12:12 18 Gennaio 2019
Matteo Salvini

Salvini appeso all’albero, l’Italia appesa a un filo

© AP Photo / Alessandra Tarantino
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Alessio Trovato
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L’albero di Natale a Imola addobbato con immagini di Salvini a testa in giù. Non si tratta di un riferimento goliardico alla carta dei tarocchi dell’appeso, il riferimento è a Mussolini appeso a Piazzale Loreto dopo la morte. Solo cattivo gusto? No, è anche maleducazione. Maleducazione politica.

Sì è così. Sempre brutto generalizzare ma noi italiani in buona parte siamo in effetti politicamente maleducati. Non è un'offesa, è una constatazione storica. Per noi la politica troppo spesso è una questione di tifo calcistico tra fazioni in cui da una parte ci sono i nostri eroi e dall'altra gli avversari. Che devono morire e basta. Finita la partita poi la morale diventa: "Franza o Spagna, basta che se magna". Noi siamo ancora quelli delle Signorie e dei Comuni, non ci siamo di fatto più mossi da lì. Un mondo di contrade e campanili che non vede al di là dell'ermo colle e della siepe, "che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude". Eppure ci sarebbe davvero un infinito dall'altra parte. Un intero mondo di politica internazionale del quale non sappiamo assolutamente nulla, persi come siamo nelle nostre cacchiatine di quartiere. Ecco che la politica per noi è l'idolatria del capo che parla da Piazza Venezia e il giorno dopo te lo ritrovi appeso a Piazzale Loreto, oppure per politica intendiamo il fan che condivide sui social anche il meno fotogenico dei ‘selfie' dell'eroe politico del momento e il giorno dopo deluso a quello stesso faccione lo insulta perchè le tasse sono rimaste invariate. Analisi zero — gli uni contro gli altri in perenne lotta per il palio di contrada mentre il mondo, quello vero, è dominato dagli stessi centri di interesse che si compiacciono narcisi del loro ‘divide et impera' che gli riesce alla perfezione perchè ce lo realizziamo da soli. Gli uomini politici per noi sono eroi, idoli, religioni o dogmi come demoni o nemici da annientare. Ma quanta pochezza c'è in tutto questo?

Addobbo natalizio - figura metaforica
Addobbo natalizio - figura metaforica
L'Italia è un Paese appeso a un filo, alla prima crisi seria da noi salta tutto. Abbiamo bisogno di critica, sarcasmo e satira, obiezioni concrete e argomenti, non abbiamo bisogno di odio, scherzi macabri, piazzate e cretinate. Le nostre probabilità di sopravvivenza dipendono dalle nostre capacità di analisi. Salvini non è nè un amico nè un nemico, è semplicemente un uomo politico al quale, senza passioni e preconcetti, dobbiamo semplicemente chiedere conto del proprio operato. Cosa ha promesso in questo anno, cosa ha ottenuto, è stato coerente, sta operando nel verso giusto? Io personalmente sotto l'albero non gli lascerei certo immagini di malaugurio o cattivo gusto, lascerei piuttosto una serie di domande, magari piccanti e sarcastiche da rispondere in forma libera e ponderata ma in simpatia e spirito, questo sì, di goliardica sfida.

Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Roma
© AP Photo / Domenico Stinellis
1. Euro — Come sta andando con l'Euro? Ce la farà a dare un colpo al cerchio e l'altro alla botte con Borghi e Bagnai che scalpitano mentre l'Europa vi tiene tutti sotto tiro con la bocca da fuoco puntata al basso ventre ed il grilletto facile?

2. Europa — Com'è che si fa sempre la voce grossa poi alla fine alla Francia, siccome è la Francia, concedono di sforare al 3% la regola sul deficit mentre a noi Italia, siccome siamo Italia, stiamo a strisciare a Bruxelles per farci concedere un 2%? Facile fare la voce grossa da semplici europarlamentari oppure difficile farla quando si hanno responsabilità di governo serie?

