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02:23 18 Luglio 2019
MUOS

MUOS in Sicilia: "Not In My Back Yard, non nel mio cortile"

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Alessandro Naselli
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Il MUOS è un sistema di comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza e a banda stretta che utilizza 4 satelliti geostazionari e altre quattro stazioni di ricevimento a terra. Una di queste quattro stazioni di ricevimento è situata a Niscemi in Sicilia.

L'installazione del MUOS è stata oggetto di proteste fin dall'inizio per il suo impatto ambientale, in quanto la sua realizzazione era prevista all'interno di una riserva naturale, e anche per l'inquinamento elettromagnetico risultante dal suo funzionamento.

Il sistema, nonostante le proteste dei locali, è stato realizzato, e raggiungerà la piena attività nell'estate del 2019. Ed è anche naturale  che i cittadini assumano un atteggiamento cosiddetto NIMBY (Not In My Back Yard, non nel mio cortile).

Perché gli italiani, in questo caso i siciliani, dovrebbero sacrificare il proprio territorio, il proprio patrimnonio naturale e anche, presumibilmente, la propria salute per un'opera che porterebbe pochi vantaggi diretti o addirittura nessun vantaggio alle nostre forze armate? Abbiamo davvero bisogno di questa struttura "difensiva"?

Per saperne di più Sputnik Italia ha intervistato il Dott. Rino Strano, consulente di parte del Comitato No Muos e referente regionale del WWF Sicilia.

— Le prime polemiche e proteste sono iniziate proprio perché il MUOS sarebbe stato costruito in una riserva naturale, c'è un impatto ambientale della struttura?

— Certamente, perché questa struttura è costruita nella fascia A, cioè di massimo rispetto ambientale della riserva naturale della Sughereta di Niscemi, (…) lì invece è stato permesso che un intera collina venisse completamente spianata, che venisse distrutta tutta la vegetazione che era lì presente, quindi la devastazione del territorio è sicuro che ci è stata. (…) Io non faccio politica, però in America nel Gran Canyon o in altre strutture ambientali che hanno loro non si sognerebbero mai di fare anche una struttura militare strategica. Loro li hanno rispetto per l'ambiente, però non hanno rispetto per il territorio in Italia. (…) Bisogna però vedere dov'è l'origine di questo. Il problema è stato creato dai nostri politici: quando noi facciamo questo discorso ambientale gli americani ci rispondono sempre così, "scusate noi ci siamo messi lì perché voi ci avete permesso di metterci lì". (…) La colpa è di chi ha dato l'autorizzazione all'origine, autorizzazioni non coerenti con le leggi della regione Sicilia. (…) Questa struttura del MUOS è stata bloccata e continua ad ricevere polemiche quasi esclusivamente per una questione ambientale. Per noi è un pò come una scusa. Consideri che io sono medico e i miei amici ambientalisti mi hanno detto "se tu vuoi sconfiggere il MUOS puoi farlo solo con l'ambiente" perché la questione dei danni alla salute è un discorso che deve essere dimostrato. Ci sono ricerche in corso ed è un discorso prettamente medico.

— Il sistema MUOS è un sistema di comunicazioni satellitari a banda stretta e ad alta frequenza. Quindi ci sono rischi per la salute nel caso uno dei satelliti dovesse sbagliare a "centrare" l'antenna con le onde elettromagnetiche?

— Qui bisogna sfatare un mito. (…) Il problema in realtà non è il MUOS. Io ho fatto rilevare che l'unica pericolosità che rappresenta il MUOS è che le parabole hanno un'inclinazione molto bassa rispetto all'orizzonte e una delle tre parabole, quella puntata verso Chiaromonte Gulfi in provincia di Ragusa, è l'unica che potrebbe creare problemi, perché la parabola è orientata sull'orizzonte di appena 15°. Quindi questo fascio di microonde prodotto dalle antenne passa sopra l'aeroporto di Comiso e sulla città di Chiaromonte. Quale sarebbe il problema? Nel caso di evento sismico, e il territorio sul quale è costruito il MUOS è un territorio che si trova al 3° o al 4° grado su 5 di pericolosità di eventi sismici, con le oscillazioni del terremoto praticamente questo raggio potrebbe impattare sul territorio e creare seri problemi alla salute. (…) C'è da dire un'altra cosa per completezza: il segnale del MUOS è unidirezionale ed è molto più stretto rispetto a quello delle antenne convenzionali, quindi molto più preciso, si tratta di un treno di microonde largo circa 20 metri. Dunque questo potrebbe provocare problemi solo nell'arco del fascio.

