09:37 23 Ottobre 2018
Scrofa cinghiale con cucciolata

Politici e cinghiali: lo scontro finale

© Foto: Pxhere CC0
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Alessio Trovato
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Bella la natura, ma qualche volta esagera. Tu prendi il cinghiale. Pare che gli esemplari di ‘Sus scrofa’, cinghiali appunto, siano più che raddoppiati negli ultimi 10 anni. Qualcuno inizia a sentirsi ‘minacciato’ ...qualcuno dei cinghiali intendo.

E sì perchè mi sa che tira una brutta aria per i nostri ‘amici' quadrupedi. La Coldiretti per esempio ha già parlato chiaro:

"La sicurezza nelle aree rurali ed urbane è in pericolo per il proliferare di questa specie. L'invasione di campi coltivati, centri abitati e strade rappresenta un grave pericolo per cose e persone. Questi animali selvatici distruggono raccolti agricoli, sterminano animali allevati, causano incidenti stradali per danni stimati in centinaia di milioni di euro, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime. Non è quindi piu' solo una questione di risarcimenti ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione".

Ma anche gli ultimi titoli dei giornali parlano chiaro:

- Emergenza cinghiali, a Spinaceto nuovo allarme: "Sono stata caricata sotto casa"

— Branco di cinghiali a spasso vicino alla Cassia. La passante: "Mica vuoi salirmi sull'auto?"

— Aggredito dai cinghiali mentre porta fuori il cane: "Ho rischiato di morire"

— Bloccata in auto dai cinghiali: paura vicino al parco dell'Insugherata

— Roma, alla Tomba di Nerone arrivano i cinghiali: "Attratti da spazzatura e degrado"

E vai così, sembra una di quelle campagne mediatiche che preparano ai bombardamenti 'umanitari'. Insomma io se fossi un cinghiale inizierei a darmela a gambe, anzi a zampe. Invece loro no, ingenuamente, insistono a grufolarci sotto il naso come se nulla fosse. I giornali non li leggono, informare non si informano, quello che li aspetta non se lo immaginano. A salvarli è la politica.

Gli animalisti e ambientalisti ovviamente fanno il tifo per il suinide, manco a dirlo, il WWF anche ha spiegato chiaro che secondo lui è tutta colpa degli stessi cacciatori che negli anni '50 avevano essi stessi reintrodotto la specie in natura per incentivarne l'attività venatoria ma, sopratutto, l'asso nella manica dei porcelli selvatici al momento è nientemeno che il Ministro dell'Ambiente. Il pentastellato Sergio Costa, è decisamente contrario agli abbattimenti e vorrebbe ridurre anche tutta l'attività venatoria. D'altra parte però l'ordinamento italiano dice chiaro e tondo che la caccia è disciplinata da una normativa quadro di riferimento, la 157/92, di competenza del Ministero dell'Agricoltura. Solo che il Ministero dell'Agricoltura è un certo Gian Marco Centinaio, leghista e fortemente sostenuto dalle associazioni venatorie. Durante un'audizione al senato una volta ha detto chiaramente: "…uno dei miei obiettivi è l'introduzione di una disciplina per la caccia agli ungulati, soprattutto cinghiali, che rappresentano un grosso problema".

Brutto segno per i nostri ungulati grufoloni ma intanto che al Governo litigano tra di loro fanno in tempo a continuare a proliferare e imperversare per la gioia dei romantici naturalisti e la disperazione dei più pragmatici contadini. Ma prima o poi i nostri politici dovranno pur farlo lo sforzo di scontrarsi anche su questo tema per trovare un compromesso comune. Povere bestie!

…i cinghiali intendo.

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Ambiente, Agricoltura, Italia
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