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09:45 19 Agosto 2019
Silvio Berlusconi nel maggio 1994.

#25yearschallenge. Perché Silvio Berlusconi si candida alle europee?

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Marina Tantushyan
Elezioni europee 2019 (12)
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L’82-nne Silvio Berlusconi scende, ancora una volta, in campo e si candida alle elezioni europee. Il leader di Forza Italia lo ha annunciato durante un comizio a Cagliari.

"Il centrodestra unito è un'alleanza vincente in Italia, alle politiche abbiamo vinto ma senza purtroppo raggiungere la maggioranza. È il futuro dell'Italia, dell'Europa e del mondo, perché rappresentiamo le idee liberali. Ho deciso di candidarmi alle elezioni europee per portare la mia voce, per un'Europa da cambiare e una Difesa unita per sedersi al tavolo con le altre potenze mondiali", ha detto Berlusconi in Sardegna.

Perché il Cav. scendere di nuovo in campo? Quali ambizioni può avere oggi? Il "fattore Berlusconi" sposterà gli equilibri nel centrodestra? Come Forza Italia vuole cambiare l'Europa? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Deputata di Forza Italia-Berlusconi Presidente Deborah Bergamini.

— On. Bergamini, perché il presidente Berlusconi ha deciso di lanciare la corsa per le europee? Quali sono le sue motivazioni?

— Di fondo c'è una sola motivazione — un grande slancio di generosità nei confronti del movimento di Forza Italia e nei confronti degli elettori che hanno fiducia in nostro partito. Perché chiaramente significa fare un passo in avanti, mettere a disposizione tutta la propria forza elettorale, tutto il proprio consenso per consentire a Forza Italia di fare un ottimo resultato in una campagna elettorale, che è molto importante perché definirà in maniera radicale gli aspetti futuri dell'Unione Europea. Le elezioni europee, se è possibile, da un certo punto di vista sono ancora più importanti e ancora più strategiche delle precedenti per il futuro dell'Europa. Quindi questo voto è veramente un momento di chiave di volta e il presidente Berlusconi vuole consentire a Forza Italia (una forza moderata, liberale, cristiana) di fare un ottimo resultato per contare di più a Bruxelles e di portare avanti la sua testimonianza.

— Potrebbe elencare i punti più cruciali del programma elettorale del Cavaliere? Come Forza Italia vuole "cambiare" l'Europa?

— Noi da tempo diciamo che l'Europa è una forza straordinaria se sa consentire a ciascun di stato membro di poter fare i propri interessi nazionali all'interno di un raggruppamento, all'interno di identità politica-istituzionale che condivide dei valori di fondo. In primo luogo, ci preoccupa la mancanza della solidarietà nei confronti dei trattati — basta pensare al tema dell'immigrazione, dove l'Italia è stata letteralmente abbandonata a sé stessa e era costretta a gestire un fenomeno di dimensioni enormi che non si può gestire al livello di singolo stato. Li è mancata la solidarietà e sono prevalsi gli interessi nazionali. E questo sicuramente non sta aiutando a risolvere un problema epocale. Quindi, quando si parla e si scrive di solidarietà fra gli stati membri, bisogna poi saperla fare. Questo deve valere non soltanto per il tema di immigrazione ma anche, per esempio, per il tema dei fondi pubblici e dell'economia dei singoli paesi.

Non è un segreto che negli ultimi anni all'interno dell'Unione Europea alcuni paesi sono stati avvantaggiati e altri sono stati invece gravemente penalizzati da una politica rigorista e austera. Lo stesso Junker qualche settimana fa ha ammesso che la politica eccessivamente rigorista non ha aiutato alle economie (in particolare, alle economie dei paesi del Sud) a svilupparsi come avrebbero potuto. Quindi, anche qui Forza Italia si batterà affinché sia una riversione di questo approccio e si vada verso un approccio che è molto più equo, meno penalizzante, anche perché le nostre economie stanno purtroppo cominciando a segnare una fase recessiva. Non mi riferisco solo all'Italia ma anche ad altre economie, come quella della Germania che sta subendo un rallentamento consistente.

