13:09 18 Gennaio 2019
Un senzatetto

Morire di freddo e stenti in Occidente

© Sputnik . Maria Plotnikova
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Pietro Vinci
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Da tempo siamo abituati a considerare le ingiustizie, che portano migliaia di uomini a patire la fame sino a morirne, come eventi distanti nel tempo e persino nello spazio: si ritiene quasi impossibile pensare che oggi, e non in un posto lontano ma nel cuore dell'Occidente, ci siano schiere abbandonate, come scarti della produzione industriale.

In una nazione che comunemente si classifica come ricca, finanziariamente avanzata, un numero statistico ha fatto sobbalzare per il suo crudo realismo: in Inghilterra, ci fa sapere l'Office for National Statistics, sono morti almeno 600 diseredati; si sono ridotti invece in Galles. Si tratta di un aumento del 24%, in un arco di tempo di 5 anni: complessivamente sono 2627 morti. La BBC, quattro giorni fa, pubblicò un'inchiesta nella quale si dimostrava che i picchi di mortalità più elevati sono concentrati nella capitale Londra e nella parte nord-occidentale dell'Inghilterra, che è la terza regione più popolosa del Regno Unito. La Camera dei comuni ha redatto, ad agosto di quest'anno, un documento puntuale sulla situazione della povertà in Gran Bretagna; la causa principale potrebbe essere l'alto costo delle case e degli affitti. Estremamente interessante, e preoccupante, ciò che viene detto a riguardo dei bambini: "Le previsioni pubblicate dall'Institute for fiscal studies hanno indicato che la quota di bambini, con un reddito relativo basso, sarebbe aumentata acutamente nel 2015-2016 e nel 2021-2022". Sempre questo studio ufficiale dimostra, con calcoli e grafici, che è proprio il costo delle case ad essere un elemento cruciale che determina l'aumento o la diminuzione dei poveri; difatti si riporta quanto segue: "La quota di persone con reddito bassissimo, dopo i costi per la casa [in inglese "After housing costs"; n.d.A], resterà stazionario… ma vi sono marcate differenze rispetto i diversi gruppi sociali. Il tasso di persone con reddito bassissimo diminuirà leggermente in riferimento a pensionati e soggetti in età lavorativa senza figli. Mentre questo tasso, riferito ai bambini, aumenterà di 4 punti percentuali, soprattutto a causa delle tasse e dei cambiamenti dei benefit previsti". Un incoraggiamento alla denatalità, nei fatti. Osservando i grafici circa le previsioni per il futuro, immediato e prossimo, si prevede che i bambini di famiglie con redditi bassi relativi aumenteranno, a livello nazionale, del 2% (per la popolazione complessiva) e del 7% (in riferimento alle famiglie con bambini). I punteggi più preoccupanti, con Londra che totalizza rispettivamente un aumento del 2% e del 5%, sono registrati per il Galles (3% e 10%), l'Irlanda del Nord (4 e 9%) e il Nord-est (4 e 12%); la parte nord-occidentale viene invece interessata da un aumento del 3% di persone con reddito basso relativo, e dell'8% di aumento per i bambini in nuclei familiari con reddito basso.

In Francia, a Parigi, all'inizio del 2018 si è svolto un censimento particolare: si sono contati i senzatetto sparsi per le strade della romantica capitale; duemila fra volontari e membri del servizio civile si sono organizzati in squadre per la ricerca e il conto: se ne contarono 3mila. L'emittente televisiva francese France24, già all'epoca, parlò del fatto che questo grande problema sociale veniva addebitato dai locali al Presidente Macron, che avrebbe "minimizzato" la questione. C'è persino di più: Sylvain Maillard, parlamentare del partito macroniano "En Marche!", disse nel mese di febbraio del 2018 a una radio francese che alcuni erano mendicanti o senzatetto per loro scelta. Insomma se ora la Francia è in subbuglio per una profonda ondata di risentimento contro il governo di Macron, forse mettendo in relazione povertà, ingiustizie e simili posizioni politiche, si può ricevere una risposta corposa.

Restando in Europa, è allarmante il dato del nostro Paese: secondo i dati dell'Istat, risalenti però a 2 anni fa, si stimano 50.724 persone che languono nelle strade. Milano ospitava, secondo quei dati, il numero più alto (12mila), mentre al secondo posto vi è Roma (7.700). Comparando gli altri dati in possesso, risalenti al 2011 che parlavano di 47mila senzatetto, i numeri sono cresciuti vistosamente.

Negli Stati Uniti la situazione è complessa: il quotidiano statunitense The Christian Science Monitor citando un rapporto federale, spiega che il problema dei poveri costretti a dormire per le strade, soprattutto delle metropoli della costa occidentale, si stia riducendo. Per il futuro, nel 2020, si prospetta di dover intervenire anche qui sul costo delle case: i prezzi degli alloggi vanno alle stelle, mentre i salari sono stagnanti. Nonostante il dato positivo su ciò che avviene sulla costa ovest, a livello nazionale se ne contano 552.800, con un aumento di duemila persone rispetto al 2017.

A Los Angeles si parla di 37mila senzatetto quest'anno, ridotti del 2% rispetto al 2017; sempre in questa colossale città da 4 milioni di abitanti, nel mese di ottobre, vi è stata un epidemia di tifo: gli "untori" responsabili per tale contagio, furono le pulci. Sebbene ciò potesse esser stato causato dagli animali domestici, infettati da altri che vivono nell'immondizia o in posti insalubri, così non fu: si trattava infatti dei poveri, di chi è costretto a cercare rifugio in auto abbandonate, vicoli stretti o capannoni fatiscenti. Furono molti giornali locali a riportare la vicenda, mentre l'Ufficio per la salute pubblica della Contea di Los Angeles non si espresse chiaramente. A San Diego, invece, l'epatite A ha ucciso una ventina di senzatetto; è trasmessa o tramite il contatto orale con delle feci oppure a causa dell'uso di droghe iniettate in vena. Il Morbidity and Mortality Weekly Report americano, compendio epidemiologico pubblicato dal Centers for disease control and prevention che monitora la sanità americana, l'anno scorso parlò di una grave epidemia di epatite A, in più stati americani, proprio fra indigenti e fra chi fa uso di droghe: morirono in 41, in California e Michigan, mentre gli infetti furono 1521. Un membro del consiglio comunale della città di Seattle, Debora Juarez, alla proposta di vaccinare i diseredati nelle strade commentò così: "Ma dove siamo?! Nella Germania nazista?!". Sempre qui, a maggio, fu creata un'apposita legge che prevedeva nuove imposte sulle imprese per finanziare la costruzione di case a prezzo popolare: Starbucks, Amazon e altre compagnie hanno però fatto in modo che venisse abrogata in giugno, con un risparmio di 48 milioni di dollari.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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fame, povertà, USA, Gran Bretagna, UE, Italia, Francia
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