I sistemi d’arma antiaereo S-400 Triumf
© Sputnik . Ministry of Defence of the Russian Federation
Grazie ai miei amici scienziati e ad alcune misurazioni però è stato scoperto che il MUOS da un contributo sensibile all'inquinamento elettromagnetico del territorio. (…) La lotta al MUOS non riguarda solo questo sistema di comunicazione. Il MUOS è dispiegato all'interno della stazione NRTF N°8 di NISCEMI che appartiene alla marina militare degli Stati Uniti. Questo territorio molto vasto ospita 46 antenne di tutti i tipi. Alcune sono state dismesse, alcune sono ancora in funzione e rientrano nel vecchio sistema UFO. Le antenne di questo sistema da decenni, da sempre hanno creato il vero inquinamento elettromagnetico. (…) Soprattutto quello che crea molta preoccupazione è l'antenna del VERDEN. È un'antenna alta almeno 150 metri che funziona a bassa frequenza (intorno ai 45 khz), onde lunghe circa due km, mentre quelle del MUOS sono lunghe solo 2 cm. Queste onde a bassa frequenza permettono di comunicare con i sottomarini in quanto sono le uniche in grado di attraversare l'acqua, e sono quelle che producono il campo elettromagnetico più intenso. 

(…) Quindi il MUOS non è il problema principale, ma va ad aumentare il campo elettromagnetico di tutto questo parco di antenne. (…) E queste dunque va a contribuire all'inquinamento di un territorio molto vasto. Consideri che l'antenna di VERDEN può raggiungere una potenza di circa 2 MW mentre l'antenna di Radio Vaticana funzionava a 500.000 Watt (scandalo che interessò delle antenne di trasmissione dell'omonima radio in Lazio nei primi anni 2000 che portò allo sviluppo di malattie come tumore e leucemia tra i cittadini), quindi un quarto della potenza del VERDEN, e ha provocato circa 134 morti di tumore in più in un raggio di 150 metri. (…) Quindi noi combattiamo il MUOS, ma combattiamo soprattutto la presenza di questa antenna della morte.

— Quindi il problema principale non è tanto il MUOS, quanto questa antenna facente parte del sistema UFO?

— Si. Esatto. Sono semplicemente un medico di famiglia esperto ormai nelle problematiche di malattie dovute all'elettromagnetismo, ma ho partecipato alla misurazione delle antenne disposte dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA), e sono state dichiarate ufficialmente delle misurazioni false, completamente, una farsa data in pasto ai giornalisti. Ma in realtà quei rilevatori non avevano la possibilità di sapere la potenza che erogano quelle antenne, non sapevano nulla. (…) Consideri che il Muos e tutte queste antenne non hanno un personale che li controlla lì sul posto a Niscemi. Vengono controllati dalla Virginia (Stati Uniti) e da posti che noi non sappiamo per cui possono fare teoricamente quello che vogliono. Questo è il problema e questo è quello che ci preoccupa. (…) Ci sono molte problematiche che riguardano il MUOS, politiche, sociali, ed è una cosa molto complessa. Fatto sta che (…) la Sicilia, territorio millenario ricco di storia e cultura, ospita oggi una struttura che invece di affratellare i popoli del Mediterraneo ce li rende nemici. Adesso siamo diventati un obiettivo strategico da distruggere. La realtà è che il MUOS è un sistema d'arma, loro dicono che è un sistema  di difesa del territorio, invece è un puro sistema d'arma che controlla il viaggio e gli obiettivi dei droni (in Sicilia è presente anche la base militare aeronavale di Sigonella, la più attrezzata base logistica in appoggio alla 6° flotta americana nel Mediterraneo).

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.   

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Tags:
comunicazioni, MUOS, radar, Base militare, Italia, USA
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