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18:27 20 Settembre 2019
La messa di Pasqua in Vaticano

Abusi sessuali nella Chiesa sono l’esisto di un decadimento morale

© Sputnik . Giampiero Sposito
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Dal 21 al 24 febbraio in Vaticano si è tenuto il summit sugli abusi sessuali da parte di membri del clero. Certamente il riconoscimento di un “mea culpa” generale.

Dinnanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori, papa Bergoglio ha ritenuto indispensabile riunire: cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi per riconoscere le proprie colpe e rendere giustizia alle tante piccole vittime.

Secondo i più tradizionalisti, alle spalle di questi fatti deplorevoli ci sarebbe soprattutto un generale decadimento morale entrato anche all'interno della Chiesa.

Sputnik Italia ha contattato un volto noto del tradizionalismo cattolico, Maurizio Ruggiero per cercare di comprendere la portata del fenomeno.

Maurizio Ruggiero
© Foto : fornita da Maurizio Ruggiero
Maurizio Ruggiero
 

— Ci chiarisce qual è oggi l'entità del fenomeno dell'omosessualità nella Chiesa

— Naturalmente non è possibile disporre di cifre esatte circa il fenomeno, ma studi recenti fanno ascendere al 30-40% il numero di sacerdoti omosessuali (così secondo Dariusz Oko dell'Università Giovanni Paolo II di Cracovia). Mi riferisco a quegli ecclesiastici che sono perfettamente in linea e inseriti nel nuovo corso ecclesiale inaugurato dal Concilio Vaticano II (1962-65), non certo ai sacerdoti tradizionalisti, fedeli all'insegnamento bimillenario di Santa Romana Chiesa. Ovvio che anche il vizio della sodomia dilaghi fra i prelati che hanno applaudito a quelle riforme, in realtà un vero e proprio stravolgimento, che aprirono la Chiesa al mondo. E il mondo, specie il mondo moderno, in questi decenni ha riversato nella Chiesa tutti i suoi vizi, esattamente come fa un refluo di acque nere, quando viene immesso in una polla di sorgente. L'ex-Mons. Charamsa, che oggi vive con il suo compagno a Barcellona e che anni fa fu allontanato dagli Uffici della Segreteria di Stato proprio a cagione di questa sua conclamata relazione contro natura, da lui difesa pubblicamente, stima addirittura al 60% il numero di ecclesiastici (conciliari) omosessuali.

Questa fonte però va presa con prudenza, poiché chi si macchia di questo vizio potrebbe avere tutto l'interesse a ingigantire il fenomeno, per giustificare se stesso e la propria condotta. Ma il dato più preoccupante, che i mezzi di comunicazione tendono a tacere, perché scomodo, è quello che riferisce il professor Andrzej Kobylinski, ovvero che il 90% dei preti macchiatisi di atti di pedofilia è omosessuale.

Questo dato è antitetico, naturalmente, rispetto al messaggio che le moderne società laiciste vorrebbero far passare, ovvero che l'omosessualità sia una pratica del tutto equivalente alle normali relazioni sessuali, anzi addirittura migliore e ingiustamente perseguitata nel corso della storia, mentre la sola pedofilia è sempre male.

— Perché accade questo, secondo lei? La vita dei religiosi non dovrebbe essere basata sulla castità, sull'integerrimo comportamento da esempio ai fedeli e su una vita rivolta alla santità?

— Tutta l'attenzione della Chiesa è sempre stata diretta alla santificazione dei suoi membri, sacerdoti, religiosi o laici che fossero, onde fossero luce per il mondo. Lex suprema Ecclesiae, salus animarum: la legge suprema della Chiesa è, infatti, la salvezza delle anime. Le armi per difendersi dal malcostume e dalle tentazioni e i mezzi di santificazione sono principalmente quelli spirituali: i Sacramenti, la preghiera, l'ascesi e la mortificazione personale, la fuga dalle occasioni. Ma, se ci si mescola col mondo, se ci si fa prendere da quell'insana frenesia che, dall'inizio degli anni ‘60 del secolo scorso, pervade gli ecclesiastici; quali frutti di bene si possono sperare e avere? Si sono volutamente dimenticate le bolle, durissime, con cui il Papa San Pio V, il Papa di Lepanto, nel 1568 reprimeva i casi di sodomia ecclesiastica, da lui definiti horrendum scelus (orrendo crimine).

