12:13 16 Dicembre 2018
Battaglione paramilitare ucraino Azov

I neonazisti americani si allenano in Ucraina

Alexandr Maksimenko
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Pietro Vinci
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Un'indagine dell'Fbi statunitense ha portato all'arresto di membri e organizzatori del movimento neonazista e suprematista americano "RAM", acronimo per "Rise Above Movement" ("Movimento Essere Superiori", tradotto alla lettera).

Una fotogramma del film “What you gonna do when the world's on fire?”
© Foto : fornita dall'ufficio stampa del Festival del cinema di Venezia
Fra gli arrestati vi è l'americano Robert Rundo, ventottenne della città di Huntington Beach in California, assieme a Robert Boman, Tyler Laube e Aaron Eason. La prima accusa, formulata dall'Fbi, riporta gli attacchi organizzati dal suddetto movimento contro i manifestanti radunati l'anno scorso a Charlottesville, nello stato della Virginia, e in diverse altre località come l'Università di Berkeley e San Bernardino in California.

Il giornale americano New York Times ha pubblicato la denuncia penale, formulata e firmata dall'agente dell'Fbi Scott Bierwirth e inviata al magistrato Steve Kim a Los Angeles (California); nel documento infatti si legge quanto segue: "Fra il 25 marzo 2017 e il 12 febbraio 2018, nella contea di Los Angeles all'interno del distretto centrale della California nonché altrove, gli imputati Robert Paul Rundo, Robert Boman, Tyler Laube e Aaron Eason hanno costituito un sodalizio, sia oltre i confini dello stato che usando il commercio con l'estero, con l'intento di incitare, organizzare, promuovere, incoraggiare rivolte prendendone anche parte, o anche per commettere atti violenti... in violazione dell'articolo 18 del Codice degli Stati Uniti, Sezione 2101, 371".

Proprio nella denuncia stilata dall'agente federale americano Bierwirth, si scopre qualcosa di più: Robert Rundo, durante l'estate di quest'anno, si è recato in Germania, Italia e Ucraina in una sorta di "tour" fra i gruppi razzisti e neonazisti. In Ucraina, si legge nel testo, Rundo si sarebbe incontrato con Olena Semenyanka: uno degli "ufficiali" dei Corpi nazionali, che altro non è che l'organizzazione politica del Battaglione Azov. Questo reggimento è attivo dal 2014, quando le formazioni di estrema destra Assemblea Social-Nazionale e Patrioti d'Ucraina furono autorizzate e riunite dal nuovo Ministro dell'interno Arsen Avakov, dopo il colpo di stato dell'Euromaidan dello stesso anno. Si tratta di un reparto militare ucraino: i membri sono chiamati "uomini neri", il motto è "Morte al nemico" e il simbolo è la runa Wolfsangel con sullo sfondo il Sole nero - rispettivamente il primo fu adoperato nella Seconda guerra mondiale dalla divisione nazista tedesca Das Reich e il secondo è un simbolo esoterico, presente anche nel castello di Wewelsburg, dove il gerarca Himmler si riuniva con le SS -.

La scoperta è stata possibile grazie ai rapporti inviati dalle guardie e dagli ufficiali responsabili per la sicurezza dei confini americani; in più, studiando i diversi post pubblicati sui social network dallo stesso Rundo, si è smascherato tutto. Nel rapporto di Bierwirth, inoltre, si dice:

"Basandomi sulla mia esperienza, so che il Battaglione Azov è un'unità paramilitare della Guardia nazionale ucraina, nota per l'associazione con l'ideologia neo-nazista, l'uso dei simboli nazisti e che si crede abbia avuto un ruolo nell'addestramento e radicalizzazione delle organizzazioni suprematiste bianche [razziste, N.d.A] con sede negli Stati Uniti".

Una scoperta che dimostra quanto la sicurezza degli stessi Stati Uniti e dell'Europa, sia messa a repentaglio dai nazisti veri che sono presenti, forti, organizzati e con posizioni di potere in Ucraina: mentre alcuni politici occidentali hanno promosso una sorta di nuova caccia alle streghe, cercando il "mostro nero" dove non c'era, accusando i russi di chissà quali oscure interferenze politiche e intessendo rapporti coi golpisti ucraini, si sono forse volutamente dimenticati di guardare con attenzione nel cuore della stessa Europa, alle porte della Russia. Proprio qui, sul suolo ucraino, si mette a repentaglio la pace e la convivenza fra i popoli, mentre i neonazisti di mezzo mondo si riuniscono, fraternizzano e si allenano coi propri sodali ucraini.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
nazionale, razzismo, Nazisti, nazismo, New York Times, battaglione "Azov", FBI, Russia, UE, USA, Ucraina
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