Inoltre, c'è anche il tema più generale di un Europa che deve essere meno burocratica ed efficace in termini decisionali.

E poi al livello nazionale, non è un segreto che c'è la nostra ricetta che prevede l'abbassamento della pressione fiscale, una riduzione della spesa pubblica e aiuti alle imprese che sono una fonte di ricchezza per tutti, senza le quali non riusciremmo mai a sviluppare economia né italiana, né quella europea come potrebbe.

— A Suo avviso, la mossa di Silvio Berlusconi potrebbe rilanciare e rivitalizzare Forza Italia che quest'anno compie 25 anni e che sta vivendo un periodo abbastanza difficile?

— Sicuramente rafforzerà resultato del nostro partito perché si è dimostrato storicamente, quando c'è Berlusconi in corsa, Forza Italia incrementa sempre nettamente il proprio consesso elettorale. Quindi la scelta del Presidente motiva tutta la classe dirigente del movimento e costituisce per noi una bandiera dietro la quale noi ci corremmo con il massimo impegno sui territori a fare campagna elettorale. Noi faremmo campagna elettorale per il nostro presidente. Il partito è tonico e si sta riorganizzando dopo il resultato delle elezioni politiche dell'anno scorso. Voglio ricordare che il presidente del parlamento europeo Tajani è il vice-presidente di Forza Italia. Berlusconi-Tajani è un "tandem" che sicuramente saprà guidare Forza Italia ad un ottimo resultato.

— Il Cavaliere si candida contro i Cinque Stelle che indica incapaci e incompetenti. E come pensate di costruire i vostri rapporti con la Lega in questa campagna elettorale? Come la nuova candidatura del Cav. sposterà gli equilibri nel centrodestra?

— Questo lo vedremo. Molto dipenderà anche dalla Lega. Io voglio solo ricordare che noi governiamo con la Lega in importanti realtà territoriali: regioni Lombardia e Veneto e comuni, laddove il centrodestra unito raggiunge i resultati che sono sempre molto positivi in termini di riconoscimento delle cose fatte. Gli elettori del centrodestra in linea generale sono molto contenti di questa amministrazione congiunta. E non governiamo con la Lega da oggi, la nostra è un'alleanza che va avanti da tanto tempo. Vedremo come la Lega vorrà interpretare in questa campagna elettorale la propria posizione all'interno della compagina europea. Noi non ci stanchiamo di ricordare agli amici della Lega che laddove centrodestra è unito, è centrodestra forte! Non è un segreto che noi auspichiamo che presto la Lega possa liberarsi di questa coalizione forzata con il M5S e che si possa ritornare nell'alveo di un governo di centrodestra che, a nostro parere, è l'unico governo possibile per il benessere del nostro paese, perché l'unico che nel passato ha dimostrato di saper mettere in campo quelle ricette che sono necessarie a garantire sviluppo dell'Italia e non l'ulteriore abbassamento della qualità della nostra vita. Perché se si impone un reddito di cittadinanza retorico, che dice "andate a casa e lo stato vi paga", è chiaro che questa misura non farà crescere l'economia.

— Secondo alcuni analisti, la candidatura di Silvio Berlusconi incontrerà quasi certamente  come avvenuto più volte in passato  un forte sostegno tra gli elettori di Forza Italia. È possibile in questo momento quantificare l'ipotetico valore aggiunto" della candidatura di Berlusconi? Quanto potrebbe aspirare a ottenere Forza Italia con il ritorno del suo fondatore e leader indiscusso?

— In questo momento per me è molto difficile prevederlo anche perché l'ufficializzazione della candidatura il presidente l'ha data pochissimi giorni fa. Sicuramente, vorrei ricordare che già nel 2013, quando lui è sceso in campo, Forza Italia ha ottenuto un resultato straordinario. Mi aspetto che accada esattamente la stessa cosa.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tema:
Elezioni europee 2019 (12)

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