08:47 23 Settembre 2020
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Le riserve auree della Federazione raggiungono le 2000 tonnellate (5° Paese al Mondo) e la Banca centrale possiede valuta per circa mezzo trilione di dollari. Intuitivamente si potrebbe pensare – gli facciamo trovare 3 milioni in nero in una valigetta e la chiudiamo lì. Ma i giornalisti de l’Espresso conoscono bene la mentalità russa...

Come diceva l'ammiraglio sulla portaerei nel film Ottobre Rosso: "I russi non vanno neanche di corpo senza avere un piano". E' da qui che probabilmente è partita l'inchiesta de l'Espresso. Come l'affare Skripal — è ‘ovvio' che se gli agenti segreti russi volessero eliminare qualcuno l'ultima cosa che farebbero sarebbe inscenare un incidente automobilistico o tirare una fucilata con la carabina da mezzo chilometro. Qualsiasi lavoro da professionista farebbe subito pensare appunto a dei professionisti. Meglio inquinare un intero quartiere con una sostanza che si dice possa provenire esclusivamente dalla Russia per poi ammazzare solo un criceto — in questo modo sì che puoi escludere subito i servizi segreti. E quindi sono stati i servizi segreti, proprio perchè hanno fatto l'impossibile per far credere il contrario. Il nostro giornalismo nazionale è sempre un passo avanti. E' solo grazie a queste approfondite indagini e a questa generazione di giornalisti fenomeni che riusciamo ancora a prevenire la minaccia delle fameliche zanne dell'orso russo sulle nostre tenere chiappe. Ma questo dossier esclusivo de l'Espresso, rimbalzato poi su tutte le altre pagine del gruppo GEDI, sulla trattativa segreta per finanziare la Lega attraverso la fornitura di gasolio Rosneft, apre a tutti noi una nuova frontiera. Creando questo precedente d'ora in poi noi tutti potremo dare finalmente adito alle nostre fantasie — niente più onere della prova, niente più fonti. Grazie a questo nuovo ‘format' della libertà di stampa oggi noi scribacchini possiamo finalmente scrivere tutte le minchiate che ci passano per la testa e dare sfogo a tutti i nostri sentimenti più repressi. E questo è stupendo perchè anche a me Salvini iniziava a stare un po' antipatico dopo le ultime sparate in Israele e quello che ha detto sul Venezuela, quindi posso procedere con la mia accusatoria incontrovertibile difeso dal Sacro Graal della libertà di stampa in formato 2.0.  

Ecco, questa è la prima delle prove accusatorie. Lo vedete quel signore con gli occhiali? Salvini lo chiama Alfredo e l'intero tweet è una frase in codice. In realtà quello è Dmitry, il cuoco di Novosibirsk che ha inventato la focaccia al formaggio e noviciok. Da morire, proprio.

​Ma non è certo la gola il punto più debole di un quarantacinquenne italiano single — in questa diapositiva vediamo il nostro Ministro con la giornalista di Sputnik Germania Sasha Konkina, osservate la data — era il 17 ottobre 2018. Vi dice nulla? Poche ore dopo lo stesso Salvini paventava l'ipotesi di candidarsi nientemeno che alla Presidenza della Commissione europea al posto di Juncker. Un caso? Certo che no. E' ovvio che i russi abbiano utilizzato la giovane e graziosa giornalista per circuire il nostro uomo e convincerlo a diventare la pedina più importante della quinta colonna russa che si sta formando nel cuore dell'Unione Europea.

Matteo Salvini in Piazza Rossa, ottobre 2014
© Foto : Stefano Cavicchi/Corriere della Sera
Questa invece è la nostra Tatiana Santi di Sputnik Italia che utilizza sopraffine arti seduttorie per convincere la vittima a sostenere il NO alle sanzioni alla Russia. E' una pistola fumante, poco da dire.

Ma perchè secondo voi quest'altra qui sotto è italiana? Ma ce l'avete voi una idea di quante siano le giovani avvenenti infiltrate dai servizi segreti russi in Italia appositamente per conturbare i piani degli uomini politici italiani e cambiare il corso della storia europea? Avete idea dell'arsenale che hanno a disposizione questi?

Sono al corrente di piani per selezionare ragazze splendide e finemente istruite appositamente addestrate per avvicinare i nostri esponenti politici e corromperli irrimediabilmente non appena sbarcano allo Sheremetevo. E' l'operazione in codice chiamata ‘flight and die' — non appena avviata non ci sarà più scampo. Non venite in Russia, ripeto — non venite in Russia. Se tenete alla vostra integrità morale restatevene a casa, anche se non siete uomini politici. Restate in Italia, è un consiglio da amico.

Bene signori, ci siamo divertiti. Ma guardate che scherzi e cretinate a parte questo sta diventando veramente il giornalismo moderno. Dietro allo scudo della libertà di stampa oramai veramente puoi scrivere tutto quello che ti pare. Puoi persino chiudere un articolo del genere con le stesse parole usate dall'Espresso, loro seriamente, noi per ridere:

"Questa inchiesta che state leggendo ha richiesto lavoro, approfondimento, una paziente verifica delle fonti, professionalità e passione. Tutto questo per noi è il giornalismo".

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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politica interna, Matteo Salvini, Italia
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