16:31 16 Dicembre 2018
San Pietroburgo

Molta Italia al Forum Internazionale Culturale di San Pietroburgo

© Sputnik . Aleksej Danichev
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Marina Tantushyan
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Italia prende parte in qualità di Paese ospite d’onore al VII Forum culturale internazionale di San Pietroburgo che si terrà dal 15 al 17 novembre 2018.

Il Forum è una iniziativa di livello mondiale, cui partecipano più di 80 Paesi, con tantissimi esperti culturali, rappresentanti istituzionali, comunità accademiche, operatori di settore ed artisti da tutto il mondo, a dar vita ad un programma ricco di teatro, opera, danza, musica, mostre, cinema.

Forum Internazionale Culturale di San Pietroburgo
© Sputnik . Alexandr Danichev
Forum Internazionale Culturale di San Pietroburgo
Uno degli eventi centrali del Forum è la sezione "Spazio culturale globale: mito o realtà?". Tra i partecipanti sarà il Ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medinsky, il Ministro della Cultura e dello Sport del Qatar Salah bin Ghanem Al Ali e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali d'Italia Alberto Bonisoli. Inoltre il Ministro Bonisoli si presenzierà anche alla serata di Gala del Forum durante la quale è previsto l'intervento del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

Il ricco programma dell'Italia come Paese ospite al Forum includerà un'esibizione del Teatro Piccolo di Milano e dei Teatri Uniti che porteranno a San Pietroburgo lo spettacolo "Elvira" di Brigitte Jaques in versione riadattata dal noto attore e regista Tony Servillo. Lo spettacolo rende omaggio al magistero del grande attore francese Louis Jouvet. Si tratta di una riflessione sulla nobiltà del mestiere dell'attore, che ne sarà sia regista che protagonista. Maestro Servillo ha parlato con Sputnik Italia dell'importanza della cultura russa e della sua tournee nella citta degli zar.

— Maestro Servillo, negli anni precedenti la capitale culturale russa ha già salutato con standing ovation i due spettacoli che Lei ha messo in scena: "La trilogia della villeggiatura" di Carlo Goldoni e" Le voci di dentro" di Eduardo De Filippo. Con quale sensazione Lei torna a San Pietroburgo?

— Con grande gioia torno a San Pietroburgo, nel magnifico Teatro Maly di Lev Dodin con la mia compagnia e il Teatro Piccolo di Milano! Presenteremo lo spettacolo "Elvira". L'ho scelto perché sentivo il dovere di testimoniare il mio amore per questo grande attore francese, Luis Jouvet, che è stato non solo una delle figure più nobili del teatro del secolo scorso ma anche un grande attore del cinema. Lui è stato un uomo che senza nulla togliere alla nobiltà del suo mestiere, cercava la comunicazione al pubblico più largo possibile. 

— Che significato ha per Lei la cultura russa? Potrebbe citare qualche nome che contribuito alla Sua formazione professionale?

— Chiunque fa il mio mestiere dell'attore, chiunque è appassionato all'arte della recitazione, guarda alla Russia come uno dei modelli più straordinari nella storia dell'arte della recitazione, della regia e del rinnovamento e in alcuni casi di una vera e propria rivoluzione dei linguaggi teatrali. Ho una grande ammirazione oggi per Lev Dodin ma mi sento anche debitore nei confronti della cultura teatrale russa. Basta citare gli studi fondamentali di Stanislavskij, di Meerkhold e di Vakhtangov.

Inoltre, il teatro di Chekhov per tutti coloro che fanno il teatro è uno delle esperienze più straordinarie di drammaturgia dopo Shakespeare. Per me anche la musica svolge un ruolo molto importante, e naturalmente tutto cioè che veniva dalla Russia ha contribuito alla mia formazione. Per esempio, in recente passato sono stato regista di un'opera lirica — una delle esperienze più belle della mia vita è stata di mettere in scena l'opera "Boris Godunov".

​Tranne gli eventi puramente culturali, durante la manifestazione di San Pietroburgo è prevista una serie di incontri importanti dal punto di vista sociale. Per esempio, giovane scienziata di Urbino, Marica Branchesi, che è stata definita dalla prestigiosa rivista Nature una delle 10 personalità scientifiche del 2017 più influenti al mondo per la scoperta delle onde gravitazionali ed è stata anche inclusa dalla rivista TIME nell'elenco annuale delle 100 persone più influenti del mondo, parteciperà al panel dedicato al ruolo delle donne nell'ambito di scienza e di istruzione. Sputnik Italia ha raggiunto la Professoressa Branchesi per parlare di questo argomento abbastanza delicato.

— Professoressa, quali sono le sue aspettative per il Forum di San Pietroburgo?

— Questo Forum rappresenta, a mio avviso, una piattaforma di discussione mondiale sulla cultura è un'opportunità da non perdere. Trovo estremamente interessante e costruttivo il pensare e discutere tutte le sfaccettature della cultura che spaziano dall'arte alla scienza. Estremi diversi accomunati da percorsi e ricerche per ampliare la conoscenza.

— Lei parteciperà al panel dedicato alle donne nella scienza. A Suo avviso, quali sono le sfide principali che affrontano oggigiorno le donne-scienziati? 

— Ci sono ancora barriere e stereotipi da abbattere. Sin da piccoli, le bambine si trovano di fronte a modelli di scienziati genio uomini e la scienza e tecnologia vengono ancora considerate un'attività da uomini. Le donne-scienziate si trovano troppo spesso a dover dimostrare di più degli uomini se ottengono risultati, sono messe più in discussione. Vengono spesso giudicate sulla loro vita privata, ad esempio sul loro modo di essere madri o se decidono di non esserlo. 

— Ha mai avuto possibilità di lavorare con gli scienziati russi? Se si, potrebbe raccontare qualche episodio? 

— La rivelazione delle onde gravitazionali e della controparte elettromagnetica è stata una scoperta di migliaia di scienziate e scienziati del mondo. Questo mi ha dato l'opportunità di lavorare con scienziati russi, ed è stata un'ottima e fruttuosa collaborazione. Lo sarà anche in futuro perché ritengo che le sfide scientifiche e tecnologiche attuali richiedano larghe collaborazioni.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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cultura, Alberto Bonisoli, Vladimir Medinsky, Vladimir Putin, San Pietroburgo, Qatar, Italia, Russia
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