3. Finanziaria — Chi è che in Italia fa la legge di bilancio? A quel povero Tria perchè lo torturate in quel modo? E' un uomo di settantanni in fin dei conti, non vi fa pena? Cosa ce lo mandate a fare a Bruxelles che fa la figura del rag. Filini (ci assomiglia pure) quando deve andare a parlare con il MegaDirettoreGalattico?

4. Respingimenti — Ma non fate prima a lasciarli sbarcare e poi sequestrargli le navi? Avete paura di fare la fine dei russi che si sono messi tutti contro per difendere i propri interessi? E come pensate di difenderli sul serio certi interessi senza mettersi appunto contro tutti in ogni caso?

5. Russia — a proposito di Russia, ma Lei, Sig. Ministro, pensa veramente che i russi siano così scemi da lasciarsi imbambolare delle belle chiacchiere? No alle sanzioni, no alle sanzioni e poi? Sanzioni. Lei vuole fare l'amico della Russia sperando che la Russia in cambio le dia cosa? Qua non c'è proprio nulla da comprare nè da vendere, se vuole togliere le sanzioni è interesse dell'Italia. Le tolga quindi. Se non è in grado perchè in Italia non comanda il Governo italiano lasci perdere, torni piuttosto in Israele, là è più facile fare buoni affari.

6. Israele — a proposito di Israele. Com'è andata la vacanza? Visto che tunnel fanno gli Hezbollah Eh? Quand'è che la porteranno a vedere anche le alture del Golan, Gaza e la Cisgiordania? Yemen? Facciamo un salto anche lì o la prossima volta si va piuttosto a Rihad?

7. Resto del mondo — Crimea per dire, mai stato? Invece che votare contro o al limite astenersi all'ONU, magari andare a fare un salto a vedere se davvero è un territorio occupato oppure nonostante il vero e proprio embargo in quella penisola sono più convintamente russi che a Mosca? Donbass? Chi è che viola gli accordi di Minsk?

8. Bannon — In che rapporti è con il Sig. Bannon? Che ci facciamo noi in Italia con i consigli degli americani? A chi servono? Non l'abbiamo ancora capita che siamo capacissimi di sbagliare anche da soli?

9. SOVRANISMO — Ci ha fatto tutto la campagna elettorale sul sovranismo, adesso che l'ha vinta ci fa i pistolotti sull'Europa pure su twitter e facebook? Ci manca solo che ci venga a dire pure Lei che ci vuole più Europa e siamo a posto. Ma se uno volesse un po' di sovranismo vero, no a chiacchiere, ci dite cosa dobbiamo fare e l'indirizzo esatto cui rivolgerci?

10. EUROATLANTISMO — una parolina che fosse una sulla NATO, no eh? Ma nessuno di voi viene in mente che il tema del sovranismo è per forza collegato alla presenza di basi straniere sul nostro territorio? Come si fa a parlare tanto di sovranità nazionale senza mai menzionare la NATO?

11. NEOLIBERISMO — ma se tanto siete tutti neoliberisti, a che servono tanti partiti?

12. GLOBALISMO — Lei viaggia ad una media di una trentina di tweet al giorno, ci parla di tutto. Bene. Fa piacere essere aggiornati su quello che fa un uomo politico. E' un segno di trasparenza. Però, sinceramente, a quelli come me per esempio, oltre ai programmi televisivi preferiti, piacerebbe sapere anche che filosofia di fondo nasconde il suo personaggio. Globalista o multipolarista? Pensa cioè che il mondo debba essere gestito da una ‘governance globale' come diceva Monti, oppure immagina più un mondo in cui i singoli stati siano liberi (ma sul serio) di gestire da soli le proprie scelte politiche, alleanze, affari e collaborazioni?

Ecco, l'albero di Natale che immagino io per Salvini ha appesi tanti bigliettini con tante domandine ‘giocose' e ‘divertenti' da scartare come caramelle. E gli auguri, naturalmente. Auguri di Buon Natale e Buon Lavoro.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
politica interna, Politica, Politica Internazionale, Italia
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