06:47 23 Maggio 2019
Oro nero

Il caso ENI Nigeria e la ‘retta’ tangente

© Foto: Pixabay CC0
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Alessio Trovato
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Si chiama OPL 245, è un immenso giacimento di petrolio nel Golfo di Guinea a largo delle coste della Nigeria. Le sue riserve stimate ammontano a più di 9 miliardi di barili di greggio. Quanti sono 9 miliardi di barili di greggio? Tanti... ma proprio tanti! Faresti di tutto per un una commessa del genere.

In teoria quei barili sarebbero dovuti appartenere al popolo nigeriano. Ma come tutto il resto del patrimonio della Nigeria, no, non gli appartengono. Non c'è bisogno neppure di fare processi, è intuitivo. Se appartenessero al popolo nigeriano stai tranquillo che i nigeriani non verrebbero qui da noi. Saremmo noi ad andare in Nigeria a cercare lavoro. Tutto quel ben di Dio che si trova in Nigeria appartiene di fatto ad una piccola élite di filibustieri che il malloppo se lo spartisce tra loro. Se vuoi i diritti di estrazione li compri da loro.

Giacimento OPL 245
© Sputnik . Alessio Trovato
Giacimento OPL 245
Nel caso specifico le cose sono andate più o meno così: nel 1998 l'OPL 245 venne ‘assegnato' dallo Stato nigeriano alla Malabu Oil & Gas per 20 mln di dollari, nel 2011 venne poi ceduto a Shell ed Eni per 1,1 miliardi di dollari. Reso bene, non c'è che dire, moltiplicato per 550 volte l'investimento in 13 anni! Il problema è che la Malabu Oil & Gas è di un certo Dan Etete che di mestiere nel tempo libero faceva il Ministro del Petrolio guarda caso e, sempre guarda caso, uno dei fedelissimi del Sig. Sani Abacha che sarebbe nientemeno che il Presidente stesso della Nigeria. Il resto è storia recente: Eni, Shell e 13 tra manager del cane a sei zampe, politici e intermediari, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di corruzione internazionale per l'acquisizione dell'OPL 245. L'altro giorno sono arrivate già le prime sentenze. Il Giudice per l'udienza preliminare Giusy Barbara nelle motivazioni delle condanne in rito abbreviato per i due presunti mediatori scrive: "Impressionante sequenza di anomalie che non trovano alcuna logica giustificazione se non negli illeciti accordi spartitori". Sì, certo, accordi spartitori, s'era capito, ma non si può parlare di ANOMALIE. Queste non sono anomalie, questo è lo standard internazionale da quando hanno ammazzato Lumumba e Sankara.

Lo schema è SEMPRE lo stesso identico e quasi praticamente ovunque: c'è l'omino chiamato ‘intermediario' che ti spiega lui cosa devi fare per ottenere la commessa. Il succo del discorso è più o meno sempre lo stesso: varrebbe 2000 ma te lo facciamo comprare per 1000, tanto noi lo abbiamo preso dalla Stato per 20 quindi ce n'è per tutti da mangiarci sopra. Quei 20 che avevamo dato allo Stato neppure quelli vanno al popolo, vanno al resto della nomenclatura e le forze militari che servono a mantenere lo status quo e tenerlo a bada il popolo, altrimenti anche lui chiederebbe qualcosa. Al popolo al limite gli costruiamo lo stadio nuovo, se ci sappiamo fare c'è caso che ci dice pure grazie.

Un modello di un monumento dedicato alla schiavitù
© AFP 2019 / Ben Stensall
Vuoi fare il processo a ENI, Scaroni o Descarzi perchè sono riusciti a prendere la commessa in quell'unico modo che oramai è possibile? Non serve a niente. La prossima volta la commessa se la prende qualcun altro alle stesse identiche condizioni e fuori del supermercato ti ritrovi il solito ragazzo nigeriano che s'è fatto il deserto e il gommone per venirti a chiede la monetina del carrello invece che fare la rivoluzione a casa propria. Perchè vedete qual'è la cosa più grave — è che non puoi neppure dire ‘aiutiamoli a casa loro' perchè per aiutarli sul serio a casa loro li dovresti rimandare tutti a casa con un mitra in mano. Oggi invece a venire armati sono sempre gli altri. I ribelli ‘buoni' secondo i nostri parametri sono solo quelli che combattono contro Stati laici e sociali. Perchè è sempre lì che secondo noi si nascondono i veri dittatori — coloro che non ci svendono le risorse nazionali alle condizioni che fanno comodo a noi, ecco quelli sono i dittatori, gli altri sono amiconi democratici. Ecco qua, l'ho detto — "Sputnik Italia, quello che gli altri non dicono". E se non lo dicono c'è un motivo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione. 

Tags:
Politica, Economia, Giustizia, Nigeria, Italia
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