15:14 12 Dicembre 2018
Groznyj, spettacolo 200 anni

Groznyj compie 200 anni: anche una delegazione italiana alle celebrazioni

© Foto : Eliseo Bertolasi
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Eliseo Bertolasi
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Nel 2009 terminava il ciclo delle due sanguinose guerre cecene. Con la vittoria delle forze lealiste filorusse guidate da Ramzan Kadyrov sui separatisti ceceni e contro i numerosi jihadisti stranieri che in quegli anni giunsero sul posto per destabilizzare la regione caucasica, la Cecenia sembrò scomparire dalle testate dei media occidentali.

Oggi, a poco meno di dieci anni da quel termine, si può e si deve tornare a parlare di Cecenia, non più in riferimento alla guerra, ma alla pace, alla rinascita, e alla prosperità.

Le immagini, che tutti ricordiamo, di una città ridotta a un cumulo di rovine con i caseggiati sventrati dalle bombe sembrano distanti anni luce. È sorprendente osservare come a così breve distanza dalla fine della guerra la capitale Groznyj sia stata così velocemente letteralmente "ricostruita".

Una moschea a Groznyj
© Foto : Eliseo Bertolasi
Una moschea a Groznyj

Il merito va certamente anche al presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov che ha saputo adeguatamente gestire la stabilità e la rinascita della sua Repubblica.

Ramzan Kadyrov
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Ramzan Kadyrov

Con la fine della guerra il presidente Vladimir Putin ha puntato sul benessere della popolazione e sullo sviluppo economico della repubblica cecena come fattore di stabilità e di pace per tutta la regione. Che la città di Groznyj sia stata investita da considerevoli flussi d'investimenti e da progetti di sviluppo e di ricostruzione, lo si percepisce immediatamente notando l'alto livello delle infrastrutture urbanistiche: edifici, palazzi, hotel.. dalla linea innovativa, moderni e sfavillanti di luci. Larghi viali s'intersecano perpendicolarmente, per le strade tutto è in ordine, c'è una pulizia assoluta, i marciapiedi sono ornati da aiuole e da creazioni floreali.

Groznyj
© Foto : Eliseo Bertolasi
Groznyj

Il 5 ottobre la capitale Groznyj, con enfasi, ha festeggiato l'anniversario dei 200 anni dalla sua fondazione. Fu, infatti, nel 1818 che i cosacchi dell'impero zarista costruirono sul posto la fortezza di "Groznyj", che in russo significa "terribile", come avamposto militare sulla regione nord-caucasica.

200 anni di Groznyj. Buon compeanno!
© Foto : Eliseo Bertolasi
200 anni di Groznyj. Buon compeanno!

Tra le tante manifestazioni di tipo culturale e folklorico organizzate per il giubileo anche un'iniziativa singolare, dal particolare valore simbolico verso il futuro e la prosperità: l'amministrazione della città si è presa l'onore di celebrare tutti insieme 200 matrimoni di altrettante giovani coppie.

La festa di "compleanno" di Groznyj si è conclusa con uno spettacolo musicale serale sul grande palco allestito per l'occasione vicino alla moschea. Le ricche coreografie evocavano le varie tappe dei 200 anni di storia della città.

  • Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    © Foto : Eliseo Bertolasi
  • Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
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  • Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
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  • Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
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  • Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
    Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj
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Lo spettacolo dei 200 anni di Groznyj

Per la ricorrenza è stata inoltre tagliata la più grande torta di compleanno mai preparata in Russia.

La torta per i 200 anni di Groznyj
© Foto : Eliseo Bertolasi
La torta per i 200 anni di Groznyj

Tra le delegazioni straniere presenti non potevano mancare delegazioni dai paesi arabi che con la Cecenia sono accumunati dalla stessa fede islamica: dal Bahrein, dalla Giordania e dagli Emirati Arabi.

Dall'Europa è giunta anche una cospicua delegazione dall'Italia e una rappresentanza dalla Francia.

Dall'Italia alla trasferta cecena hanno aderito: il senatore della Lega Roberto Mura, il presidente dell'Associazione culturale Lombardia-Russia Gianluca Savoini, il segretario della stessa Associazione Gianmatteo Ferrari, il vice-sindaco di Monza Simone Villa col suo assistente Federico Arena, il responsabile della neo-costituita Camera di Commercio italo-cecena Angelo Sconda col suo collaboratore Alex Poli, il campione di ciclismo, manager sportivo Roberto Amadio e l'imprenditore Giuseppe de Agrò.

Sputnik Italia presente all'evento ha raccolto le impressioni di alcuni membri della delegazione.

Delegazione italiana in visita a Groznyj
© Foto : Eliseo Bertolasi
Delegazione italiana in visita a Groznyj

Il senatore Roberto Mura, attualmente in Consiglio regionale della Lombardia, presidente della Commissione speciale per i rapporti Regione Lombardia e Istituzioni europee, si è soffermato sul suo ruolo istituzionale, in questo caso, relativo all'iniziativa rivolta alla Cecenia:

"Come membro della Commissione per le attività produttive della Regione Lombardia, in accordo anche col presidente della stessa Commissione Gianmarco Senna, stiamo portando avanti tutta una serie di progetti e di relazioni a livello internazionale. È la seconda volta che vengo in Cecenia, ci sono già venuto a luglio di quest'anno, dove ho avuto incontri con il presidente Ramzan Kadyrov. Credo ci siano delle grandissime possibilità, soprattutto per ciò che riguarda le aziende lombarde che potrebbero trovare degli sbocchi commerciali sul mercato ceceno in particolare e su tutto il mercato russo in generale. La giornata, dedicata ai festeggiamenti per l'anniversario dei 200 anni della città, non è adatta per parlare con le autorità dei possibili aspetti commerciali in base ai rapporti tra Lombardia e Cecenia, però è sicuramente un momento importante per consolidare dei legami di amicizia a livello personale, ugualmente rilevanti, per costruire in futuro questi rapporti di tipo commerciale. Ci sarebbero anche i rapporti di tipo politico, ma questo è un compito che evidentemente lascio ad altri. Oggi, ciò che m'interessa in base al mio ruolo è sicuramente creare nuovi spazi e nuovi sbocchi di mercato per le aziende lombarde".

