10:33 16 Ottobre 2018
Aerei di Lufthansa

La Merkel pur di sopravvivere scarica i migranti sull’Italia

© AFP 2018 / CHRISTOF STACHE
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Gian Micalessin
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Il gioco sporco di una Cancelliera al crepuscolo pronta ad approfittare dell’isolamento di Roma in Europa per costringerla ad accettare migliaia di “dublinanti”

"Wir schaffen das" ovvero "ce la faremo". A fine estate del 2015, quindi solo tre anni fa, Angela Merkel rispondeva così a chi gli chiedeva come avrebbe fatto ad accogliere il milione e passa di profughi che bussava alle porte della Germania. Invece non ce l'ha fatta ed ora, pur di riparare ai propri errori ed evitare di perdere la guida della Germania e del suo partito, è pronta a tutto.

Anche a rispedire al porto di partenza decine di migliaia di migranti arrivati in Germania dopo esser sbarcati in Italia. Stando alle notizie provenienti da Berlino la Germania avrebbe individuato almeno 20 mila migranti registrati originariamente in Italia e si preparerebbe a caricarli su dei voli charter con destinazione Roma. La mossa, pari quanto a cinismo a quella con cui nei mesi scorsi sono stati rimpatriati migliaia di afghani o di algerini, è una dei tanti controversi cambi di rotta sui migranti adottati da una Angela Merkel pronta — pur di restare al potere — ad adeguarsi alla linea del falco Horst Seehofer, il ministro dell'Interno capo della Csu, il partito gemello bavarese con cui la Cdu governa il paese.

L'improvviso cambio di rotta della Merkel ha preso alla sprovvista il ministro degli interni Matteo Salvini che da qualche mese discuteva un possibile accordo con Horst Seehofer. Fin qui Salvini si era detto disposto ad accettare la restituzione dei cosiddetti "dublinanti", i migranti che in base al Trattato di Dublino possono esser rimandati nel primo paese di accoglienza. La contropartita, auspicata da Salvini e accettata da Seehofer, era la disponibilità  degli altri paesi europei a farsi carico di un numero di migranti attualmente in Italia pari a quelli restituiti dalla Germania.

Ma una Merkel e un Seehofer sotto pressione per le elezioni di domenica prossima in Baviera e quelle del 28 ottobre in Assia, due appuntamenti elettorali in cui Cdu e Csu rischiano un devastante tracollo, hanno scelto di mettere l'Italia davanti al fatto compiuto. La scelta nel caso della Cancelliera deriva anche dalla disperata necessità di esibire una seria rettifica delle politiche  sull'immigrazione prima di quel Congresso della Cdu del prossimo dicembre che minaccia di trasformarsi nel suo capolinea politico.

Detto questo il gioco — soprattutto da parte di una Merkel pronta a giugno a riconoscere come sulla questione migranti l'Italia fosse stata lasciata completamente sola — appare tanto sporco quanto sleale. Sleale perché mette fine unilateralmente ad una trattativa ancora in corso. Sporco perché punta ad approfittare dell'isolamento di un governo italiano accusato da Bruxelles di rappresentare l'avanguardia del populismo e di aver avviato una manovra economica non allineata con gli standard europei. In questa situazione anche la minacciata chiusura degli aeroporti ventilata da Matteo Salvini rischia di rivelarsi un boomerang. Visto il dilagante sentimento anti-italiano l'Unione Europea potrebbe infatti dar ragione alla Germania e ipotizzare ritorsioni contro il nostro paese. In punta di diritto europeo la Merkel e Seehofer possono infatti appellarsi alle regole del Trattato di Dublino in base alle quali i richiedenti asilo devono restare nel primo paese europeo in cui hanno messo piede.

Ma l'azione della Germania, seppur formalmente legittima, rivela ancora una volta  il cinismo di una Merkel che dopo aver tentato d'imporre al resto dell'Europa l'accoglienza dei migranti si dimostra pronta a tutto pur di disfarsene e riacquistare il consenso di partito ed elettori.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

 

Nota della redazione: la Germania ha smentito l'arrivo di charter in Italia

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Tags:
migrazione, espulsione migranti, sicurezza europea, CDU, CSU, Horst Seehofer, Matteo Salvini, Angela Merkel, Germania, Italia
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