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18:43 22 Agosto 2019
Ragazze in uno stand dell' esposizione NAIS, il maggiore evento russo dedicato all'aviazione civile

Luci accese, anche di giorno! E italiane negli aeroporti russi

Opinioni
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Riccardo Pessarossi
Cooperazione Italia Russia (66)
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Un'azienda italiana illumina gli aeroporti russi: da Mosca a Vladivostok le luci di OCEM sono la prima cosa che vedono i passeggeri che atterrano e l'ultima quelli che decollano. Luci accese anche sulle nuove opportunità di business, perché la Russia sta investendo 6 milardi di dollari per modernizzare 42 aeroporti e non può fare tutto da sola.

Sbarcata in Russia nel 2006, la bolognese OCEM che fa parte del gruppo Aretè e Cocchi Technology, in questi giorni è l'unica azienda italiana presente all'Esposizione Nazionale dell'Aviazione Civile "NAIS" di Mosca. Una "solitudine" da numeri uno, in un settore che ha margini di sviluppo, anche se la concorrenza cinese approfitta di ogni opportunità, come spiega in questa intervista esclusiva a Sputnik Italia Maurizio Messore, area sales manager di OCEM.

-Qual è lo scopo di questa vostra partecipazione a NAIS 2019?

Maurizio Messore - OCEM
© Sputnik . Albert Polyakov
Maurizio Messore - OCEM

Innanzitutto per noi si tratta della quarta partecipazione a questa esposizione, che è un appuntamento ormai tradizionale. Qui si parla dei progetti che sono in ballo ed il nostro obiettivo è migliorare la nostra penetrazione nel mercato russo. La nostra presenza a questa fiera è la più classica: trovare le persone, individuare i distributori e lavorare con l'ente dell'aviazione civile russo per completare la nostra gamma di certificati. I nostri prodotti hanno delle certificazioni particolari che vengono rilasciate da Rosaviacia (l'ente statale russo per l'aviazione civile- ndr) quindi siamo quindi anche per questo.

-Siete degli habitué di NAIS: l'edizione dell'anno scorso fu caratterizzata da un padiglione italiano molto corposo, mentre quest'anno la vostra presenza è l'unica di un'azienda italiana a questa fiera. Non vi sentite "soli"?

L'anno scorso in realtà non partecipammo nel padiglione italiano perché siamo, "un pò a fatti a nostri."  Con questo intendo dire che per via dei nostri prodotti siamo particolarmente specifici e molti già ci conoscono. La cosa bella di quest'anno è proprio questa. Contatti nuovi: 1, ma stamattina avevamo la fila al nostro stand per parlare con noi.

-Chi sono i vostri interlocutori in Russia?

Aeroporti, installatori e le istituzioni: l'ente dell'aviazione civile ed rappresentanti del ministero dei Trasporti e delle autorità locali.

OCEM con i suoi sistemi di illuminazione è presente in tutti gli aeroporti italiani ed in 1150 aeroporti nel mondo
© Sputnik .
OCEM con i suoi sistemi di illuminazione è presente in tutti gli aeroporti italiani ed in 1150 aeroporti nel mondo

-Da quanti anni siete attivi in Russia e quali progetti avete già realizzato?

Noi lavoriamo principalmente su commessa ed ogni commessa ha una vita a sé.

In Russia siamo presenti dal 2006 ed abbiamo realizzato gli impianti di illuminazione in diversi aeroporti: Vladivostok, Mosca nella seconda pista di Domodedovo, Koltsovo di Ekaterinburg, Murmansk, Cheboksary, Kaluga e Petrozavodsk. I tre aeroporti principali però per noi sono Domodedovo, Vladivostok e Koltsovo. Per noi  la Russia è un mercato con alta potenzialità.

Siamo leader in Italia e Spagna dove abbiamo quasi tutti gli aeroporti. Abbiamo i nostri impianti nell'aeroporto di Tallin ed in tutti e tre gli aeroporti internazionali della Georgia (Tbilisi, Kutaisi, Batumi).  In generale guardiamo con fiducia al mercato russo, perché rispetto alla nostra presenza in altre aeree in questo paese siamo sottosviluppati. Siamo qui per provarci.

-Negli ultimi anni come hanno influito sulla vostra attività i fattori sanzioni — crisi economica?

E' sempre una questione delicata. Le sanzioni indubbiamente hanno reso più complicato il business tra Italia e Russia. Nel nostro lavoro non hanno influito molto, tranne che nel caso di un aeroporto, quello di Simferopoli, dove tutti volevano fornire, ma nessuno poteva quindi alla fine è andato in mano ai cinesi. Un altro problema è stato il calo del rublo ed il rallentamento degli investimenti in Russia: C'è stato un calo generalizzato che riguarda anche l'aviazione civile: nonostante i Mondiali siano stati una bella leva, ora i progetti sono in fase di rallentamento.

Il nuovo aeroporto internazionale di Simferopoli, inaugurato nel mese di aprile del 2018
© Sputnik . Alexandr Polegenko
Il nuovo aeroporto internazionale di Simferopoli, inaugurato nel mese di aprile del 2018

-Che cosa è successo con l'aeroporto di Simferopoli?

