18:20 13 Dicembre 2018
Giorno della città a Kazan - Tatarstan

Gianluca Savoini: A cosa ci serve vedere la Russia come nemico?

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Eliseo Bertolasi
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Il 28 novembre una delegazione d’imprenditori lombardi guidati dal presidente della IV Commissione attività produttive Gianmarco Senna e da Gianluca Savoini presidente dell’Associazione Lombardia-Russia si recherà in Russia.

La missione commerciale inizialmente si fermerà a Mosca, per continuare poi verso Kazan, capitale del Tatarstan, dove incontrerà i vertici della Repubblica ed i rappresentanti del mondo imprenditoriale locale.

Gianluca Savoini e Gianmarco Senna
© Foto : Eliseo Bertolasi
Gianluca Savoini e Gianmarco Senna

Nell'intervista a Sputnik Italia Gianmarco Senna ha detto: Lombardia, la regione più produttiva d'Italia, che ha una vocazione imprenditoriale e un tessuto di piccole e medie imprese molto importante. A mia volta sono anche imprenditore, arrivo dal mondo della ristorazione. Ho anche una forte passione politica che nasce all'inizio degli anni ‘90 all'interno della Lega, dove ho fatto tutto il mio percorso politico. Sono in Consiglio dal 4 marzo, il supporto e il valore che voglio portare nel mio ruolo politico è aiutare la piccola e media impresa, dove possibile a internazionalizzarsi e a lavorare con l'estero. Noi come partito Lega abbiamo un rapporto molto forte con la Russia; con Gianluca Savoini, un amico e una persona che stimo molto, abbiamo deciso questo viaggio. È la prima volta che mi reco in Russia, ci fermeremo un giorno a Mosca, poi andremo a Kazan. Porteremo 18 imprenditori di vari settori produttivi che s'incontreranno sia con i vertici politici della Repubblica del Tatarstan, sia con gli imprenditori del posto.

— Anche in questo caso politica e economia s'intrecciano?

— Si! Sono due fattori fondamentali. La Lega sia a livello regionale come a livello nazionale si è sempre battuta contro le incomprensibili sanzioni nei confronti della Russia. Noi come Lombardia siamo la regione italiana che sta pagando il prezzo più alto. Tutto il Paese perde qualche miliardo di euro l'anno; la Lombardia, purtroppo, in questa perdita fa la parte del leone su tutto il comparto agro-alimentare. Questo significa fare del male alla Lombardia, all'Italia e anche alla Russia.

Oltre alla ricaduta diretta sulla diminuzione dell'import-export che è facilmente quantificabile c'è anche quella indiretta legata al turismo. Una situazione di questo tipo ha spostato una fetta di turisti russi verso altri paesi dove i rapporti sono migliori. Questo ha causato una ricaduta a livello occupazionale nel settore turistico. Inoltre, un abbassamento dei redditi in Russia ha determinato una diminuzione della capacità di spesa per chi magari si spostava in Italia. Per i russi l'Italia è sempre stato un luogo di villeggiatura privilegiato. Ci sono, appunto, anche questi valori non facilmente quantificabili, ma che ricadono poi su tutto il sistema produttivo italiano.  

Il Consiglio regionale della legislatura precedente presentò una mozione votata da tutta la maggioranza contro questo embargo alla Russia. Ci auguriamo, in tempi brevi, che queste sanzioni inutili vengano rimosse. Io vengo da un partito che ha una forte vocazione autonomista, siamo per l'autodeterminazione dei popoli. Queste sanzioni nascono in seguito all'annessione della Crimea alla Russia tramite un referendum, dove, se la democrazia ha un senso, hanno votano a favore il 97% dei cittadini. Penso, sia un diritto decidere da che parte stare. Il principio dell'autodeterminazione, per noi Lega, rimane un principio fondamentale, non capiamo perché si debba continuare con queste sanzioni che creano danni a tutti".

— Altri progetti per il futuro?

— Col mio ruolo e con la voglia di guardare verso la Russia in attesa, spero in tempi brevi, che queste sanzioni vengano rimosse, si possono creare tanti tipi di contatto. I rapporti tra Italia e Russia ci sono sempre stati da un punto di vista storico. C'è continuità territoriale, culturale.. molto di più che con tanti altri paesi. 

Il presidente dell'Associazione Lombardia-Russia Gianluca Savoini, regista della missione ha spiegato i risvolti politici della missione: 

— Portiamo questa delegazione d'imprenditori lombardi a Mosca e a Kazan con la partecipazione e l'organizzazione di "Russia Unita" e dell'Associazione Lombardia-Russia. Sarà presente anche il presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi. Oltre al capo delegazione Gianmarco Senna ci sarà anche il consigliere regionale, sempre della Lega, Roberto Mura. A Mosca il 29 novembre avremo degli incontri nella sede del partito "Russia Unita", poi il 30 a Kazan, nella sede del Ministero delle attività economiche, incontreremo le autorità del Tatarstan, il sindaco di Kazan e gli imprenditori locali. Valuteremo possibili collaborazioni, eventuali progetti da concretizzare a Kazan. Sappiamo che il Tatarstan è una repubblica, nella Federazione Russa, in grande espansione. L'Associazione Lombardia-Russia cerca di dare una mano a chi vuole mantenere buone relazioni con la Russia contro le sanzioni dannose e inutili. Penalizzano l'economia europea e  l'economia italiana. Ogni giorno in Italia perdiamo 7 milioni di euro. Dal 2014 ad oggi sono andati persi 10 miliardi di euro.

— Quindi sempre più vicini alla Russia?

— Cosa ci serve vedere la Russia come nemico? Quando invece la Russia dovrebbe essere un partner strategico per l'Italia in un momento in cui ci sono crisi importanti a livello geopolitico. La Russia deve continuare ad essere un alleato dell'Europa e dell'Italia. Ciò non significa essere obbligatoriamente pro-Russia, o anti-americani, o anti-qualcun altro, ma significa essere a favore degli italiani. Per la prima volta questo governo italiano sta facendo gli interessi degli italiani; la Regione Lombardia fa gli interesse dei lombardi.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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relazioni Italia-Russia, Gianmarco Senna, Roberto Mura, Gianluca Savoini, Lombardia, Kazan', UE, Italia, Russia
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