18:50 15 Dicembre 2018
L'ambasciatore dell'Italia nella Russia Pasquale Terracciano

La filosofia del ragù

© Foto : Maksim Platonov
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Alessio Trovato
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Si è tenuta oggi la presentazione della III edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo che promuoverà cucina, arte e turismo qui a Mosca per tutta la prossima settimana.

A presenziare alla conferenza stampa sono intervenuti l'Ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano, il regista Luca De Fusco e l'attrice russa Irina Kupchenko.

Nel press center di Rossija Sevodgnya abbiamo quindi avuto una gradita sorpresa stamane: la presentazione del programma è stata anticipata da una breve introduzione teatrale con la bravissima Irina Kupchenko che ha interpretato un brano della pièce teatrale ‘Sabato, domenica e lunedì' di Eduardo De Filippo. Scelta non casuale e del tutto appropriata per due motivi: il primo è che questa opera indimenticabile verrà presentata qui a Mosca al teatro Vachtangov a gennaio dalla compagnia diretta dal regista De Fusco e la stessa Kupchenko ne e' la protagonista principale, il secondo è che il brano scelto, ‘la preparazione del ragù', è quanto di più appropriato per rappresentare il concetto di italianità nel settore culinario.

Questo brano è perfetto per spiegare ai russi, ma anche ricordare a noi stessi, cosa veramente è quell'italianità che può ancora distinguerci. Noi siamo quelli che trovano mille varianti differenti di ragù divisi per regione, tradizione familiare, gusti, combinazioni personali. Un universo, una intera cultura dentro un prodotto così semplice.

Sputnik Italia ha posto all'Ambasciatore la seguente domanda: il gusto per le cose di qualità, una volta insegnato, non è forse soggetto ad essere imparato fin troppo bene? Soprattutto in questa epoca di sanzioni e controsanzioni, non c'è il rischio che questa italianità all'estero imparino a riprodurla da soli? Ci sono diversi locali a Mosca in cui si può assaporare il gusto italiano grazie a maestri pizzaioli o cuochi russi eccezionali che riescono a farti sentire come in Italia nonostante tutti gli ingredienti italiani siano sotto sanzioni.

Nella sua replica, l'Ambasciatore ha ricordato che certi prodotti italiani riusciranno senz'altro a tornare a farsi valere il giorno in cui le sanzioni verranno tolte, fermo restando il riconoscimento per i grandi progressi fatti dalle produzioni locali sostituitive.

Concordiamo con l'Ambasciatore, la mozzarella di bufala fatta come da noi qui arriveranno a farla tra moltissimi anni se tutto va bene, ma, proprio questo è il punto — non è che questa storia delle sanzioni finirà troppo tardi?

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
cucina, Cooperazione con la Russia, Pasquale Terracciano, Italia, Russia
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