11:02 08 Dicembre 2019
Matteo Salvini

Sindaci contro Salvini, chi ha ragione?

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Un sindaco può non applicare una legge dello stato? E che cosa rischia se lo fa? Lo spiega a Sputnik Italia il costituzionalista Stefano Croccanti.

Non si placa la polemica tra i "sindaci ribelli" di Palermo, Firenze e Napoli e il ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'applicazione del Decreto Sicurezza.

Sputnik Italia vi propone un'intervista al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in cui il primo cittadino siciliano spiega le ragioni del suo no al Decreto Sicurezza ed in questo articolo raccoglie altre due opinione sul tema.

"Inaccettabile" la ribellione dei sindaci

Critiche ai sindaci ribelli arrivano dal Deputato di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza per il quale la mancata applicazione della legge, nella parte che riguarda i migranti è un atto che va contro gli interessi dei cittadini italiani:

L'atteggiamento di Orlando, De Magistris e altri sindaci di sinistra è inaccettabile. Di fronte a una legge dello Stato un sindaco può non essere d'accordo ma è suo dovere applicarla, incitare alla disobbedienza dovrebbe essere motivo di commissariamento di quei comuni. È ancora più grave nel caso di sindaci come loro, che ricoprono cariche importanti nell'associazione nazionale dei comuni, che dovrebbe rappresentare tutti i comuni senza differenza di colore politico. Purtroppo c'è una sinistra in Italia che, dopo aver favorito l'immigrazione incontrollata e il business dell'accoglienza, non si arrende e continua a lavorare contro gli italiani", — sottolinea l'onorevole.

Abolire la legge per non violare la costituzione

Quali conseguenze potrebbe avere il desiderio di alcuni sindaci italiani di non applicare il dl sicurezza? Rischiano davvero una rimozione dalla loro carica per l'abuso d'ufficio, come sostengono alcuni giornali? Per ottenere le risposte a queste domande, Sputnik Italia ha contattato il costituzionalista Stefano Ceccanti:

In questo momento, in realtà, i sindaci stanno cercando una sorta di quadratura del cerchio: da una parte non vogliono violare la legge, ma dall'altra neanche la Costituzione (che sarebbe violata dalla legge). Allora stanno cercando di andare da un giudice che o disapplichi lui la norma (se contraria al diritto europeo lo potrebbe fare direttamente) o che la mandi alla Corte quindi al momento in realtà non rischiano niente, devono trovare la via efficace, varie norme della legge non reggerebbero alla Corte, specie quelle sull' anagrafe.

Nel frattempo i sindaci italiani favorevoli al decreto Sicurezza hanno scritto una lettera ad Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani definendo "strumentale" l'utilizzo dell'Anci contro Salvini. La prossima seduta del direttivo dell'Anci è fissata per il 10 gennaio.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Tags:
migrazione, legge sulla cittadinanza, decreto legge, Italia
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