07:22 26 Maggio 2019
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Mosca e Roma smarrite tra dialogo, sanzioni e schizofrenia dei media

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Maxim Maximov
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Molti Stati dell'Europa occidentale, sosteneva Szijjártó, hanno legami commerciali molto stretti con la Russia, però ai cittadini preferiscono mostrare solo conflitti mediatici, nascondendo le relazioni commerciali esistenti.

Così il ministro Esteri ungherese Péter Szijjártó ha definito la situazione creatasi tra la Russia e Paesi dell'Europa lo scorso ottobre in un'intervista al giornale tedesco Der Standart.

Invidiamo il lavoro tra Russia e l'Europa occidentale

Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó
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Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó

"Vogliamo una relazione pragmatica con la Russia e invidiamo il modo in cui i Paesi e le aziende dell'Europa occidentale lavorano con lei. In superficie c'è una comunicazione molto dura nei confronti di Mosca, ma sotto la superficie ci fanno grandissimi affari: non siamo noi ad avere una relazione stretta con la Russia, sono i paesi dell'Europa occidentale". Così lo stesso ministro ungherese nella sua intervista al quotidiano Corriere della Sera pubblicato il 6 dicembre.

Insomma, i media europei, tra cui anche quelli italiani, continuano ad attaccare la Russia. La retorica politica nei confronti di Mosca forse non è veramente dura (almeno da parte del governo giallo-verde), ma della revoca sanzioni se ne parla sempre meno.

Paradossalmente, gli affari si fanno. "Ci fanno affari per miliardi, costruiscono il Nordstream, il presidente francese Macron era l'ospite d'onore del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, gli amministratori delegati delle 4 maggiori aziende energetiche siedono con Putin per parlare di energia…", sostiene Péter Szijjártó.

Il dialogo si terrà a Roma

Ferdinando Nelli Feroci, ex commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria
CC BY 2.0 / Wikipedia / Georges Schneider
Ferdinando Nelli Feroci, ex commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria

Un'altro segno di questa cooperazione lo vedremo il 17 dicembre a Roma, dove proprio alla Farnesina si svolgerà il Forum imprenditoriale italo-russo e gli esponenti dei due Paesi discuteranno di questioni dell'economia, industria e finanza.

A sette giorni dall'evento bilaterale all'agenzia Rossiya Segodnya si è tenuta videoconferenza tra esperti nelle relazioni italo-russe al quale in diretta da Roma hanno partecipato l'ex commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria Ferdinando Nelli Feroci e il chairman di Vision&Global Trends Tiberio Graziani.

Entrambi gli esperti hanno espresso al corrispondente di Sputnik Itaila i propri, assai diversi, opinioni su questo strano divario tra la narrativa mediatica nei confronti della Russia e la stretta cooperazione commerciale tra Roma e Mosca.

Russia gode di una buona stampa in Italia

Ferdinando Nelli Feroci: "Non credo che i media italiani si caratterizzino per un atteggiamento particolarmente critico nei confronti della Russia. Forse i media di altri Paesi. Ci sono alcuni aspetti, soprattutto della politica interna della Russia che suscitano preoccupazioni in Italia come nel resto dell'Europa. Penso per esempio ad alcune situazioni in cui abbiamo avuto l'impressione che i diritti fondamentali come il diritto della libertà d'espressione e di libertà di stampa siano stati messi in discussione da  interventi delle autorità russe.

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Videoconferenza Russia-Roma. Ferdinando Nelli Feroci

Può darsi che su alcuni specifici episodi i media italiani siano stati critici nei confronti della Russia ma complessivamente io non credo che ci sia un atteggiamento critico in generale. Anzi, in genere la Russia gode di una buona stampa in Italia complessivamente.

In realtà la difficoltà dipende dal fatto che la situazione è in qualche modo schizzofrenica, paradossale. Abbiamo delle sanzioni nei confronti della Russia che sappiamo benissimo per quale motivo sono state adottate. Sappiamo anche che finché non si rimuovono le condizioni che avevano reso necessarie le sanzioni non sarà possibile revocarle. Ma nonostante le sanzioni, e questo è la cosa più interessante, e in certi aspetti paradossale, i nostri rapporti economico-commerciali tutto sommato funzionano bene. Potrebbero funzionare meglio sicuramente, ma funzionano bene".

La sicurezza internazionale

Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (The Platform for Future Issues and Challenges)
© Foto : fornita da Tiberio Graziani
Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (The Platform for Future Issues and Challenges)

"E soprattutto noi abbiamo un rapporto intenso di collaborazione con la Russia sulle grandi questioni di sicurezza internazionale, continua Ferdinando Nelli Feroci, soprattutto due crisi regionali in qui la Russia ha svolto e potrà svolgere un ruolo molto importante, penso alla Siria e alla Libia.

La Russia è stata un protagonista, insieme all'Europa e alla precedente amministrazione americana, nell'operazione che noi consideriamo un grande successo della diplomazia internazionale, cioè l'accordo sul programma nucleare iraniano. Oggi noi siamo con la Russia nel dire che quell'accordo vada preservato contro il parere dell'amministrazione americana.

Ci sono moltissime questioni sulle quali fortunatamente, malgrado le sanzioni, continuiamo a collaborare, e collaborare in maniera molto costruttiva".

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Videoconferenza Russia-Roma. Tiberio Graziani

I media italiani sono un po' schizofrenici

Tiberio Graziani: "I media italiani sono un po' schizofrenici, questa crisi del Mar di Azov la sentiamo ripetere costantemente sui nostri media. E' una sorta di russofobia. Una russofobia che parte da lontano in realtà. Parte dall'inizio degli anni 2000 con l'avvento alla presidenza della Federazione Russa di Vladimir Putin. E' inutile nascondercelo. Putin è stato sempre presentato, e di volta in volta viene presentato, come una sorta di Zar.

All'inizio si parlava di Putin come esponente di un mondo opaco che era quello dei servizi segreti, ed è andata avanti così per anni. Quindi c'è questa schizofrenia nell'informazione italiana che certamente non permette al lettore italiano di farsi un'opinione completa sui rapporti tra Italia e Russia".

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
commercio, Media, Tiberio Graziani, Ferdinando Nelli Feroci, Roma, Italia
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