00:58 18 Giugno 2019
Vivien Santifeller in azione alle Universiadi

Vincere non è da tutti, ma anche parlare il russo non scherza

© Foto : Media GD Universiade Krasnoyarsk 2019
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Riccardo Pessarossi
Universiadi Invernali Krasnoyarsk 2019 (23)
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Ci sono quelli che «Vincere è l'unica cosa che conta» e chi e «l'importante è partecipare» si fa strada una terza campana: «se non vai a medaglia, fatti almeno riconoscere». Già, ma come? Alle Universiadi prima di tutto con la testa, intesa come conoscenza, anche della lingua del paese ospitante.

Vivien Santifaller, ventunenne atleta della nazionale italiana di snowboard alle Universiadi di Krasnoyarsk 2019 è stata la beniamina (dopo le padrone di casa) dal pubblico accorso alla «montagnetta» — così si traduce dal russo «Sopka» — sede delle gare di snowboard alle Universiadi di Krasnoyarsk 2019. Non è andata a medaglia, ma ha conquistato tutti con un completo verde sgargiante, occhiali rosa, ed una lingua…. affilata come le lamine della sua tavola: il russo.

A Sputnik Italia però Vivien parla in italiano ed in questa intervista racconta della sua passione per il paese che ospita questa Universiade Invernale.

— Vivien, quale disciplina hai praticato alle Universiadi di Krasnoyarsk?

— Snowboard — Slalom Speciale e Gigante (ma lo speciale mi piace di più) Un colore?
— Quale corso di studi frequenti?

— Studio Economia e Management all'Università di Bolzano: è una facolta trilingue, con corsi in inglese, italiano e tedesco e sono molto contenta, perchè le lingue sono la mia passione. Da quest'anno mi sono di nuovo iscritta ad un corso di russo.

— Quale ricordo di porti dentro la valigia al ritorno dall'Universiade di Krasnoyarsk?

— E' un'esperienza indimenticabile, questa è proprio come un'Olimpiade fatta apposta per noi studenti. Forse tanti non si aspettavano un'organizzazione del genere, perchè è perfetta. E' bello che ci sono tante altre nazioni, ed anche sport nuovi da conoscere, come lo ski-orienteering. Noi dell'Italia siamo una bella squadra, un bel gruppo e spero che nei prossimi giorni i miei compagni portino a casa qualche medaglia, perchè per ora abbiamo fatto solo due quarti posti e due sesti posti, di cui uno mio. Un'altra cosa che per me è bellissima e che queste Universiadi si svolgono qui in Russia, perchè sono una grande fan della Russia.

Vivien Santifeller prima della partenza
© Foto : Media GD Universiade Krasnoyarsk 2019
Vivien Santifeller prima della partenza

— Non dirlo troppo forte, altrimenti chissà come la prendono! Da dove nasce questa tua passione?

— Risale a cinque anni fa, quando al liceo studiavamo quattro ore alla settimana il russo e mi è piaciuto subito. Così quando gareggiavo e c'erano dei russi, ero una delle poche che riuscivano a comunicare con loro, perchè anche loro non sapevano tanto l'inglese.

— Quindi qui a Krasnoyarsk ti sei sentita a casa?

— E' la prima volta che vengo in Russia, pensavo di visitare una delle grandi città, come Mosca o San Pietroburgo, invece ho avuto la fortuna di venire qui in Siberia. L'unica cosa che mi aspettavo e che facesse più freddo e ci fosse più neve, per vederla tutta coperta di bianco. Qui a Krasnoyarsk è stato molto divertente. Inanzitutto so leggere tutte le scritte. E questo aiuta. Poi per strada, nel villaggio degli atleti, a bordo pista ho incontrato diverse persone e mi sono divertita a passare da una lingua all'altra.

— Il fatto di essere poliglotta ti dà dei vantaggi nel tuo sport?

— Si. Qualche volta è bello fare la spia, soprattutto quando capito vicino agli atleti dell'Austria o della Germania: loro pensano che io ho la giacca italiana e non li capisco, invece li capisco e ogni tanto gli faccio qualche battutina, cosi si distraggono.

— In russo invece con chi ti cimenti?

— Con tutti. Le ragazze della nazionale russa che vanno con la tavola sono tanto carine con me (ed anche i ragazzi — ride) e con loro parlavamo sempre del tempo e di come sono andate le gare.

Un giorno mentre andavo verso la pista c'erano tre signore che volevano fare una foto con me. Sicuramente non sapevano chi ero, ma avranno visto la scritta «Italia» e allora mi hanno chiesto la foto. Io subito gli ho fatto i complimenti in russo, perchè avevano una bella «shapka» rossa. E da li sono andate avanti a parlarmi, parlarmi. A un certo punto non ho più capito nulla e gli ho detto «Ya ne ponimayu» (Non capisco —) e mi hanno abbracciato.

Vivien Santifeller e la sua amica-rivale russa Alexandra Shirshova
© Foto : Instagram @Alexandra Shirshova
Vivien Santifeller e la sua amica-rivale russa Alexandra Shirshova

 

Vivien Santifaller, 21 anni, atleta dello snowboard club Gherdeina, alle Universiadi di Krasnoyarsk si è classificata 6° nello slalom speciale parallelo di snowboard ed è stata eliminata agli ottavi di finale dello slalom gigante parallelo.

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Le 29° Universiadi Invernali si svolgono a Krasnoyarsk, in Russia, dal 2 al 12 marzo 2019.

In totale, nei 10 giorni di gara verranno assegnate 228 medaglie in 11 sport: sci alpino, sci di fondo, snowboard, freestyle, ski orienteering, biathlon, pattinaggio di figura, short track, bandy, curling e hockey su ghiaccio.

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Il Diario delle Universiadi di Krasnoyarsk 2019

"Medaglia di legno davanti a Putin" — Leggi il racconto del primo giorno 

"Questo è lo short track, prendere o lasciare" — Leggi il raccontro del secondo giorno

“Continua a scopare!” — Non è quello che pensate – Leggi il racconto del terzo giorno

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