19:28 22 Maggio 2019
Don Minutella

Don Minutella: pronto a subire anche il martirio per difendere la religione cattolica

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Eliseo Bertolasi
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Che la Chiesa Cattolica stia passando in questi anni una profonda crisi è sotto gli occhi di tutti.

Ultima prova si è resa nota nel comunicato ufficiale redatto dall'arcidiocesi di Palermo che rende note la scomunica "latae sententiae" nei confronti del sacerdote palermitano don Alessandro Maria Minutella, in cui lo stesso sacerdote è incorso - si legge nel testo - «per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla Legge canonica (cfr. can.1364 §1 CIC), con tutte le conseguenze derivanti dallo stesso provvedimento».

Don Minutella ha concesso un'intervista esclusiva a Sputnik Italia.

— "Scomunica" ed "eresia" sono due termini che sembravano spariti dal linguaggio odierno. Lei è stato scomunicato da Papa Bergoglio. Quali sono le ragioni di un provvedimento così drastico? 

— In realtà nel codice di diritto canonico che necessariamente norma la vita della chiesa cattolica esistono queste due sanzioni estreme. L'eresia è la ragione per cui si può essere scomunicati, la scomunica è la sanzione canonica più grave. La scomunica infligge al condannato l'esclusione dalla vita della Chiesa, da tutti i sacramenti e dai beni stessi che la Chiesa mette a disposizione dei fedeli.

Raduno per Don Minutella
© Foto : Eliseo Bertolasi
Raduno per Don Minutella
Singolare è che a scomunicarmi sia stata la chiesa detta di "Bergoglio" che nient'affatto è la Chiesa Cattolica che invece sopravvive soffrendo nell'augusta persona del romano pontefice Benedetto XVI. Trovo che non sia un caso che Bergoglio raramente dica di se che è il papa. Sono quei giochi anche linguistici di cui Dio si serve per cogliere la verità. Lui parla di sé come di vescovo di Roma, mentre in realtà il papa è Benedetto XVI costretto alle dimissioni in ragione di una congiura internazionale orchestrata da poteri forti che vogliono mettere per sempre a tacere lo spirito cattolico. Fino a questo momento la Chiesa Cattolica è rimasta l'unica vera voce in difesa dei valori morali, pertanto per costruire il nuovo ordine mondiale era necessario scalzare per sempre questa roccaforte. Siccome non ci sono mai riusciti dall'esterno e questo i poteri forti lo sanno, allora, come io ritengo, è stato necessario intervenire dall'interno.

Io sono stato scomunicato due volte da una chiesa che nel frattempo rivaluta Lutero in una sorta di schizofrenia dell'agire e questo la dice lunga su ciò che io affermo, ossia, che in questo momento la Chiesa Cattolica è occupata da un potere di matrice satanica che sferra l'ultimo attacco.

— Cosa intende dire?

— La Chiesa Cattolica può essere vista da tanti punti di vista, ovviamente per noi, come dice Sant'Agostino, la Chiesa è "Comunione dei Santi", "Mistero di Grazia", "Sposa di Cristo", "Corpo Mistico di Cristo". Sono tutte categorie bibliche e teologiche che lasciano intendere che questo organismo, presente nel mondo da duemila anni come nessun altra realtà, pur avendo affrontato grosse sfide dove talora sembrava dovesse scomparire, è invece ancora lì. Ecco, la Chiesa Cattolica, l'unica vera Chiesa di Cristo, affronta ora lo scontro finale con le forze del male. Il catechismo della Chiesa Cattolica al n. 675 parla proprio di una "prova finale". Credo non sia un caso che ad aver inserito questa riflessione sulla "prova finale" sia stato l'allora cardinale Ratzinger che in un linguaggio per consuetudine magisteriale, introdusse insolitamente questa apertura di matrice e di sapore apocalittico.

Io pago di persona, come nessun altro finora. E da semplice prete di periferia, sono pronto a subire se necessario anche il martirio per difendere la religione cattolica.

— Quando Le è arrivata la scomunica?

— La scomunica è stata firmata da parte di due congregazioni vaticane, quella del Clero e quella della Dottrina della Fede, il 15 agosto del 2018. Forse non avranno fatto caso che anche lì la Madonna ha messo un segno Suo, perché quella data è la festa della Madonna Assunta. Mi è stata notificata a metà novembre sempre dell'anno scorso.

— Nei suoi sermoni Lei parla spesso di: "Bergoglio eretico", "falsa chiesa", ci può spiegare quali sono le ragioni che l'hanno portata ad elaborare delle posizioni così estreme?

— Non ritengo le mie posizioni estreme, ma addirittura elementari. Di estremo c'è invece quello che la "falsa chiesa" sta facendo, cioè il tentativo di cambiare per sempre lo spirito cattolico in una triplice direzione eretica: il neo-arianesimo, cioè la negazione della divinità di Cristo, come Enzo Bianchi, uno dei guru del pensiero della "falsa chiesa" porta avanti in Italia. La Russia invece ha molto da dire riguardo alla difesa della umano-divinità di Cristo la cosiddetta "teandria", ossia che Cristo è "Dio e uomo", mentre la struttura concettuale linguistica e argomentativa della teologia conciliare e post-conciliare si è venduta a alla direzione eretica del neo-arianesimo. Poi c'è il neo-luteranesimo che significa una rivalutazione dell'altro grande eresiarca della storia del cristianesimo, dopo Ario del IV secolo, che è Lutero del XVI secolo. Qui, credo, non ci sia da spendere nessuna parola: Lutero ha diviso per sempre la Chiesa. Ed infine il neo-modernismo che già San Pio X condannava, cioè il voler piacere al mondo rinnegando il Vangelo della Croce. Di fronte a tutto ciò, trovo che l'unica parola chiara è quella greca di "hypomoné" che significa "resistenza", che non è una categoria, né politica, né ideologica ma è biblica. La troviamo ad esempio nell'Apocalisse nello scatenamento delle forze del male quando il piccolo resto "hypomoné" fedele all'Agnello compare ritto sul monte Sion. È il piccolo resto che rimane cattolico.

— L'attuale gerarchia vaticana parla costantemente di dialogo e di "ponti". Questo dialogo però non è rivolto verso i movimenti tradizionalisti cattolici più refrattari al cambiamento. Perché si tende ad oscurare questo dissenso interno?

— Ritengo sia ovvio questo risentimento da parte della "falsa chiesa" nei confronti di tutto ciò che appare legato alla messa tradizionale ("tridentina" ndr), all'uso della lingua latina.. Questa "falsa chiesa" affonda le sue radici nella congiura post-conciliare. Il Concilio Vaticano II è stato chiaramente manipolato. Karl Rahner, uno degli esponenti "eretici" del pensiero conciliare definiva il Concilio "l'inizio dell'inizio". Chiaro che tutto quello che c'era prima, cioè il rito "tridentino", la stagione splendida, straordinaria, meravigliosa, feconda, come nessun'altra epoca della storia della Chiesa, forse quella che ha formato l'ossatura del cattolicesimo romano dal XVI al XX secolo, è stato d'un colpo boicottato.

— Mentre le gerarchie vaticane sono sempre più schierate politicamente vediamo le chiese sempre più vuote. È possibile che i vertici ecclesiastici non si accorgano di questo scollamento?

— Si è possibile! San Tommaso d'Aquino ci dice che l'accecamento, cioè la cecità e l'ottusità mentale che non riesce più a interpretare la realtà secondo il Cuore di Dio è il castigo di Dio. C'è una gerarchia nella chiesa assolutamente accecata che non sa fare altro che trattare temi ideologi come quello dell'immigrazionismo, dell'ambientalismo, dell'ecologismo e perde assolutamente di vista, in maniera mai accaduta prima, il respiro soprannaturale. La chiesa in realtà si è trasformata. Per fortuna però non è la "vera Chiesa", perché la "vera Chiesa" esiste e vincerà col Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Questa qui non è affatto la Chiesa Cattolica è un sinedrio neo-ariano progressista modernista, che ha i giorni contati.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Cattolici, religione, Italia
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