Angelo Sconda responsabile della Camera di Commercio italo-cecena ha sottolineato le opportunità del mercato ceceno:

"Il mio obiettivo è portare aziende italiane qui a Groznyj. Il motivo principale è che la Cecenia rappresenta la chiave d'apertura per tutte le repubbliche nord-caucasiche della Federazione russa. Abbiamo costituito la Camera di Commercio italo-cecena, già operativa a Milano, e operativa Groznyj nelle prossime settimane. Attraverso questa struttura cercherò di convogliare le aziende italiane sul mercato ceceno. Ho un mandato ufficiale da parte del governo ceceno per occuparmi di tutto ciò che riguardi le relazioni di business tra Cecenia, Italia ed anche San Marino".

La Cecenia è una Repubblica caucasica con popolazione a maggioranza musulmana sunnita, nonostante la discreta presenza di russi di fede cristiana ortodossa, non si avvertono tensioni tra le due confessioni. Non distante dalla grande moschea di Groznyj sorge una chiesa ortodossa. Questa è la conferma che l'integrazione passa sempre attraverso una convivenza che si basi sul rispetto reciproco. L'islam praticato in Cecenia è quello tradizionale distante dalle forme più fondamentaliste legate al wahhabismo.

Su questo aspetto si è soffermato il dottor Gianluca Savoini:

"Abbiamo accettato volentieri l'invito di far parte della delegazione italiana per la visita a Groznyj come Associazione culturale Lombardia-Russia, insieme al segretario Gianmatteo Ferrari. Ci siamo resi conto che la Cecenia è una grossa opportunità, non solo a livello imprenditoriale e di sviluppo commerciale tra Lombardia, Italia e Cecenia, Russia, ma anche come modello d'integrazione. In un momento in cui una globalizzazione scriteriata sta cercando di devastare i popoli utilizzando, specialmente in Europa, l'arma dell'immigrazione di massa da parte, spesso, di popolazioni islamiche; in Cecenia, repubblica islamica, vediamo un ottimo grado d'integrazione: ceceni musulmani, insieme ai cristiani e anche agli ebrei. A Groznyj davanti al nostro hotel c'è una grande moschea, una delle più grandi della Russia, ma ci sono anche chiese ortodosse, come pure una sinagoga. Questa è la dimostrazione che dove esistono leggi precise e identità forti, le immigrazioni, le differenti etnie e religioni possono convivere di comune accordo, ovviamente avendo un limite. In Cecenia questo limite è stato fissato: la legge è una sola ed è russa, la fede di maggioranza è islamica, ma c'è il rispetto di tutte le altre religioni. Ed è così che funzionano le cose, non come da noi in Italia dove una banda di affaristi senza scrupoli gestiti e finanziati da speculatori internazionali tentano di distruggere il nostro continente utilizzando l'arma, tremenda, dell'immigrazione di massa".

Anche Simone Villa della Lega vice-sindaco di Monza ha aggiunto le sue impressioni: 

"È il mio primo viaggio in Cecenia. Con questa visita ricambiamo una visita di cortesia di una delegazione cecena giunta a Monza in occasione dell'ultimo Gran Premio di Formula Uno. È stata una gradevole sorpresa conoscere questa realtà. A Groznyj mi trovo di fronte una città piena di fermento, piena di giovani sorridenti e ottimisti. Significa imbattersi in una realtà molto diversa da quella che molto spesso vediamo descritta in Italia dai nostri media approssimativi e molto disinformati. Siamo consapevoli che a diversi livelli le nostre istituzioni, soprattutto regionali, si stanno già muovendo per infittire rapporti che possano portare a creare opportunità per il nostro mondo produttivo. I rapporti con la Federazione Russa sono ormai consolidati da tempo, ma anche la realtà cecena con le recenti visite dei nostri consiglieri regionali può diventare un'opportunità importante. Noi, come Comune di Monza, siamo molto interessati a far conoscere la nostra città, non solo per il suo aspetto commerciale, ma anche come meta turistica. La vocazione turistica di Monza è risorta negli ultimi anni: un mix di cultura e di enogastronomia. I nostri tesori: la villa Reale e l'autodromo, conosciuto in tutto il mondo per la Formula Uno, possono rappresentare un pacchetto di attrattive turistiche per il turismo russo, compreso quello ceceno".

Anche questo viaggio in Cecenia prova la vicinanza, sempre più stretta, tra Italia e Federazione Russa. Vicinanza che il 17 di ottobre sarà riconfermata da un'ulteriore visita del vice-premier, Ministro degli Interni Matteo Salvini a Mosca.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Celebrazioni, cultura, relazioni Italia-Russia, Ramzan Kadyrov, Cecenia, Italia
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