09:13 23 Maggio 2019
Matteo Salvini all'incontro con Jaroslaw Kaczynski

Salvini da Kaczynski. “Un’alleanza comune di chi vuole salvare l’Europa”

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Vittorio Maria Pace
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Il 9 gennaio il leader della Lega Matteo Salvini si è recato in Polonia, per incontrare Jaroslaw Aleksander Kaczynski, presidente del partito Diritto e Giustizia (PiS), partito euroscettico e populista che governa la Polonia.

In poche ore ha avuto il tempo di incontrare anche  il primo ministro Morawiecki e il ministro dell'Interno Brudzinski, incontri «utili, concreti, soddisfacenti», come li ha definiti lo stesso Salvini.

Bandiera della Polonia
© REUTERS / Agencja Gazeta/Dawid Zuchowicz
Pare che l'incontro con Kaczynski sia stato chiesto da Salvini,  e che il leader del partito polacco abbia accettato volentieri.  E che questo sia l'inizio di una serie di visite europee per stringere alleanze con diversi partiti sovranisti, francesi, austriaci, tedeschi, olandesi, finlandesi, danesi, sloveni, spagnoli, ungheresi, in vista delle elezioni europee. Salvini cerca di unirli sotto una piattaforma di dieci punti, per cambiare la maggioranza dei Ppe-Socialisti ed arrivare secondi o addirittura primi alle elezioni. "Abbiamo proposto un programma comune da offrire anche ad altri interlocutori su sviluppo, famiglia, radici cristiane dell'Europa — ha spiegato Salvini in conferenza stampa all'ambasciata italiana — Siamo d'accordo sul 90% delle cose, ci teniamo un 10% di discussione aperta", ha proseguito. "Lo ho proposto a Kaczynski un patto per l'Europa, un contratto con degli impegni precisi. Una piattaforma in dieci punti, sul modello del Contratto che abbiamo sottoscritto in Italia.  Mi piacerebbe che ci fosse un'alleanza comune di chi vuole salvare l'Europa"- ha precisato il vicepremier italiano.

Tra Pis e la Lega c'è "piena condivisione sul tema della sicurezza e della lotta all'immigrazione clandestina con il ministro degli interni polacco — ha detto il leader leghista — e con Kaczynski abbiamo parlato dell'Europa che verrà". E svela suo sogno politico, in cui i sovranisti siano "il primo movimento politico, siano fondamentali nel prossimo Parlamento e con i numeri di oggi della delegazione italiana e quella polacca, siamo determinanti e lavoreremo quindi per essere presenti ovunque… Cambiare le burocrazie che bloccano l'Europa è l'obiettivo di maggio. Chissà che all'asse franco-tedesco non se ne sostituisca uno italo-polacco".

Probabilmente quello che Salvini ha definito "un 10% di discussione aperta", collegata alla Russia, alle vedute diverse dei due leader. Sulla questione delle sanzioni la Polonia è la prima ad appoggiare gli Stati Uniti, l'Italia invece cerca di negoziare per togliere le sanzioni. Tuttavia i partecipanti all'incontro confermano che la questione della Russia è stata veramente marginale. "Importante è trovare i punti comuni e vincere le elezioni e poi si discute anche delle diverse vedute. Importante è liberare l'Europa dalla burocrazia e dal governo dei banchieri e dare valore ai singoli stati. I nostri oppositori chiamano noi e i nostri simili partiti di destra o di estrema destra. Ma il concetto di sinistra e di destra è superato, è rimasto nel secolo scorso. Noi siamo orgogliosamente populisti, che viene dalla parola popolo" — dice uno dei partecipanti all'incontro tra i due leader.

La politica è l'arte degli interessi temporanei. È interessante a ricordare che il partito d'opposizione polacco "Piattaforma civile" (Platforma Obywatelska) era nel Ppe, in blocco con FI di Silvio Berlusconi, senza dubbio uno dei miglior amici di Vladimir Putin. Quindi anche qui la divergenza di qualche questione extraeuropea non fermerà l'alleanza tra Lega e PiS. Da aggiungere che anche il partito polacco Diritto e Giustizia non è molto omogeneo. Ci sono membri che nutrono molto simpatia verso la Russia e l'attuale governo.

Come ha spiegato il deputato del partito Diritto e Giustizia, Jan Dziedziczak, alla Polskie Radio, "parliamo davvero delle prospettive dell'Unione Europea. L'incontro a Varsavia non ha fornito ricette pronte, ma è stato un incontro tra due politici molto popolari, i leader dei due partiti più influenti nell'UE. Il nostro partito "Diritto e giustizia" ha molto sostegno, tra il 40 e il 50 %. Penso che molti partiti nell'Europa occidentale possano solo invidiare il PiS. E che dire della necessità della cooperazione polacco-italiana? L'Italia è la terza economia della zona euro. L'Italia, insieme alla Polonia, è tra i primi cinque paesi più grandi dell'UE. L'Italia è il terzo partner commerciale della Polonia tra tutti i partner commerciali del mondo dopo Germania e Cina. C'è qualcosa di cui parlare. La portata degli investimenti italiani in Polonia può essere definita gigantesca".  Infatti l'interscambio tra i due paesi arriva a 22 miliardi di euro. 

"E poi — prosegue Dziedziczak —  La Polonia, tra tutti i paesi dell'UE, è la più vicina all'idea dei padri fondatori. Se leggiamo trattati, accordi, idee di Schuman, Adenauer, De Gasperi — coloro che hanno creato l'Unione europea, vedremo che la Polonia e il governo PiS sono i più vicini ai loro ideali. Le loro idee suggerivano una comunità di Stati sovrani nazionali, non un superstato federale".

Può funzionare questo asse italo-polacco? Probabilmente, si. Lo stesso leader della Lega è cauto: "Non ho la certezza che il destino sia comune, ci stiamo lavorando. Abbiamo un'occasione storica".

E stato solo il primo incontro, Kaczynski non ha firmato un documento comune. Se Salvini raccogliesse altri partiti europei, potrebbe aspirare a diventare il presidente della Commissione europea. "L'ipotesi mi riempie di orgoglio. Sarebbe un bel segnale se fosse un italiano a guidare un'altra idea di Europa. Ma è un tema che mi porrò più avanti, se me lo chiederanno" — ha risposto ai giornalisti.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
incontri, Cooperazione, Lega, Joachim Brudzinski, Mateusz Morawiecki, Matteo Salvini, Vladimir Putin, Polonia, UE, Italia, Russia
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