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17:46 22 Luglio 2019
Roma, Italia

Italia 2018, l'anno delle speranze e delle paure

© Sputnik . Vladimir Astapkovic
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Marco Fontana
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Il 2018 resterà alla storia come l'anno che più degli altri, nell'ultimo decennio, ha alimentato contemporaneamente le paure e le speranze degli italiani.

Una recentissima indagine fatta con l'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) da Ipsos, società demoscopica diretta da Nando Pagnoncelli, ha infatti fotografato "gli italiani e la politica internazionale", facendo luce su quali e quanto intense siano state le emozioni che i principali accadimenti degli ultimi dodici mesi hanno provocato nel Belpaese.

Guardando all'Italia, i cittadini continuano ad aver paura principalmente per la tenuta dell'economia. Il 55% ha infatti il timore che ritorni una crisi economica come quella vissuta in particolare tra 2012 e 2014, cioè mentre erano in carica i governi di Monti e di Letta. Nonostante le rassicurazioni ricevute giornalmente dal governo attuale, che è sano in termini di consensi, la maggioranza degli italiani teme le ricadute provocate dalle oscillazioni dello spread e dalle incerte condizioni dei conti pubblici.

Al secondo posto di questa classifica si conferma l'immigrazione, che tuttavia sta calando nettamente, andando dal 23% al 16%. Ciò dimostra che l'ascesa della Lega — ma soprattutto del vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini — sta imprimendo negli italiani l'impressione di un esecutivo molto attento su questo tema, tanto che il 71% è soddisfatto del suo operato. Si trovano invece relegate al terzo e al quarto posto le percezioni negative generate dallo scontro politico con l'Unione Europea (al 12%) e dalla minaccia del terrorismo (al 6%), in discesa di ben sei punti.

Se si guarda al mondo, invece, la prospettiva cambia diametralmente. Gli italiani si mostrano estremamente preoccupati dai cambiamenti climatici, un timore che è salito dal 13% del 2017 al 28% di quest'anno. Le dichiarazioni taglienti del presidente americano Trump e la sua posizione molto critica su questo aspetto, nonché le sempre più frequenti tragedie del maltempo abbattutesi sull'intero territorio nazionale, hanno portato gli italiani a elevare l'attenzione su una questione che in genere è poco sentita dagli abitanti dello Stivale. Al secondo posto nei temi globali, secondo Ipsos, c'è l'angoscia per il terrorismo di matrice islamica: il dato però è fortemente in calo (dal 38% al 16%) nonostante il recente attentato di Strasburgo. Sembra quindi che abbiano avuto effetto sulla percezione degli italiani la sconfitta sull'Isis registrata in Siria da parte dei russi e successivamente l'annuncio di Trump del ritiro del contingente militare da quei territori. Si trova solo al terzo posto la questione delle diseguaglianze economiche, che preoccupano molto di più in casa propria che altrove. Ormai quasi azzerata, infine, la minaccia della Corea del Nord, che era stata la regina delle paure nel corso del 2017.

Nelle questioni che vanno oltre la nostra Penisola, la notizia più preoccupante per gli italiani è stata la crisi dei migranti, con il 43% delle preferenze, seguita dalla politica estera di Trump (27%). Le fake news, così pompate e sbandierate dai media nazionali, impensieriscono solamente il 22% degli italiani: un timore che scende addirittura al 13% se si parla di possibili influenze estere sulle elezioni nazionali. Sul fronte delle notizie che danno maggiori speranze, vi sono la riduzione degli attentati in Occidente, il calo progressivo delle ondate migratorie, la pace tra Stati Uniti e Corea del Nord, i viaggi di Papa Francesco e la crescita dei partiti sovranisti.

Molto interessante è la percezione degli italiani verso gli altri Paesi e la loro pericolosità per l'Italia. In controtendenza al resto del sondaggio, al primo posto gli italiani continuano a vedere la Corea del Nord come uno Stato che può creare all'Italia più danni degli altri; seguono USA, Siria, Arabia Saudita e Iran. La Russia è al sesto posto, praticamente appaiata alla Cina. Insomma, nonostante lo sforzo profuso per anni da certi prestigiosi giornalisti per dipingere Putin come nemico della civiltà, nonostante la propaganda serrata e multiforme che da sempre ci presenta la Russia come un pericolo per la nostra esistenza, gli italiani dimostrano simpatia e fiducia verso la Federazione Russa e il suo governo. Guardando invece all'Europa, il Paese che percepiamo come maggiormente ostile è la Francia, che a causa dell'effetto Macron ha superato la Germania. Resta staccato in classifica il Regno Unito, visto come ormai non più dannoso grazie alla Brexit.

Infine, secondo il sondaggio di Ipsos il personaggio italiano dell'anno risulta essere l'astronauta Samantha Cristoforetti. Seguono Andrea Bocelli, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. E allora, malgrado i profeti da bar e i gufi da editoriale, il governo sovranista sembra godere di ottima salute, o almeno così lo percepiscono gli italiani: il 2019 sarà comunque l'anno della reale valutazione, del vero giudizio, con cui si vedrà se le speranze degli italiani non debbano tramutarsi alla fine in nuove paure. 

L'opinione dell'autore puo' non coincidere con la posizione della redazione.

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