Lo stesso Ratzinger, al n. 4 della lettera ai cattolici irlandesi del 2010, deve ammettere, che il diritto canonico aveva funzionato fino agli anni '50, reprimendo i casi di malcostume, ma che poi la mentalità lassista sorta a seguito del concilio vaticano II ha generato e moltiplicato gli abusi.

— Secondo i Cardinali Brandmüller e Burke, già firmatari con gli scomparsi Cardinali Caffarra e Meisner dei "dubia" (inviati al papa nel 2016 e ai quali papa Francesco non ha mai risposto), le radici del fenomeno degli abusi "affondano in quel misto di materialismo relativismo ed edonismo che da tempo è entrato anche nella Chiesa". Sempre secondo i due porporati la questione primaria sarebbe l'essersi allontanati dalla verità del Vangelo. Cosa ne pensa?  

— È l'allineamento della Chiesa al mondo moderno e lo stravolgimento della dottrina, con l'abbandono della Tradizione: laicismo di Stato; falso ecumenismo e dialogo interreligioso, o rinnegando manifestamente la Divinità di Gesù Cristo; rivoluzionamento di tutte le costituzioni degli Ordini religiosi, del Codice di diritto canonico, di tutti i Sacramenti; protestantizzazione della liturgia e dell'esegesi biblica; tolleranza complice verso ogni violazione dell'ordine morale; immigrazionismo incontrollato e terzomondismo; autodemolizione di ogni autorità, a iniziare da quella papale. Insomma, tutto è stato fatto per inventare una nuova chiesa: la "chiesa conciliare" (l'espressione è del Card. Benelli di Firenze). In questo senso, la denuncia (vera) dei prelati da lei citati, appare fin troppo blanda e riduttiva. Resta però, per i cattolici, un articolo di fede fondamentale, da non dimenticare o trascurare mai: l'origine e la natura divina della Chiesa Cattolica. Se la sua componente umana oggi è così disastrata e allo sbando, tanto da poter dubitare della legittima autorità di Bergoglio e della gerarchia "vaticanosecondista", non per questo il vero Capo della Chiesa, Gesù Cristo, che è Dio, può permettere che il sacrificio redentivo della Croce sia vanificato dalle forze anticristiane, con la complicità di prelati "aggiornati", per usare un'espressione cara a Roncalli. Insomma la Restaurazione cattolica e tradizionale, predetta dalla Madonna a Fatima nel 1917, è la prospettiva entro la quale si situa l'azione della Provvidenza nel nostro tempo, nonostante tutte le manovre e la propaganda dei nemici, esterni o interni alla Chiesa che siano.

— Come reagisce il mondo cattolico, i fedeli, davanti a questa situazione? Altro sgomento?

— I più reagiscono disertando gli edifici sacri, non riconoscendosi più nella nuova chiesa e nella nuova "predicazione" mondana delle false autorità "vaticanosecondiste". Il che spiega il crollo verticale della frequenza domenicale, ma non solo ad essa. I tradizionalisti sono consci, che la Chiesa è di Dio e che passata questa tristissima stagione Egli la restaurerà più forte e più splendente che mai, quale sempre fu e sempre sarà. Sposa incontaminata di Gesù Cristo, la Chiesa Cattolica, nostra madre, è la sola capace di sfidare i secoli, i poteri mondani e le procelle, perché immortale. Condurrà le anime alla Patria celeste e alla felicità senza fine del Paradiso.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
abusi sessuali, abuso, minorenne, religione, Papa Francesco, Vaticano, Italia
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