21:46 21 Ottobre 2018
Statua raffigurante la giustizia

Oseghale, Butungu, Kabobo e… Traini

© Foto: Pixabay CC0
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Alessio Trovato
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Prova a scrivere due righe su Traini se hai coraggio. Prova, prova. Sì perchè il Sig. Luca Traini la pena se l’è anche cercata e meritata – 12 anni per altro sono il periodo minimo per riflettere con calma in galera su come vadano correttamente affrontate certe problematiche sociali per uno partito con certe idee, però...

… però a lui tutte le attenuanti viste in altri casi anche più clamorosi non le hanno date. 12 anni per 6 persone ferite, anche se non gravi, per carità, è comunque giusto. Hai sbagliato, l'hai combinata grossa, paghi. Il fatto di aver agito sotto effetto della rabbia per quello che era stato fatto alla povera Pamela Mastropietro non è una giustificazione, d'accordissimo. Aggravante dell'odio razziale, sì, senz'altro. Poi lui ha già detto di aver capito la gravità di quello che ha fatto, che si è già reso conto che non è il colore della pelle che conta etc, ma si sà, le scuse non contano, sopratutto se tardive, e comunque la legge è legge.

E ma allora com'è che a Oseghale, colui che fece a pezzi la stessa Pamela e che pare scatenò la rabbia proprio del Trani, hanno già fatto cadere l'accusa di stupro, stanno discutendo se è valida quella di omicidio, mentre per ora è rimasta in piedi solo quella di ‘smembramento di cadavere'? Com'è che a Butungo, il capo del brutale stupro di branco di Rimini, hanno dato solo 16 anni e agli altri partecipanti 9 perchè minorenni? E Kabobo ve lo ricordate? Quel signore ghanese che nel 2013 scese in strada a Milano con un piccone e massacrò tre passanti presi a caso. 20 anni con la semi-infermità mentale. Il caso degli scafisti dell'altro giorno lo conoscete? 14 scafisti assolti e scarcerati perchè il tribunale di Palermo ha ritenuto che abbiano agito per necessità. Vogliamo parlare del Sindaco di Riace? Prima ancora di capire se veramente si è approfittato e macchiato di colpe serie come ‘favoreggiamento dell'immigrazione clandestina' ha già stuole di ‘fior di intellettuali' a difesa. C'è addirittura chi incita alla disobbedienza civile.

Eruzione dell'Etna, Sicilia
© AP Photo / Salvatore Allegra
Insomma di attenuanti se ne trovano, chi vuole ne trova. Ma non viene il dubbio che fenomeni come Traini non siano per caso anche un effetto e non solo una causa del clima che stiamo vivendo? Se il popolo si sente minacciato e non si sente sufficientemente difeso dalla giustizia, non esiste il rischio concreto che i casi Traini si possano moltiplicare? Questo lassismo e permissivismo verso l'immigrazione clandestina e questa abbondanza di attenuanti per chi si macchia di reati tanto gravi, purchè non si parli di razzismo, non è ancora più pericoloso nel lungo periodo?

Inutile impallinare l'autore con l'accusa di ‘fascista' o ‘razzista', non vuol dire nulla, chi prova a scrivere due righe su certi temi non lo fa certo per convenienza politica, questi sono temi che chiunque abbia un minimo di saggezza preferirebbe evitare tanto sono scivolosi. Chi prova ad affrontare questi temi di solito lo fa al contrario perchè sinceramente preoccupato per certi andazzi che prende il proprio Paese e, sembrerà strano, proprio perchè ha tanti amici immigrati in Italia che sono entrati facendosi tutte le trafile dei documenti, che si spezzano la schiena per far crescere e studiare i figli nel nostro Paese, che pagano le tasse, che rispettano le leggi, e che rischiano alla lunga inevitabilmente per finire confusi con i vari Oseghale, Butungu o Kabobo, gente con la quale non hanno proprio nulla a che vedere. Ancora più preoccupante è pensare che, un giorno, questi amici possano rischiare di incontrare un altro Traini impazzito di rabbia. E noi anche colpevoli perchè il problema non lo abbiamo voluto affrontare sul serio. Prova a scrivere due righe, prova un po' a trattare certi argomenti e cercare di riflettere con calma sul tema della giustizia in un Paese che di riflettere con calma non ha proprio più voglia — tutti piuttosto pronti a schierarsi da una parte o dall'altra in attesa del grande scontro finale.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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