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09:49 22 Settembre 2019
Il ponte di Crimea

Associazione “Veneto-Russia”: dove indugia la politica incalza il mondo imprenditoriale

© Sputnik . Aleksei Malgavko
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Nei primi di gennaio a Lugagnano, a pochi passi da Verona, l’Associazione “Veneto-Russia” ha promosso il suo primo evento del 2019 indirizzato a dare un rinnovato impulso ai buoni rapporti che già legano la città scaligera e la regione Veneto alla Federazione russa.

Alla conferenza intitolata "Russia — Crimea, quali opportunità imprenditoriali nel 2019" sono accorsi numerosi imprenditori veneti desiderosi d'aderire alle varie iniziative pianificate per l'anno corrente.

L'Associazione "Veneto-Russia" anche in questa occasione non ha mancato di ribadire il suo ennesimo "no" al rinnovo automatico delle sanzioni verso la Federazione Russa e la Crimea. Lo ha fatto sottoscrivendo un documento che invierà a tutti i senatori e parlamentari del governo.

Luciano Sandonà, Palmarino Zoccatelli, Eliseo Bertolasi, Stefano Valdegamberi
© Foto : Aleksej Stovbun
Luciano Sandonà, Palmarino Zoccatelli, Eliseo Bertolasi, Stefano Valdegamberi

Il consigliere regionale della regione Veneto Stefano Valdegamberi ospite illustre della serata ha spiegato a Sputnik Italia il significato di tale gesto:

"Questa sera abbiamo predisposto un documento da inviare a tutte le forze politiche italiane per riportare al centro dell'attenzione il tema delle sanzioni alla Russia in relazione alla posizione politica dell'Italia. Col rinnovo automatico delle sanzioni di qualche settimana fa non nascondo una certa delusione. Molti si aspettavano un segno di discontinuità, atti concreti alla di là delle dichiarazioni positive che sono state fatte. Capisco che l'Italia abbia dei condizionamenti anche notevoli a livello internazionale, tuttavia ritengo sia arrivato il momento di dare un segnale di discontinuità col passato. Forse stiamo esitando in attesa delle prossime elezioni europee. Il quadro politico europeo, spesso annunciato anche da Matteo Salvini, sarà di cambiamento. Quindi è prevedibile un possibile cambiamento anche nella politica estera che, tra l'altro, ora è del tutto assente da parte dell'Europa. Il problema principale è che l'Europa non ha una propria politica estera e questo è un suo grande limite. Credo si debba guardare all'Europa come a un vero soggetto politico in grado di guardare con rispetto e dignità sia, certamente, l'alleato atlantico, come, allo stesso modo, anche in grado di aprirsi e dialogare in maniera costruttiva verso Est con la Federazione Russa".

A chi indirizzate questo appello?

"Questo documento che abbiamo predisposto come Associazione "Veneto-Russia" è una voce che viene dal basso e rappresenta un richiamo indirizzato a tutte le forze politiche soprattutto di maggioranza per rispettare il programma di governo che prevedeva pure di rivedere le relazioni internazionali con la Federazione Russa. Vogliamo ricordare agli organi di governo, dove invieremo questo documento, che il popolo italiano e gli imprenditori italiani chiedono un cambiamento di rotta. 

Noi abbiamo la stretta necessità di aprirci al mondo euroasiatico e diventare un ponte privilegiato per i rapporti eurasiatici su molti aspetti, soprattutto per l'aspetto economico per lo sviluppo e la crescita. Oggi, invece, assistiamo all'innalzamento di barriere che sono sempre più ingiustificate. Quindi, mi auguro che il nuovo corso europeo che potrà nascere con la prossima primavera possa segnare un cambiamento di rotta.

Non nascondo una certa delusione anche per il rinnovo delle sanzioni alla Crimea da parte delle autorità europee, pur con la consapevolezza, in questo caso, di negare il legittimo diritto all'autodeterminazione di un popolo che non ha fatto altro che esprimere con un referendum la sua volontà, la quale, conformemente al diritto internazionale, andava rispettata. Anche questa volta le istituzioni italiane ed europee hanno ignorato questo fatto. È una delusione!".

In base alle tue forti prese di posizione di questi anni la Crimea rimane sempre una tua priorità?

Babbo e figlio al passo di Angarskij.
© Sputnik . Alexey Malgavko
"La Crimea è la porta d'ingresso verso il mondo russo. È un ponte. C'è un legame storico e culturale col Veneto e l'Italia. Ora ci troviamo con le mani legate e con l'impossibilità d'aver rapporti bancari, finanziari, economici, d'investimento, di comunicazioni adeguate e dirette.. Questo isolamento che è stato creato artificiosamente è qualcosa di antistorico e soprattutto ingiusto verso gli abitanti della Crimea. Su questo punto m'aspetto un po' più di coraggio da parte del governo italiano". 


Palmarino Zoccatelli nel suo primo intervento in qualità di neo-presidente dell'Associazione "Veneto-Russia" ha illustrato quali saranno le sue linee operative.

"Come presidente vorrei sviluppare il più possibile i rapporti con le realtà del mondo russo, favorire gli scambi culturali, la conoscenza reciproca e soprattutto mettere in contatto il mondo produttivo e imprenditoriale del Veneto con quello della Russia. Per questo ci stiamo attrezzando con un sito internet, che a breve sarà attivo, oltre ad altri strumenti informatici per mettere in rete gli imprenditori "amici" di "Veneto-Russia". Creeremo una sorta di banca dati dei nostri imprenditori per facilitare poi il nostro lavoro d'identificare opportuni contatti imprenditoriali nella Federazione Russa. Su questo punto ci stiamo già avvalendo a Mosca di un valido studio commercialista".

Quali sono i programmi per il 2019?

"Nell'incontro di questa sera, che in un certo senso è stato l'inaugurazione del nuovo anno, abbiamo raccolto l'adesione di molti imprenditori interessati a farsi conoscere in Russia e in Crimea nel settore: del mobile, della lavorazione del marmo, delle costruzioni, del settore agro alimentare.. Il nostro obiettivo è portare i nostri imprenditori ai prossimi appuntamenti fieristici a Yalta in Crimea. A questi appuntamenti arrivano espositori da tutta la Russia. L'anno scorso abbiamo firmato con "ExpoKrym" un memorandum d'intesa che c'impegna a portare avanti questo obiettivo. Ovviamente auspichiamo che i nostri imprenditori possano sottoscrivere tanti contratti e fare buoni affari in tutta la Russia".

Oltre alla Crimea ci sono in programma altre iniziative?

"Si! A breve abbiamo in programma di portare nella regione di Krasnodar una nostra delegazione che includerà non solo imprenditori veneti, ma anche esponenti politici e rappresentanti istituzionali della regione Veneto. Questo grazie alla collaborazione col signor Aleksej Stovbun di Krasnodar che ci sta facendo da tramite con le autorità di Krasnodar. Questa sera Aleksej ci ha delucidato il grande potenziale economico di questa regione; non ho dubbi che riusciremo a costruire importanti legami tra la regione Veneto e la regione di Krasnodar".

Anche in questo caso economia e politica viaggiano sugli stessi binari?

"Si! Devono collaborare e noi come Associazione "Veneto-Russia" facciamo il possibile per creare questa sinergia, non a caso tra i nostri soci abbiamo sia imprenditori, che esponenti politici del Veneto".

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
imprese, Business, Relazioni Italia-Russia, Veneto, Crimea, Italia, Russia
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