19:17 15 Dicembre 2018
Pedone in presa - immagine mataforica

Dio salvi la pedina!

© Sputnik . Alessio Trovato
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Alessio Trovato
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E’ iniziata venerdì a Londra la sfida per il titolo mondiale di scacchi tra il campione norvegese Magnus Carlsen e l’italo-americano Fabiano Caruana. Pronti con le scommesse.

Caruana ha giocato dal 2005 al 2015 per la Federazione italiana ottenendo proprio in quel periodo i migliori progressi in carriera conquistando i titoli di Maestro Internazionale prima e Grande Maestro poi. Oggi è tornato a giocare con la bandiera USA, nazione in cui è nato e cresciuto. Molti per questo lo criticano ma che altro avrebbe dovuto fare? Avete visto che importanza danno i giornali italiani all'antico e nobile sport per la mente? Zero. Sarebbe dovuto rimanere a giocare per un Paese che piuttosto in prima pagina mette gli addominali di Ronaldo (uno qualsiasi dei due)?
D'altra parte il campione norvegese è un giocatore geniale e di una aggressività scacchistica impressionante. All'apparenza ha poco di nordico perché lo vedi scherzare, fare battute e, qualche volta, anche arrabbiarsi con i commentatori, ma sulla scacchiera è un pezzo di ghiaccio. Hanno calcolato che i suoi battiti non superano mai quelli di un commercialista neppure durante i secondi finali di una partita lampo in posizione tattica da baratro.
Insomma, si accettano le scommesse, la bisca è aperta

Mancano ancora 10 partite (oggi si gioca la terza) più gli eventuali spareggi a gioco rapido e poi ulteriori bliz se necessario per sbloccare la parità. Chi interessato e non riuscisse a trovare altro modo per seguire la sfida potrà cercare nel nostro gruppo fb dove, quando possibile, aggiorniamo con delle dirette streaming con commenti in lingua italiana. Naturalmente, cari amici appassionati di scacchi, mi rivolgo direttamente a voi, dovete capire che la mancanza di attenzione dei media (noi stessi seguiremo ma non certo come richiederebbe l'importanza dell'evento) dipende dal fatto che l'offerta di informazione dipende molto dalla domanda. Se il popolo vuole il calcio, gli dai il calcio, se chiedesse gli scacchi gli si potrebbero dare più scacchi. Certo, volendo fare una polemica potremmo dire che in realtà l'offerta può a sua volta creare la domanda — tu intanto inizi ad offrire qualcosa di nuovo, vedrai che prima o poi la gente inizierà ad interessarsi. Forse. Però considerate anche che a chi volete che giovi un mondo di cittadini scacchisti? Pensate anche solo al lavoro di noi che ci occupiamo di informazione. Un mondo in cui chi legge è attento, concentrato, analitico e ricorda tutto come uno scacchista — faresti una fatica enorme a raccontargli balle, tutte le volte dovresti argomentare e indicare bene le fonti di quello che dici. L'Osservatorio Siriano sui Diritti Umani e gli White Helmets, per dire, te li sgamerebbero subito e per bombardare qualcuno non basterebbero più le giustificazioni alla Colin Powell perché ti riderebbero in faccia. Pensate a cosa diverrebbe la geopolitica, a che fine farebbero certe ONG, a quanto poco ci impiegherebbe la gente a capire dove vogliono arrivare ogni volta che pronunciano l'espressione "portare la democrazia". I politici poi finirebbero per fare una vita di inferno — ogni volta verrebbe tenuto conto delle promesse raffrontandole ai fatti. Niente ideologie, niente dogmi, un popolo che ragiona solo con i dati analitici che vede sulla scacchiera del mondo e che, per questo, risulterebbe impossibile da manipolare. No, no, amici scacchisti, l'offerta rimarrà limitata ancora per molto, statene certi. Mettiamoci quindi comodi e guardiamoci Carlsen vs Caruana in streaming occasionali tra di noi pochi appassionati. Per ora accontentiamoci.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Sport, Londra
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