06:07 19 Dicembre 2018
Bambolina

AL PUPO! AL PUPO! L’asilo di Codroipo e il misterioso caso del ‘pupo nero’

© Foto: Pixabay CC0
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Alessio Trovato
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Senza offesa ma da un giornale di provincia te lo puoi anche aspettare, che una bufalata del genere rimbalzi amplificata anche su giornali storici italiani a tiratura nazionale però no! Ma come si fa ad accreditare certe str...

…certe strane corbellerie? Tutto ha avuto inizio con l'articolo del Messaggero Veneto del 1 dicembre ultimo scorso: "Codroipo, scoppia il caso: al nido no ai bambolotti con la pelle scura". La giornalista per altro ha fatto il lavoro suo — il PD veramente aveva protestato. Sul serio qualcuno aveva gridato ‘al lupo' anzi, ‘al pupo!'. C'è anche da dire che la provincia del Nord-Est italica è bella ma se ti occupi di cronaca dopo un po' rischi veramente di farti due palle che non finiscono più. Meno male che certe volte, come questa, dal nulla, se ci sai fare, riesci a tirare fuori una polemica che diventa pure virale e fa il giro del mondo. Chapeau. Sì ma La Repubblica NO, giornali come quello non possono fare una cosa del genere. Prima di riprendere una notiziola come quella e ributtarla dentro pari pari: "Udine, il Comune cancella dagli asili i riferimenti "a culture diverse": al bando anche i bambolotti con la pelle scura" lo vogliamo fare un controllino sulle fonti? La Stampa, che suona nella stessa band (Gruppo GEDI) anche titola: "No ai giochi di altre culture, in un asilo friulano i bambolotti con la pelle nera finiscono al bando" — ma sì certo, anche nel corpo del testo è scritto proprio chiaro: "Giocattoli appartenenti a culture diverse dalla nostra e bambolotti con la pelle scura verranno banditi dall'asilo comunale di Codroipo…". Ma Santo Cielo, signori miei, ma che accidenti sta succedendo in Italia? Tutta questa manfrina sulla fake news, sulla lotta per la corretta informazione che sarebbe quella ‘manistream', alla lotta all'abusivismo mediatico che c'è su internet, alla propaganda che è sempre quella degli altri, e poi?

E' semplice dai, lo sanno tutti oramai (tranne quelli che si autoproclamano professionisti dell'informazione) — quando una notizia ti sembra troppo bella per essere vera, controlla bene, perchè molto probabilmente in effetti non è vera. Ti sarebbe piaciuto che veramente la giunta leghista avesse proibito i bambolotti neri eh? Ecco, non lo ha fatto! Controlla bene prima di fare la figura del.

Meno male che qualcuno ancora si salva nel ‘manistream' — Il Corriere per dire, a nome Claudio Del Frate, non solo riesce ad evitare la figuraccia ma è anche uno dei pochi che va a leggersi veramente il testo della delibera comunale e scrive: "Codroipo proibisce bambolotti neri all'asilo? È polemica (ma nel testo la norma non c'è)". Del Frate è andato a leggersi tutta la delibera comunale e scopre semplicemente che l'intera polemica verte sull'interpretazione della formulazione finale approvata dell'articolo 2 del regolamento dell'asilo che è la seguente: "Il nido d'infanzia opera…con lo scopo di favorire in ogni bimbo la possibilità di svilupparsi ed esprimersi liberamente contando su interventi educativi che gli consentano senza inibirlo di orientare le proprie energie verso comportamenti in cui egli riesca a stabilire proficue relazioni e a manifestare in modo costruttivo la propria iniziativa e inventiva supportata da adeguati materiali ludico-didattici". Il Pd aveva chiesto che un emendamento aggiungesse la frase "anche assicurando la presenza di materiali ludico-didattici che fanno riferimento alle diverse culture". Perchè lasciata così la formulazione non era già abbastanza inutilmente machiavellica si vede.

Il suicidio di Karl Marx - olio su tela
© Foto : A.Trovato (elab.grafica)
Ecco, quella sì sarebbe stata una bella critica da fare — rileggetevi la formulazione dell'articolo e ditemi sinceramente: chi da un testo del genere capisce che i bambolotti neri saranno messi al bando è chiaro che non ci sta tanto con la testa e andrebbe ‘aiutato', ma anche quelli che hanno scritto una perifrasi del genere per non si sa cosa accidenti dire, non sarebbero forse anch'essi da far controllare da uno bravo?

A parte i pochi del ‘mainstream' che si sono salvati, e a parte i giornali di destra (in questo caso non vale, ovvio che i giornali di destra gli diano contro al PD), in questa mini rassegna stampa vorrei segnalarvi l'articolo di Andrea Coccia apparso su ‘Linkiesta': "Codroipo e il bambolotto nero: se la reazione al razzismo è indignarsi per niente, abbiamo già perso male", un articolo di giornalismo di quelli che piacciono a me, con sarcasmo e la giusta meritata dose di perculazione per tutti.

In ultimo mi vorrei permettere un modesto consiglio se non sembro troppo immodesto — quando volete fare una critica a qualcuno, fatela sempre sui fatti concreti, mai sulle storie inventate perchè alla lunga si perde credibilità e il giorno in cui c'è da gridare sul serio ‘al lupo!' (invece che ‘al pupo!') è già troppo tardi e non vi crede più nessuno.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Giornalismo, Giornali, Lega, PD, Italia
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