22:14 18 Dicembre 2018
ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS

La Maison moscovita si sbarca in Italia

Danile Guidetti
Opinioni
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Marina Tantushyan
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Il successo del brand Gosha Rubchinskiy ispira molti atelier provenienti dalla Russia a provare fortuna nella patria di moda mondiale. L’esempio più recente e più visibile è l’apparizione sul territorio italiano del brand Bailiss nato a Mosca nel 2014 dalla volontà di Larisa e Alisa Baysarov.

Nell'arco di qualche mese la maison russa si è già sbarcata a Monte-Carlo Fashion Week, ad Alta Roma e a Milano.

Il fulcro centrale di questo atelier rientra nella volontà di creare un'idea di moda che dia la possibilità alla clientela di avere capi cuciti sulla misura alle proprie necessità estetiche, oltre che fisiche. Abiti realizzati per andare incontro all'acquirente e che vadano, quindi, in controtendenza ad un concetto mass market, che da troppi anni dilaga tra i guardaroba della maggior parte delle persone. Le ultime tendenze della designer Larisa Baysarov prendono spunto alla musica lirica e evitano le stravaganze inutili. Ogni abito incarna la ricerca di un nuovo linguaggio tramite un taglio complesso che esalta le curve femminile senza scoprire il corpo.

Veronica Sheynina
© Foto : Marina Prinzi
Veronica Sheynina

Come si sente Bailiss negli Appennini? È riuscito a convincere gli italiani? La moda russa potrà davvero integrarsi nel complicato settore di moda italiano? Per parlarne Sputnik Italia si è rivolto alla Fashion Curator, Veronica Sheynina grazie alla quale Bailiss sta facendo i passi decisivi per conquistare il cuore dei consumatori del Belpaese.

— Veronica, potresti raccontare come hai scoperto l'Atelier Bailiss?

— Cercavo i brand russi emergenti da portare alla Monte-Carlo Fashion week l'anno scorso. Così, facendo la ricerca ho visto Bailiss e mi hanno incuriosita. Mi è piaciuto sia lo stile che il concetto del brand: ideato da due donne musulmane che, rispettando le loro tradizioni, riescono a creare degli abiti moderni, eleganti e femminili — perfetti anche per le donne occidentali. Così abbiamo iniziato a lavorare a Monte-Carlo, sbarcando dopo a Roma e a Milano.

ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS
Danile Guidetti
ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS

—  È stato difficile portarlo qui in Italia dove i fashion brand non mancano e dove la moda è un business riservato quasi esclusivamente ai designer italiani? Se non mi sbaglio, finora Gosha Rubchinskiy è stato l'unico designer russo che ha riuscito ad impossessarsi di questa "fortezza"…

— Beh, ancora non siamo arrivati al livello di Gosha. Non è facile presentare i brand stranieri in Italia — nella patria della moda — ma devo dire che finora siamo stati accolti molto bene. Abbiamo avuto un bel riscontro dalla stampa italiana, dai miei colleghi italiani che lavorano nell'ambito della moda. Ora la mia ambizione è far diventare le sfilate degli stilisti russi una manifestazione regolare, e non singolare, presentando sempre più stilisti di talento. Alcuni, chissà, magari un giorno diventeranno i nuovi Gosha Rubchinskiy anche loro.

ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS
© Foto : Danile Guidetti
ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS

— Perché a tuo avviso Bailiss deve piacere agli italiani che, come ben sai, essendo conservativi, sono abituati a fidarsi a "Made in Italy" e sono molto viziati —per tutto quello che riguarda il fashion?

— Gli italiani, così come gli europei in generale, sono molto disposti a conoscere dei brand stranieri, se sono interessanti e particolari. Gli italiani sono curiosi di vedere qualcosa di bello, anche se diverso dal loro stile. Ma sono allo stesso tempo molto esigenti — e hanno dei buoni motivi per esserlo.

— E quali sono le principali particolarità degli abiti creati dall'atelier Bailiss?

— Il processo creativo nell'atelier Bailiss fornisce un'esperienza unica e personificata. Dal disegno alla scelta dei tessuti e delle decorazioni sino alla realizzazione dell'abito cucito e ricamato a mano. Il ricamo, difficile e prezioso, diventa così il biglietto da visita del marchio. I sarti dell'atelier utilizzano le tecniche tradizionali dalla cultura del Caucaso russo, realizzato all'uncinetto con l'aggiunta di paillettes, trombe, strass, perle e perline. Il pregiato ricamo appare su tutte le creazioni dell'Atelier Bailiss, abiti da sera, da sposa e anche sugli abiti da giorno come vestiti, tute e cappotti.

— In Italia l'atelier si è sbarcato già per due volte: ad Alta Roma e al Milano Fashion Week. Quale feedback ha avuto da parte del pubblico italiano: stilisti, fashion-blogger, buyer, giornalisti?

— Abbiamo avuto un importante riscontro dalla stampa, blogger e buyer. Sono usciti diversi articoli su di noi nella stampa italiana e non solo — hanno parlato del nostro trunk show di Milano perfino in Kuwait. Questo ci fa naturalmente molto piacere. C'erano delle boutique interessati al brand. Qua pero c'è il secondo step, ovvero il brand deve essere pronto con la produzione. Il che, purtroppo, non è successo con Bailiss, visto che finora hanno lavorato solo con i singoli clienti privati a Mosca.

— Visto queste difficoltà, nell'ambito della promozione dell'atelier in Italia state considerando qualche collaborazione con i brand italiani per rafforzare la vostra presenza sugli Appennini?

— Ci piacerebbe!

ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS
© Foto : Danile Guidetti
ATELIER BAILISS E ALICIA ARTS

— Quali saranno i tuoi prossimi passi? Ti fermi con il Bailiss o pensi di realizzare del progetto a più ampio respiro? 

— Il progetto è far diventare queste manifestazioni degli stilisti russi regolari in Italia e a Monte-Carlo. Ci vedo un potenziale enorme, e soprattutto è un progetto che è sostenuto dal Governo Russo che punta sullo sviluppo della moda locale e del brand "Made in Russia". Certo, abbiamo tanto da imparare. I professionisti della moda italiana potrebbero darci una grande mano, così si potrebbe nascere una simbiosi duratura.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Moda, Intervista, Italia
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