Widgets Magazine
10:36 20 Ottobre 2019
Sinferopoli, Crimea

Crimea, nuovo sviluppo urbanistico

© Sputnik . Aleksey Malgavko
Opinioni
URL abbreviato
Di
2243
Seguici su

Sono passati cinque anni esatti dal referendum che ha decretato il ritorno della Crimea alla Russia. I segni di una nuova epoca sono visibili non solo da un punto di vista sociale col tangibile benessere della popolazione, ma anche in base allo sviluppo urbanistico del territorio: dal nuovo aeroporto di Simferopol dalle linee innovative, già operativo, fino al colossale ponte che dall’anno scorso unisce stabilmente la Crimea alla Russia. I cantieri si susseguono ovunque: strade, edifici, nuove infrastrutture..

Paolo Richelli
© Foto : Eliseo Bertolasi
Paolo Richelli

Queste sono le premesse che hanno spinto Paolo Richelli, noto architetto di Verona che da anni si occupa, sia di progettazione architettonica di edifici, sia di progettazione di interior e di design di mobili, ad accettare l’invito a partecipare come ospite di prestigio, nella giornata del 15 marzo, alla fiera organizzata da Expocrim a Yalta.

Di rientro a Verona l’architetto Richelli ha rilasciato a Sputnik-Italia un’intervista sulle sue impressioni, pienamente positive. 

— Architetto da poco è tornato dalla Crimea. Quali sono state le sue sensazioni davanti ai pittoreschi paesaggi della penisola?

— La mia venuta in Crimea è stata ripagata dalla fascinazione che questa terra straordinaria ha prodotto sulle mie emozioni. Già nella tratta aerea, sul volo che da Mosca porta a Simferopol, è possibile osservare, sottostante, la ricchezza di questa penisola. Di seguito, anche il viaggio via terra fino al mare è un autentico susseguirsi di panorami che producono una straordinaria variazione emotiva in un contesto che genera al viaggiatore un’emozione profonda fatta di paesaggismo e di densità storica. In effetti essere in Crimea, per le similitudini paesaggistiche, ci fa sentire un po’ come essere a casa, in Italia. Inoltre alcune tra le sue vestigia storiche, come sappiamo, evocano le nostre Repubbliche marinare.

— Il settore alberghiero e delle costruzioni in generale è in grande sviluppo. Tuttavia ci sono tante infrastrutture alberghiere obsolete da ristrutturare o addirittura da ricostruire. Quali sono le forme e gli stili che lei desidererebbe vedere in armonia col paesaggio della costa?

— Credo che questo tema vada visto non solo in generale, ma che meriti un’analisi in dettaglio, caso per caso. Certamente ci sono edifici di grande ed eccessivo impatto, per i quali, penso, sia debba aver il coraggio di rinunciare: riducendoli o, in alcuni casi, anche demolirli, soprattutto se parliamo di grosse carcasse in cemento armato abbandonate; al contrario, in certi contesti è ammissibile la loro conservazione, o riconversione, con proposte di finiture esterne molto contemporanee. Personalmente, eviterei la riproduzione di architetture classiche che, secondo i miei gusti, sarebbero delle tristi scenografie. Voglio condividere un concetto essenziale: la rinuncia a qualche volumetria eccessiva non è mai una rinuncia al valore del principio di base, che consiste nella valorizzazione e nel rispetto del paesaggio. Questa è una risorsa che consentirà di attrarre maggiori flussi turistici. I turisti oggi sono sempre più esigenti, anche sul piano dell’estetica del territorio.

— In Crimea vediamo che i cantieri stanno sorgendo numerosi, un nuovo corso di sviluppo sta investendo tutta la penisola. Secondo Lei ci potrebbero essere opportunità anche per l’Italia?

—Lo sforzo che l’amministrazione sta compiendo per il riammodernamento della penisola è enorme e visibile ad ogni occhio: il nuovo aeroporto, il ponte di Kerch, le nuove strade in costruzione, le numerosissime iniziative immobiliari.. comunicano dinamismo, modernità, attenzione al territorio e grande attrattiva. In questi giorni, dal mio rientro in Italia, non passa momento che, chi ha saputo del mio viaggio non mi chieda un’opinione sulla Crimea; a tutti consiglio di cercare contatti per stabilire interessanti opportunità di lavoro. In fondo la mia esperienza è esemplare perché dalle sinergie che ho attivato nelle poche ore di presenza alla fiera, sono emerse per me due interessanti opportunità. La prima per la progettazione architettonica di un eco-villaggio a Bakhchisaraj che mi interessa particolarmente come esperienza professionale, la seconda come ispiratore di un concorso di progettazione di design per mobili in occasione della prossima fiera del settore mobili, sempre a Yalta il prossimo ottobre. Da tale circostanza, sono convinto, si creeranno delle sinergie importanti.

—La storia non si ferma e il progresso va avanti nonostante le sanzioni. Cosa ne pensa?

— La storia insegna che l’autodeterminazione democratica dei popoli porta al progresso e sono fiducioso che l’amicizia delle nostre nazioni avrà il sopravvento sulle logiche egoistiche. L’amicizia tra i popoli non permette il perdurare di anacronistiche sanzioni. In ogni caso, siccome anche nelle vicende politicamente negative c’è qualcosa di positivo, ho avuto modo di vedere che la reazione della Crimea alle sanzioni sta producendo una crescita economica e produttiva dai numeri decisamente interessanti.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Correlati:

Crimea: schierati bombardieri Tu-22M3 in risposta a difesa missilistica USA in Romania
Tags:
Russia, Referendum, Situazione in Crimea, Crimea
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik