Widgets Magazine
16:20 17 Luglio 2019
Paolo Venturini celebra la sua avventuraPaolo Venturini

Missione compiuta di Paolo Venturini: 39 chilometri a 52 sotto zero

© Foto : Matteo Menapace © Foto : Matteo Menapace
1 / 2
Opinioni
URL abbreviato
Marina Tantushyan
10182

Сe l’ha fatta! Il 20 gennaio 2019, ad Oymyakon, il luogo abitato più freddo del pianeta, in Jakutia (Siberia Orientale), si è compiuto quello che fino ad oggi, nessun uomo era mai riuscito a realizzare.

Ad una temperatura di —52°C, con un picco di —52,6°C, il Sovrintendente della Polizia di Stato e atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon. Le temperature sono state rilevate da una serie di termometri Delta OHM, certificati a livello mondiale.

Per maggiori dettagli Sputnik Italia ha raggiunto l'ultra maratoneta padovano soprannominato "Monster Frozen" Paolo Venturini che è riuscito a sfidare la natura e le sue condizioni più estreme.

— Paolo, innanzitutto tantissimi auguri per la tua missione compiuta con un ottimo resultato! Vorrei chiederti come ti senti fisicamente dopo questa tua avventura siberiana?

— Grazie! Sto molto bene. Un po' faticato dal viaggio, gli spostamenti sono tantissimi e poi veramente è un susseguirsi di incontri, festeggiamenti e riunioni con il ministro degli affari esteri della Jakutia. Sono stato ricevuto anche dall'Ambasciatore italiano a Mosca. Quindi, tutto molto positivo, staccante ma gratificante.

Paolo Venturini ad Oymyakon
© Foto : Matteo Menapace
Paolo Venturini ad Oymyakon

— E psicologicamente? Capisci già che sei entrato nella storia? Ti senti orgoglioso, soddisfatto — visto che dopo la tua impresa si aprono anche nuovi spazi per la ricerca scientifica?

— Sono contento che il resultato sia stato positivo. Al livello psicologico, credo che sia un raggiungimento di un obiettivo programmato da tempo, con tanto sacrificio. Al livello scientifico, adesso raccogliamo i dati e vediamo, cosa riusciamo a capire dalle reazioni di mio corpo durante la corsa con queste temperature estreme.

  • Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10 ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    © Foto : Matteo Menapace
  • Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10 ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    © Foto : Matteo Menapace
  • Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10 ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    © Foto : Matteo Menapace
  • Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10 ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
    © Foto : Matteo Menapace
1 / 4
© Foto : Matteo Menapace
Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.

Essere entrato nella storia, mi sembra, forse un po' troppo, anche se si tratta di una cosa pochi hanno fatto, forse nessuno. Però sicuramente nel museo di storia di Yakutsk ho lasciato una bandiera tricolore con i dati del record e la mia firma. Quindi, un piccolo pezzo d'Italia, di Paolo Venturini sarà per sempre custodito nel museo nazionale di storia naturale di Yakutsk.

— Torniamo alla tua maratona gelata. Adesso, potresti confessare: tutto è andato come è stato programmato oppure ci sono stati degli imprevisti?

— Tutto è andato come da programma. Però quando si organizzano sfide di questo genere, bisogna sempre aspettarsi qualche imprevisto. Uno di questi è stato il perdere la coincidenza aerea da Mosca a Yakutsk. Ho fatto io, rimanendo due giorni a Mosca e la stessa cosa è successo anche al team. Il trasferimento invece del team con il Kamaz da Yakutsk ad Oymyakon è stata veramente un'avventura drammatica, molto rischiosa. Un guasto all'impianto elettrico ha fatto fermare il camion con una temperatura di meno 56 gradi. C'è stato rischio per incolumità di tutto il gruppo e dei ragazzi della protezione civile della Jakutia che però hanno saputo reagire prontamente, scaldando e facendo vestire tutti i ragazzi del team e andando a piedi nella notte assieme al comandante della protezione civile e il Dott.Gasperetti, raggiungendo una stagione meteorologica e trovando soccorso. Questo momento difficile che ha fatto ritardare di quattro giorni il nostro arrivo ad Oymyakon e per questo abbiamo dovuto accelerare i tempi per mettere a punto la sfida. Ritardano di un giorno la sfida, abbiamo perso una temperatura che era un po' più bassa (-55) di quella con la quale ho corso io (-52).

— In una delle nostre interviste tu hai detto che "non esistono i vestiti da running per correre con temperature cosi fredde". Come avete poi risolto questo problema?  

— E' vero, non esiste l'attrezzatura tecnica di running che ti permetta correre a queste temperature. Abbiamo fatto una ricerca al livello mondiale dei tessuti più idonei. Li ho provati, li ho affaticanti uno all'altro — quelli per tenerlo caldo e quelli per aspirare, riuscendo, secondo me, a trovare un buon compromesso per avere caldo e allo stesso tempo avere la possibilità di traspirare. Tutto questo però comporta a non avere troppi vestiti addosso, quindi a sentire un po' di freddo. In effetti al 30-ssimo chilometro si è formato del ghiaccio sotto i vestiti che ha quasi impedito che continuasse a correre. Durante questo momento di crisi ho stretto un po' i denti, ho lavorato di testa e alla fine sono riuscito ad arrivare in fondo.

Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10 ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.
© Foto : Matteo Menapace
Ad una temperatura di —52°C Paolo Venturini in 3h54'10" ha corso la distanza di km 39,120 da Tomtor ad Oymyakon.

— Guardando al tuo successo, sicuramente tantissimi atleti avranno il desiderio di battere il tuo record. Gli consiglieresti di mettersi alla prova?

— I record vengono stabiliti per essere battuti. Quindi, sicuramente mi aspetto che qualcuno vada in Jakutia e tenti di battere questo record, che sicuramente è battibile. Il mio record rimane comunque il primo e quindi per me è un grande soddisfazione. A che volessi di tentare questo record, mi sento di dire di farlo con molta attenzione perché può essere molto pericoloso. Correre a queste temperature non è un gioco, non è uno scherzo, bisogna essere preparati, equipaggiati, bisogna avere un team che possa seguirti ed eventualmente aiutarti in caso di bisogno. Anche per questo la popolazione locale ha seguito con molta attenzione la sfida perché conoscono bene le difficoltà di rimanere all'aperto per diverse ore, specialmente vestito con abbigliamento leggero e rispirando quell'area correndo. Quindi, ci vuole massima attenzione, cerchiamo di non lanciare messaggi che invitino o invoglino le persone a mettere in rischio la loro vita perché poi bisogna pensare alle altre persone che devono mettere al repentaglio la loro vita che magari vengono per salvare queste atlete.
Paolo Venturini
© Foto : Matteo Menapace
Paolo Venturini

— Tu hai dimostrato di essere un uomo che si trova sempre nella ricerca di nuovi limiti fisici e psicotici e nel superamento degli stessi. Hai già qualche idea sulla tua nuova sfida o preferisci di fermarsi qui?

— Un atleta deve sempre pensare al futuro, cercando nuovi obiettivi. Altrimenti, rischio è quello di appendere le scarpe al chiodo. Io non voglio ancora farlo. Sicuramente penserò a qualche altra sfida. In questo momento mi godo questa vittoria, insieme ai ragazzi del mio team, festeggiando con caviale e champagne (scherzo)!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

L'ultra maratoneta Venturini alla scoperta della Siberia
Tags:
ghiaccio, freddo, Maratona, Paolo Venturini, Jacuzia, Italia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik