- Quando sono iniziati i lavori del nuovo stabilimento a Lipetsk?

- Sono iniziati con la posa della prima pietra nel 2015. Sono terminatinel 2018. Con 16.000 mq di superficie coperta e 100.000 mq totali lo stabilimento produttivo di Lipetsk esprime un investimento di 20 milioni di € che raggiungerà i 30 milioni nel 2020 con l’implementazione dell’area fonderia.

- Il nuovo stabilimento ha già iniziato la produzione?

- Il 28 novembre 2018, ottenuti i permessi necessari per la messa in funzione dell’impianto, Fondital ha inizio la produzione in Russia. Le vendite invece sono iniziate da marzo 2019. La previsione di produzione annua è di 5milioni di elementi di radiatori pressofusi in alluminio e di 30.000 caldaie murali. Attualmente l’organico è di 53 dipendenti, che arriveranno presto, quando la produzione sarà a pieno regime, fino a 200 dipendenti con l’avvio del reparto fonderia, previsto nel 2020.

L’obiettivo di partenza di Fondital nella realizzazione dello stabilimento di Lipetsk è stato quello di replicare nel modo più fedele gli impianti, le logiche di lavoro e la qualità del prodotto Made in Italy. Gli impianti sono certificati, sia in base alle normative russe che in base alle normative europee. Sono stati inoltre applicati gli stessi standard di produzione e qualità previsti dagli stabilimenti produttivi italiani rispettando le medesime fasi di lavorazione.

- Quali sono i vantaggi del mercato russo?

- Il mercato russo presenta diversi vantaggi che hanno portato ad instaurare questo storico rapporto fin dai primi anni ‘90: in primo luogo il professionale altamente qualificato e formato, le infrastrutture e le agevolazioni per quanto riguarda i dazi doganali. Inoltre, nel corso degli anni, avendo incrementato sempre più le partnership con i distributori locali e il numero di clienti era più che mai fondamentale avere un punto d’appoggio stabile sul territorio per attuare una risposta celere alle richieste ed esigenze.

  • L'inaugurazione dello stabilimento di Fondital a Lipetsk, Russia
    Allo stabilimento di Fondital a Lipetsk, Russia
  • Lo stabilimento di Fondital a Lipetsk
    Lo stabilimento di Fondital a Lipetsk
  • Produzione di radiatori a Lipetsk
    Produzione di radiatori a Lipetsk
    © Foto : fornita da Fondital
  • Produzione di caldaie a Lipetsk
    Produzione di caldaie a Lipetsk
    © Foto : fornita da Fondital
  • Esterno dello stabilimento di Lipetsk
    Esterno dello stabilimento di Lipetsk
    © Foto : Fornita da Fondital
  • Pakaging dei radiatori prodotti a Lipetsk
    Pakaging dei radiatori prodotti a Lipetsk
    © Foto : fornita da Fondital
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Allo stabilimento di Fondital a Lipetsk, Russia

- Come Vi siete organizzati per gestire questo enorme mercato?

- Lo stabilimento di Lipetsk ci permette di essere pienamente efficienti sul mercato russo grazie ad una rete di vendita ben strutturata composta da 9 funzionari, che attualmente coprono direttamente il territorio di 63 regioni; l’obiettivo, certamente, è quello d’incrementare il numero dei venditori, per arrivare a coprire interamente il territorio nazionale entro il 2020. Davanti alle dimensioni enormi del Paese, la partnership con i distributori locali dislocati in maniera capillare e l’utilizzo di due magazzini ci consentono una riduzione sensibile dei tempi di consegna e delle spese di trasporto. Prevediamo, inoltre, un’assistenza post-vendita articolata, così da ridurre ulteriormente la distanza tra l’azienda e i bisogni, le richieste dell’utente finale. Tutto ciò, grazie anche ad una formazione interna costante per i collaboratori dislocati sul territorio. La ditta prevede anche una struttura interna funzionale per condurre i corsi di formazione.

- Dal 2014 è in vigore il regime delle sanzioni da parte dell’Unione Europea, quindi anche dall’Italia, alla Federazione Russa. Questa sfavorevole condizione non ha influito suoi vostri progetti?

- Certamente quella del 2014 è stata una decisone che ha influito sensibilmente sul commercio europeo verso la Russia. Nel caso di Fondital la costante cooperazione proattiva con gli attori istituzionali e Governativi Federali ci ha permesso di cogliere in anticipo le opportunità offerte dal Piano industriale denominato “Import Substitution”. Il piano che punta a sostituire buona parte delle importazioni con produzioni in loco, è mirato non solo a rispondere temporaneamente alle sanzioni comunitarie, ma anche a modernizzare e diversificare un’economia per troppi anni dipendente dalle risorse energetiche, riuscendo anche ad ottenere dei vantaggi per la fornitura di prodotti e servizi, all’interno di un Paese che in questo momento spinge fortemente sull’internalizzazione. In questo contesto abbiamo deciso di intraprendere questa strada che arriva oggi ad un punto di svolta con l’apertura del nuovo sito produttivo, che testimonia il forte legame tra Italia e Russia.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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imprese, aziende, Relazioni Russia-Italia, Italia
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