16:57 17 Novembre 2018
Virginia Raggi, sindaco di Roma

Chi ha incastrato Virginia Rabbit?

© REUTERS / Remo Casilli
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Alessio Trovato
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“Ma non è colpa mai, è che mi disegnano così”

E in effetti in parte è vero. Ha tutti i giornali che la criticano, tutti. Adesso pure quelli di destra. Alleati zero, zero. Anche la Lega oramai contro. "Sì ma il M5S ha la longa manus del Cremlino a proteggerli" — dicevano un anno fa prima delle elezioni. C'era un tempo in cui la paura erano i comunisti, e allora i comunisti mangiavano i bambini, poi i 5 stelle, ecco che Putin finanzia la Casaleggio, poi la Lega, allora ecco come spiegare i tanti viaggi di Salvini a Mosca. Arrivati a questo punto non sanno più cosa inventarsi e allora vai con la tiritera sul fascimo. "Attento al fascista che c'è in te", "occhio alla deriva fascista" e via dicendo. Oggi su l'Espresso è apparso anche il ‘fascistometro'. Un gioco divertente che in teoria doveva servire a dimostrare quanto sei fascista te e invece dimostra nient'altro di quanto siano scemi loro. Io ci ho pure perso tempo a rispondere a tutte le domande — ho fatto un sacco di punti, risultato ‘Protofascista'. Per forza, ho risposto che ‘non abbiamo il dovere morale di accoglierli tutti', quindi ovvio — protofascista. Non fa una piega.

Insomma, cari amici, in una situazione del genere cosa te la vuoi andare a prendere con la povera Virginia Raggi. Fa presto Maurizio Politi, il Capogruppo consiliare di Roma della Lega, a chiederne le dimissioni e dire che: "A San Lorenzo Fico (dov'è accaduta la tragedia di Desirée Mariottini) c'è da andare con la mano pesante, altro che vietare la vendita di alcoolici". E ma Politi si dimentica che la mano pesante ce la mette il Ministro degli Interni al limite, cioè Salvini, Lega appunto. Cosa vuoi che possa farci la Raggi? E poi, tu te lo immagini il fascistometro dell'Espresso cosa si mette a registrare se anche solo ripeti per scherzo l'espressione ‘mano pesante'? No, non è facile. Roma oggi sembra la Mosca degli anni '90, sepolta sotto strati di mafia. Hai voglia a scavare! A Mosca la risolsero appunto imponendo un po' di ordine e di disciplina. Ma Roma non è uguale. Roma sta in Italia. In Italia ci sono quelli che ti fanno il fascistometro, quegli altri che fanno ricorso in commissione, le nomine, il segreto di ufficio, il dossieraggio, gli scioperi, poi ti piglia foco un autobus, centri una buca, compri l'albero di Natale e solo dopo ti accorgi che non era un abete ma un cactus mutato delle steppe. Certo, però, qualche volta Virginia se le va anche in cerca.

Albero di Natale 2018
Pixabay CC0
Albero di Natale 2018
Noi di Sputnik Italia per dire, avevamo organizzato anche un incontro, è un mese che le stiamo dietro. Avevamo la nostra Tatiana Santi pronta per l'intervista. Poi non ce l'ha confermata né sé più fatta sentire. Ma quello che si è persa Tatiana è niente rispetto a quello che invece stavo per non perdermi io. L'altro giorno al bar mi si avvicina un tizio alto e grosso come un orso alto e grosso e mi fa:

— Ti ho sentito parlare, sei italiano?
— Italiano
— Io sono del CSKA
(minuto di silenzio)
— E' vero che il Sindaco di Roma ha detto che è stata colpa nostra?
— No, guarda, hai capito male, ha detto che giravano voci ma che avrebbe verificato le responsabilità
— Bhè, ha verificato?
— Sì, sì, tranquillo, si è anche scusata
— Sì, si è scusata?
— Come no, figurati, certo
— Però certo che c'avete fatto…na bella figura de gavno* 
*(Mosca, dialetto della Capitale)

 L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Politica Italiana, Italia
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