Il nuovo aeroporto di Simferopoli a questa fiera l'anno scorso è stato nominato l' "aeroporto dell'anno". Di nome e di fatto, perché l'Aeroporto stesso aveva fatto il giro di tutti i possibili partner stranieri.

Ad ogni modo l'aeroporto cercava fornitori di luci, ma noi in quanto azienda europea non possiamo lavorare in Crimea. Gioco forza né noi, né i nostri competitor europei abbiamo potuto procedere con la fornitura e quindi la commessa è andata ad un nuovo concorrente cinese che adesso è anche in Russia.

Grazie a queste sanzioni che non hanno sortito nessun effetto: anzi il risultato è che abbiamo fatto entrare i cinesi in un mercato in cui prima non c'erano.

-Voi siete attivi in un campo, quello della modernizzazione delle infrastrutture, cruciale per lo sviluppo di un paese. In Italia il tema delle opere infrastrutturali è spesso avversato. In Russia come si lavora da questo punto di vista?

Non c'è lo stesso modo di lavorare, indubbiamente. Soprattutto dal punto di vista legale e legislativo si  lavora in maniera diversa: qui abbiamo un general contractor che è un ente semistatale che gestisce il flusso dei finanziamenti e poi c'è l'Ente dell'aviazione civile che sovraintende la realizzazione dei progetti. Ci manca visibilità sui progetti che veramente otterranno finanziamenti. In questo momento manca un vero e proprio piano di sviluppo degli aeroporti: ma per noi è cruciale sapere quali aeroporti andranno ad essere sviluppati. Non da qui al 2030 ma nei prossimi anni. E l'unico modo è venire qui e parlare con le persone. Per questo devo dire che abbiamo un ottimo rapporto con i partner locali, con l'ente russo dell'aviazione civile ma capiamo che è un momento difficile anche per loro. E per avere successo è bisogna essere nei momenti difficili vicino agli amici più che nei momenti facili.

  • Veduta dall'alto del padiglione 2 del centro espositivo Krokus di Mosca, che ospita l'esposizione NAIS 2019
    Veduta dall'alto del padiglione 2 del centro espositivo Krokus di Mosca, che ospita l'esposizione NAIS 2019
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • NAIS è il maggior evento per operatori dedicato al settore dell'aviazione civile in Russia e paesi CSI
    NAIS è il maggior evento per operatori dedicato al settore dell'aviazione civile in Russia e paesi CSI
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • Nei due giorni di apertura, 6 e 7 febbraio a NAIS 2019 sono attesi 5 mila visitatori
    Nei due giorni di apertura, 6 e 7 febbraio a NAIS 2019 sono attesi 5 mila visitatori
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • La partnership tra Cina e Russia è forte anche nel settore delle infrastrutture per l'aviazione civile
    La partnership tra Cina e Russia è forte anche nel settore delle infrastrutture per l'aviazione civile
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • Due hostess sorridenti allo stand Turkish Airlines
    Due hostess sorridenti allo stand Turkish Airlines
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • Il plastico del nuovo aeroporto di Petropavlovsk Khamchatskiy, che sarà completato entro il 2019
    Il plastico del nuovo aeroporto di Petropavlovsk Khamchatskiy, che sarà completato entro il 2019
    Albert Polyakov
  • Il padiglione norvegese a NAIS 2019
    Il padiglione norvegese a NAIS 2019
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • All'edizione 2019 di NAIS sono presenti 130 società, in rappresentanza di 15 paesi diversi
    All'edizione 2019 di NAIS sono presenti 130 società, in rappresentanza di 15 paesi diversi
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • Oltre alla sezione espositiva, NAIS ospita anche un Forum per gli specialisti del settore, in cui - tra le altre cose - vengono premiati i migliori aeroporti russi dell'anno
    Oltre alla sezione espositiva, NAIS ospita anche un Forum per gli specialisti del settore, in cui - tra le altre cose - vengono premiati i migliori aeroporti russi dell'anno
    © Sputnik . Albert Polyakov
  • I rappresentanti di OCEM nello stand dell'azienda bolognese a NAIS 2019
    I rappresentanti di OCEM nello stand dell'azienda bolognese a NAIS 2019
    © Sputnik . Albert Polyakov
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© Sputnik . Albert Polyakov
Veduta dall'alto del padiglione 2 del centro espositivo Krokus di Mosca, che ospita l'esposizione NAIS 2019

NAIS è l'esposizione principale del settore dell'aviazione civile in Russia e nell'area CSI, dedicata allo sviluppo delle infrastrutture di terra del trasporto aereo e dei servizi per le compagnie aeree. Quest'anno sono presenti più di 120 espositori su una superficie espositiva di 5000mq, in rappresentanza di 15 paesi.

OCEM venne fondata nel 1943 per produrre apparecchiature di potenza per laboratori. Oggi realizza luci a led ed alogene per piste di decollo e atterraggio, sentieri di rollaggio vie di circolazione ed avvicinamento, presenti in 1150 aeroporti del mondo.Basata in Italia, insieme all'americana Multi Electric ed alla francese Augier (acquisite nel 2001) fa parte del gruppo Aretè & Cocchi Technology.

 

 

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Tema:
Cooperazione Italia Russia (66)
Tags:
Aeroporto, illuminazioni, aviazione civile, Esposizione, Ekaterinburg, Vladivostok, Mosca, Roma, Bologna, Russia, Italia
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