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22:11 21 Agosto 2019
Marta Grande

Missione compiuta dei deputati italiani a Mosca

© Foto : Marta Grande
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Marina Tantushyan
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Si è conclusa con successo la XVI Riunione della Grande Commissione interparlamentare Italia Russia, che ha avuto luogo a Mosca lo scorso martedì. Durante l’incontro si è discusso del ruolo dei Parlamenti per il rafforzamento della sicurezza internazionale, delle prospettive del dialogo interparlamentare, della cultura, del pluralismo dell'informazione, del turismo e della cooperazione economica.

Per avere maggiori dettagli su questo incontro importante Sputnik Italia ha intervistato in esclusiva l’On. Marta Grande – la presidente per la parte italiana della Grande Commissione e la presidente della Commissione Esteri della camera.

— On. Grande, Lei è soddisfatta con la vostra missione russa? Che aria si respirava a Mosca?  

— Sicuramente è stata una bellissima visita. Come la scorsa volta, siamo stati accolti molto bene da parte della Duma. La nostra delegazione è stata guidata dal presidente Fico che ha dato un valore aggiunto all’incontro. La riunione è stata sicuramente formale ma nel tempo stesso umana, nel senso che siamo ritrovati su molti punti che hanno a che vedere con l’uomo e non soltanto con la politica.

— A Suo avviso, la commissione interparlamentare italo-russa è uno strumento efficace? La diplomazia parlamentare funziona, visto che proprio quest’anno si compiono i venti anni dalla firma del protocollo bilaterale fra la Camera dei deputati italiana e la Duma russa?  

— Sicuramente il lavoro della Grande Commissione è un ottimo esercizio della diplomazia parlamentare. È una collaborazione molto specifica perché coinvolge la Camera e la Duma e questo fa sì che c’è una capacità di poter scegliere gli argomenti e temi di cui parlare e portarli avanti in maniera molto approfondita. Devo dire da una persona, che ha fatto parte, nel passato, come opposizione e ora copresiedo di questa Grande Commissione, che discutere su alcuni temi è molto importante. Essendoci i deputati di tutti gruppi parlamentari, c’è la possibilità di avere diverse visioni sul tema specifico anche in maniera informale. Nel senso che non è l’incontro di governo, è un incontro durante il quale possiamo scambiare i nostri punti di vista e nello stesso tempo avere un’idea di quello che sta accadendo nei nostri paesi e essere in grado anche di comprendere delle dinamiche politiche e sociali che si stanno manifestando in Russia o in Italia. Quindi, è un format molto utile da tutti i punti di vista. Sono sicura che con la firma del comunicato congiunto abbiamo fatto un piccolo passo in più e il nostro prossimo incontro sicuramente sarà ancora più proficuo.     

— Negli ultimi anni la Russia viene molto spesso demonizzata dall’Occidente. Cio nonostante, i legami tra l’Italia e Russia rimangono solidi e irriducibili. A Suo avviso, come si inquadra la Russia nell'attuale politica estera italiana? Su quali pilastri si basa oggi il rapporto bilaterale?

Roberto Fico a Mosca
© Sputnik . Maksim Blinov

— Per quanto riguarda la politica estera italiana, la Russia è sicuramente un attore imprescindibile. Italia e la Russia sono i partner storici, ci lega un lungo rapporto di amicizia. Però al di fuori della nostra politica, crediamo che oggi la Federazione russa sia un importante attore in una serie di contesti internazionali per cui è fondamentale per tutta la comunità internazionale riuscire a dialogare con la Russia e coinvolgerla come un mediatore che potrebbe sicuramente contribuire al processo della risoluzione di alcuni conflitti regionali.

— La riunione della Grande Commissione è stata anche l’occasione per parlare dei rapporti fra l’Europa e la Federazione russa. Nel primo discorso alla Duma il presidente della Camera Roberto Fico ha esortato la revisione delle sanzioni imposte  nei confronti di Mosca, alludendo alla sospensione del diritto di voto e delle altre prerogative della delegazione parlamentare russa nell’Assemblea del Consiglio d’Europa. “L'Italia è pronta a fare la sua parte per mediare sulle sanzioni europee alla Russia: ognuno deve fare un passo avanti”, ha sottolineato Fico. A Suo avviso, quali passi concreti potrebbe fare l’Italia per superare la politica sanzionatoria?

— La questione delle sanzioni di cui ha parlato il presidente Fico è riferita alla delegazione del Consiglio d’Europa. È sicuramente una situazione da risolvere congiuntamente con tutti i partner europei. L’ho abbiamo inserito anche nel comunicato congiunto dove è sottolineata la necessita di mantenere un costante dialogo con la politica russa e cercare di farsi che nessuno rimanga escluso da un contesto internazionale nel quale non possiamo prescindere da un partner così importante.       

— Uno dei temi caldi degli ultimi mesi è stato il ritiro degli Stati Uniti dal trattato sull'eliminazione dei missili a corto e medio raggio (INF). Avete toccato anche questo argomento? Quali conclusioni sono state fatte?

— Se ne è parlato. Nello specifico il collega Pino Cabras (M5S) è stato il nostro relatore su questo argomento. Si è discusso anche sulla necessità di riuscire a dialogare perché si tratta di un tema particolarmente rilevante a livello internazionale. Riuscire a dialogare su questo contesto per noi è la priorità. Speriamo che anche su questo dossier la politica italiana possa fare da ponte per cercare di mediare su quei contesti che oramai sembrano essere divergenti. A mio avviso, è molto importante non tagliare le comunicazioni e soprattutto cercare di affrontare questo tema a livello internazionale in maniera concreta.

— Si sa già dove e quando si terrà il prossimo incontro della Grande Commissione interparlamentare Italia Russia? 

— Oltre al tema della Grande Commissione è stato il tema dei gruppi di amicizia che si sono formati sia da parte italiana che da parte russa. La parte russa era particolarmente attenta e ha espresso il desiderio di incontrare la parte italiana. Quindi, questi gruppi riusciranno a vedersi a brevissimo. Per quanto invece riguarda la Grande Commissione, il prossimo incontro avrà luogo sicuramente in Italia, a Roma tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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